Quando pensiamo a Nintendo, impossibile che il pensiero non balzi immediatamente all’iconico personaggio di Mario, il baffuto idraulico protagonista di un quantitativo spropositato di videogame. D’altro canto, Luigi, il suo affezionato fratello vestito di verde, non ha mai vantato produzioni videoludiche in cui si è ritrovato come protagonista assoluto. Questo “trend” mutò drasticamente nel lontano 2001, quando Nintendo lanciò una nuova – ed interessante – esclusiva su Gamecube dal titolo Luigi’s Mansion. Per Luigi si trattava del secondo vero ruolo da protagonista (il primo è stato in Mario is Missing! – uscito nel lontano 1992) ed il titolo, seppur non perfetto, riuscì a ritagliarsi una consistente fetta di pubblico, anche se, a causa delle scarse vendite della console, il gioco non riuscì a godere della fama che si sarebbe effettivamente meritato. Quasi dodici anni dopo, un po’ a sorpresa, Nintendo lanciò sul mercato un sequel diretto, in esclusiva su Nintendo 3DS. Il gioco, anche grazie al maggior successo della console portatile, riuscì a ritagliarsi una fan base maggiore rispetto al suo predecessore, anche se – purtroppo – molti non avevano avuto modo di mettere mano sul primo capitolo. Nonostante il successo commerciale di Nintendo Switch, durante il Nintendo Direct dell’E3 2018, la casa di Kyoto annuncia a sorpresa l’arrivo della riedizione del primo Luigi’s Mansion su Nintendo 3DS.

Armati del nostro fido 2DS XL – e grazie ad un codice ricevuto da Nintendo – abbiamo potuto mettere le mani sul titolo, in attesa di avere maggiori notizie sul neo-annunciato Luigi’s Mansion 3, che dovrebbe arrivare su Nintendo Switch nel corso del 2019.

Le nostre impressioni? Scopriamolo insieme…

Who you gonna call? LU-I-GI!

Cosa faresti se scoprissi di aver vinto una villa in un concorso a cui non hai mai partecipato? Bhe, di sicuro sappiamo cosa farebbe Luigi: mandare in avanscoperta il fratello Mario. Sfortunatamente la villa sembra essere infestata dai fantasmi e Mario viene rapito dai Boo e dal loro Re. Tremolante come non mai, il nostro Luigi si prepara ad affrontare i terrori della villa, intenzionato a salvare il fratello dalle orde di fantasmi che infestano la villa.

Entrati in contatto con il singolare Professor Strambic, verremo “istruiti” all’arte della cattura dei fantasmi, grazie ad uno speciale aspirapolvere chiamato Poltergust 3000. Grazie al professore impareremo a riconoscere le varie specie di fantasmi che occupano la villa e come utilizzare strumenti indispensabili, come la torcia e il Gameboy Horror (variante “simpatica” del Gameboy Color) – che fungerà da vero e proprio strumento di comunicazione col professore e dispositivo di navigazione tra le claustrofobiche stanze della villa.

Come sempre, non aspettatevi una trama degna di un film oscar, ma piuttosto qualcosa allineato agli standard Nintendo. Cambiano gli interpreti ma, a quanto pare, il tema del rapimento sembra essere la colonna portante delle produzioni targate Mario-Luigi.

Per tutti i giocatori che ne vengono dal secondo capitolo, Luigi’s Mansion propone meccaniche di gioco molto simili. Pur trattandosi di un’unica villa esplorabile (a differenza delle cinque magioni del sequel), la mappa di Luigi’s Mansion è senza dubbio estesa, data la presenza di un’enormità di stanze e segreti da scoprire.

Il compito di Luigi sarà ovviamente quello di scoprire dove è stato portato il nostro sciagurato fratello, scovando tutti e i 50 Boo che infestano la villa. Essi sono i fantasmi più importanti del titolo, visto che la loro cattura ci aiuterà a scovare il famigerato Re Boo. I Boo appaiono nelle stanze già disinfestate (che verranno quindi illuminate), nascondendosi nei vari mobili. Per aiutarci nella ricerca dei fantasmi, Luigi potrà utilizzare il Radar Scovaboo. Una volta individuati, i Boo inizieranno a scappare e Luigi potrà cominciare ad aspirarli all’interno del Poltergust 3000.

