Mentre le “big” del settore provano a dire la loro sul mercato VR, sui vari store digitali – tra cui Steam e il Playstation Network – iniziano a germogliare alcune interessanti produzioni indipendenti, atte a rimpinguare il sempre più nutrito catalogo di titoli Playstation VR/Steam VR. Quest’oggi è il turno di Shooty Fruity, lo shooter di nDreams dal design alquanto originale. Non vi saranno ondate di zombie o demoni a mettersi di fronte a noi, ma bensì orde agguerrite di…frutta!

Imbracciati i due controller Playstation Move, e indossato il Playstation VR, abbiamo messo alla prova Shooty Fruity su Playstation 4 Pro.

Ecco il nostro responso finale su questa nuova piccola “perla” in realtà virtuale…

Just an ordinary day at work

Quello che all’apparenza può sembrare un semplice shooter su binari, come il più volte citato Until Dawn: Rush of Blood, in realtà cela un gameplay molto più complesso. Avviato il gioco ci ritroveremo all’interno di quella che può essere definita la stanza del personale, il punto di snodo che funge da “hub” per le nostre avventure (oltre a darci modo di rifiatare tra un turno di “lavoro” ed un altro). Al suo interno avremo quindi modo di personalizzare il nostro equipaggiamento, comprare nuove armi, dare un’occhiata alle classifiche e – soprattutto – timbrare il cartellino per iniziare un nuovo livello o, per meglio dire, turno di lavoro.

Shooty Fruity ci mette di fronte a tre task differenti: partiremo dal più semplice lavoro come cassiere in un supermercato, arrivando poi a servire sbobba in una mensa. In questi casi il multitasking sarà essenziale, visto che ci ritroveremo a “lavorare” e nel frattempo respingere ondate di frutti geneticamente modificati dall’aria incazzosa. All’interno dei tre task disponibili, suddivisi in ben 24 livelli di crescente difficoltà, le nostre abilità nel mantenere calma, controllo e – soprattutto – precisione saranno messe a dura prova. A venirci in aiuto, sopra di noi un nastro trasportatore ci proporrà tutto l’armamentario di cui abbiamo bisogno per respingere le ondate nemiche, utilizzabile grazie ai due fidi controller Move (obbligatori per giocare a Shooty Fruity su Playstation 4).

Il solido sistema di progressione proposto dai ragazzi di nDreams è il fulcro di questa produzione VR. Avanzando nei livelli avremo a disposizione armi sempre differenti e più potenti che, ovviamente, ci ritorneranno utili nell’affrontare le sempre più agguerrite ondate di frutta mutata. In questo caso la pianificazione sarà essenziale, obbligandoci a tornare nel nostro ufficio tra un livello e l’altro per poter modificare l’equipaggiamento a nostra disposizione. Il sistema di controllo, fondamentale per la buona riuscita di questa tipologia di titoli, funziona molto bene: i due controller Move, utilizzati in accoppiata alla Playstation Camera e al visore PSVR, riescono a immergerci piuttosto bene all’interno dei deliranti livelli di Shooty Fruity.

Frutta assassina

Dal punto di vista puramente grafico, Shooty Fruity riesce a cavarsela piuttosto bene. Non stiamo parlando di un gioco dall’elevata mole poligonale, dato che tutti e 24 livelli sono piuttosto “statici” (in quanto ci è impossibile muoverci liberamente nello scenario), ma il motore utilizzato dai ragazzi di nDreams riesce a rendere i setting piuttosto bene. In maniera molto simile a Job Simulator, titolo da cui trae ispirazione per certi aspetti, il comparto puramente tecnico, molto cartoonesco e caricaturiale, fornisce una visione delle cose particolarmente surreale. Buono anche il comparto sonoro seppur non brillante sul fronte musicale.

Concludendo…

Seppur si tratti di un’esperienza fortemente limitata, Shooty Fruity è un gioco che ci ha saputo divertire, grazie ad una immediatezza e ad uno stile decisamente unici nel panorama VR. Il connubio tra lavoro di tutti i giorni e shooting frenetico in realtà funziona meglio di quanto ci saremmo aspettati, andando a creare un titolo complessivamente più che valido. Il gioco è disponibile su Playstation Store e Steam a circa 20 euro, un prezzo forse troppo alto se confrontato con la mole contenutistica del titolo nDreams.

CI PIACE
  • Divertente e frenetico
  • Buon comparto grafico
  • Gameplay semplice ma efficace
NON CI PIACE
  • Limitato
  • Potrebbe annoiare dopo qualche partita
Conclusioni

Shooty Fruity è uno shooter VR divertente anche se limitato e poco vario, che riesce a unire meccaniche “di lavoro” a quelle di un frenetico sparattutto, grazie all’integrazione dei due controller Move.

7Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.