Diamo un’occhiata da vicino alla barca di God of War

Dean Rymer, Senior Combat Designer di God of War, ha parlato della barca usata da Kratos e Atreus nel capolavoro di Santa Monica. A quanto pare, il director Cory Barlog voleva una barca per Kratos fin dai tempi di God of War II ma non c’era il contesto giusto, a livello narrativo, per giustificare l’introduzione di una barca giocabile. Discorso ben diverso per quanto riguarda l’ultimo capitolo della saga, decisamente più focalizzato verso l”esplorazione e la narrazione.

E’ stato ricreato un prototipo in cartone della canoa di Kratos e sono state riprodotte le animazioni della remata:

Rymer afferma che le sfida più complessa è stata rappresentata dall’elevato numero di animazioni richieste per rendere credibili i movimenti di Kratos, sia per quanto riguarda le semplici virate, sia per la realizzazione delle animazioni che permettevano allo spartano di salire o scendere dall’imbarcazione.

 

Alcuni particolari sulla barca:

  • Ci sono più di 600 animazioni apposite per la barca
  • Ci sono più di 750 battute pronunciate sulla barca
  • Ad Alfheim la barca, il remo e la luce sono diversi dagli altri
  • Le animazioni per salire e scendere dalla barca cambiano quando si acquisisce Mimir
  • Sui pontili, la barca riconosce la posizione a destra o a sinistra e le animazioni per salire o scendere sono regolate di conseguenza
  • La luce LED del controller Dual Shock 4 diventa azzurra mentre ci si trova sulla barca
  • Anche se rimane sulla barca, il remo è considerato alla stregua di un’arma dal motore del gioco
  • A un certo punto abbiamo trovato un bug in cui Kratos poteva scendere dalla barca portandosi dietro il remo

Per saperne di più potete recarvi a questo link. Vi ricordiamo che God of War ha fatto il suo debutto lo scorso 20 aprile in esclusiva per PlayStation 4 ed è stato un enorme successo di critica e pubblico. Noi l’abbiamo premiato con un voto mai dato dalla nostra redazione, se non l’avete ancora fatto, date un’occhiata alla nostra recensione.

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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.