PEGI ha annunciato oggi che inizierà a includere un’icona con un nuovo descrittore di contenuto nelle classificazioni per le versioni fisiche dei videogiochi, allo scopo di informare i genitori prima dell’acquisto circa la possibilità di effettuare acquisti all’interno di un videogioco (in-game). Il descrittore per gli acquisti in-game viene già utilizzato da PEGI per i giochi in formato esclusivamente digitale (in base al processo IARC), ma i consumatori ora vedranno questa icona anche sulla confezione dei giochi che possono essere acquistati nei punti vendita.

Un sondaggio condotto da Ipsos sui consumatori nei principali paesi europei[1] ha recentemente dimostrato che 2 genitori su 5 con figli che usano i videogiochi sostengono che i loro figli effettuano anche acquisti in-game. Di questi, la stragrande maggioranza (oltre 8 su 10) ha preso un accordo di qualche tipo sulle spese. Può trattarsi di chiedere il permesso prima di ogni acquisto (60%), di un limite di spesa settimanale o mensile (31%), dell’uso di strumenti di parental control (28%), del monitoraggio dei rendiconti delle carte di credito (25%) o dell’uso di carte prepagate (20%). Solo il 2% dei genitori non controlla le spese dei propri figli.

“Permettere ai genitori di sapere in anticipo che sono presenti opzioni per fare degli acquisti all’interno di un videogioco è un primo passo importante. PEGI ora renderà queste informazioni disponibili nel momento dell’acquisto, in modo che un genitore possa decidere se e come monitorare e/o limitare la spesa del proprio figlio“, ha dichiarato Simon Little, Managing Director di PEGI S.A. “Anche se sappiamo che i genitori usano diversi metodi per controllare le spese, gli strumenti di parental control rappresentano un passo successivo molto utile per garantire la sicurezza complessiva dell’esperienza online dei minori, inclusa la possibilità di controllare le spese. Dialogare con il proprio figlio in merito ai giochi che preferisce è senza dubbio un elemento essenziale per tutti i genitori. Fornisce loro il contesto necessario per creare un ambiente di gioco in cui sia i figli che i genitori possano trovarsi a proprio agio.”

Il nuovo descrittore per gli acquisti in-game sarà applicato a tutti i giochi che offrono la possibilità di acquistare beni digitali con valuta reale. Inizierà a comparire sulle versioni fisiche dei videogiochi verso la fine dell’anno.

“Le offerte di acquisti all’interno dei giochi sono diventate un fenomeno diffuso nel settore ed è necessario fornire ai consumatori lo stesso livello di informazioni sia per le versioni fisiche che per quelle digitali”, ha commentato Simon Little.

“Considerando che i supporti fisici costituiscono una parte importante del mercato, era fondamentale estendere l’applicazione di questo descrittore anche ai videogiochi pacchettizzati. Per un genitore che potrebbe non avere particolare familiarità con il mondo dei videogiochi, la semplice visione di questo descrittore sulla confezione di un videogioco di cui sta valutando l’acquisto dovrebbe incoraggiare a tenere sotto controllo l’esperienza di gioco, una volta acquistato e dato il gioco al figlio. Si tratta di informazioni di base, ma spesso i genitori ne sentono la mancanza.”

“Secondo i dati in nostro possesso, in Italia il 67% dei genitori gioca con i propri figli ai videogiochi. Oltre a condividere questa passione e vivere dei momenti di divertimento con i ragazzi, è importante che le famiglie siano impegnate nel compiere delle scelte d’acquisto e di utilizzo informate e consapevoli e che, soprattutto, abbiamo tutti gli strumenti per poterlo fare. AESVI e l’industria dei videogiochi a livello italiano e internazionale sono da sempre in prima linea nel fornire strumenti utili per supportare le famiglie nello svolgere il proprio ruolo”, ha dichiarato Thalita Malagò, Direttore Generale di AESVI.

“Il PEGI e i sistemi di controllo parentale sulle console, se usati nella maniera corretta, possono aiutare i genitori a controllare o limitare l’accesso da parte dei minori a determinate tipologie di videogiochi e ad altre funzioni presenti nelle piattaforme di gioco. L’applicazione dell’icona PEGI per informare i genitori sulle opzioni di acquisto in-game sui giochi pacchettizzati è un ulteriore passo avanti importante per aiutare i genitori a monitorare non solo i contenuti, ma anche le spese correlate all’uso dei giochi. Per questo come AESVI accogliamo con grande favore la sua introduzione, certi che le famiglie potranno trarne un concreto beneficio”.

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