Le meccaniche di cattura e “l’aspirazione” funzionano in maniera pressocchè identica a quelle del precedente capitolo: dovremo paralizzare per qualche istante il nemico con la torcia, per poi cominciare ad aspirarlo. Ogni fantasma all’interno della villa possiede un cuore, che rappresenta in tutto e per tutto la sua vita. Aspirandolo – e trascinandolo con il c-stick verso la nostra posizione – il contatore diminuirà fino ad arrivare a zero, momento in cui avverrà finalmente la cattura.: quando il contatore arriva a zero il fantasma viene catturato.

All’interno della Villa di Luigi’s Mansion esistono varie tipologie di fantasmi, da quelli “avvolgenti” a quelli più rapidi. Ognuno di essi dovrà essere affrontato con strategie differenti uno dall’altro, per evitare di incorrere in morte certa. Saranno inoltre presenti dei fantasmini “elementali” (appartenenti agli elementi acqua, fuoco e ghiaccio) che, se aspirati da Luigi, potremo servircene per per scoprire segreti e attivare meccanismi nelle stanze oltre che, ovviamente, per attaccare i nemici.

17 anni e non sentirli…

Pur trattandosi di una riedizione bella e buona, il gioco targato Nintendo – e rilasciato ben 17 anni fa su Gamecube – risulta più in forma che mai. Le meccaniche di gioco, che puntano forte sulla componente esplorativa, ben si adattano alla console portatile anche se, in tutta onestà, non abbiamo apprezzato particolarmente l’integrazione del c-stick che a volte risulta piuttosto impreciso. La più grossa novità del titolo è indubbiamente rappresentata dalla modalità cooperativa. Esistono due modalità coop differenti all’interno di Luigi’s Mansion, se ognuno dei giocatori possiede una copia del gioco, sarà infatti possibile affrontare l’intera avventura in due (il secondo giocatore controllerà una copia “verdissima” di Luigi), mentre se solo uno dei due possiede la cartuccia, potremo unire le forze con un amico in modalità download, per affrontare tutti i fantasmi ritratto e i boss già sconfitti in precedenza o i fantasmi arancioni nella Sala addestramento.

Anche il Game Boy Horror è stato sottoposto a un aggiornamento col passaggio al doppio schermo del Nintendo 3DS. Ora, mentre mentre esploreremo la magione, potremo sfruttare la mappa sul touch screen, in qualsiasi momento.

Non mancherà il rinnovato supporto agli Amiibo, che ci permetterà di ottenere bonus tra le varie stanze della villa infestata (per gli amiibo supportati, fare riferimento al sito ufficiale).

Ad aver risentito di un notevole upgrade è il comparto tecnico di gioco che, quasi miracolosamente, riesce a migliorare quello già visto sull’edizione Gamecube (sembrerà una cosa da poco, ma conoscendo i limiti tecnici di Nintendo 3DS è una gran cosa). Sempre ottimo il comparto sonoro, che si affida a suoni e musiche di buon livello – in linea con le produzioni “first party” di casa Nintendo.

Concludendo…

L’edizione Nintendo 3DS di Luigi’s Mansion riconferma le qualità del titolo già apprezzato su Gamecube, quasi 17 anni fa. In attesa di maggiori informazioni sul terzo capitolo, in arrivo su Nintendo Switch, tutti i possessori di 3DS potranno ri-visitare le infestate stalle della magione in compagnia di Luigi, in solitaria o – per la prima volta – in compagnia di un amico. Luigi’s Mansion, a distanza di anni, rimane quindi un ottimo titolo che tutti gli appassionati del brand dovrebbero provare almeno una volta.

CI PIACE
  • Comparto tecnico aggiornato
  • L’ambientazione ha indubbiamente il suo fascino
  • Modalità cooperativa…
NON CI PIACE
  • …ma per l’avventura principale, solo a doppia cartuccia
  • C-Stick del New Nintendo 3DS poco preciso
  • Non aggiunge contenuti al gioco originale
Conclusioni

Luigi’s Mansion, a distanza di anni, rimane un ottimo titolo che tutti gli appassionati Nintendo e del brand dovrebbero provare almeno una volta, in attesa di maggiori informazioni sul terzo capitolo.

8Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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