Gotta Catch’em All

E’ ufficialmente scoppiata la Pokémon GO-mania!
Il super atteso titolo mobile di Niantic Labs e Nintendo è finalmente giunto anche in Italia, ed è scaricabile gratuitamente per piattaforme Android e iOS. In realtà, come molti di voi ben sapranno, gli “smanettoni” hanno potuto sfruttare i vari apk sparsi online per installare anzitempo l’applicativo sui loro smartphone.

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Telegiornali, siti internet, riviste, social network…oramai – nel bene e nel male – non si parla d’altro. Pokémon GO è diventato un vero e proprio fenomeno mondiale, al punto che addirittura i più importanti siti pornografici si sono complimentati per le spaventose cifre di accessi al gioco in questi giorni.

Ma quindi…che cos’è Pokémon GO?

Pokémon GO è il nuovo titolo mobile sviluppato da Niantic per piattaforme iOS e Android. Creato con collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo, il gioco utilizza la realtà aumentata e la tecnologia GPS, per consentire ai giocatori di catturare i Pokémon tra le strade delle nostre città. Con l’arrivo di Pokémon GO è stata inoltre annunciata una periferica bluetooth denominata Pokémon GO Plus, dispositivo progettato e realizzato da Nintendo dalla forma di segnaposto Google Maps (verrà commercializzato a partire da luglio 2016).
Per tutti i giocatori desiderosi di approcciarsi al titolo per la prima volta, Cyberludus propone questa guida atta ad introdurvi alcuni semplici consigli su come diventare allenatori di Pokémon provetti!


 

Installazione

Pokémon GO è disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme Android e iOS. I requisiti (nel caso della versione Android) prevedono che disponiate di uno smartphone che monti almeno la versione 4.4 di Android, un GPS ed – ovviamente – una stabile connessione ad Internet (preferibilmente in 4G).

A questi link potete scaricare le due versioni di Pokémon GO, dai rispettivi store:
Pokémon GO – Google Play Store (Android)
Pokémon GO – App Store (iOS)


 

Creazione profilo

Dopo esservi assicurati di aver abilitato il servizio di geo-localizzazione del vostro smartphone, avviate l’applicazione appena installata. Nella schermata iniziale, salvo mancanza di problemi ai server, potrete scegliere di accedere al gioco con l’account Google oppure creare il Profilo allenatore, che forse molti di voi già avranno se in possesso degli ultimi titoli Pokémon su Nintendo 3DS.

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Una volta creato il profilo avrete modo di modificare, in maniera piuttosto superficiale, il vostro alter-ego digitale dopo una breve introduzione all’universo dei Pokémon da parte del Professor Willow.

Digitate un username e sarete finalmente pronti a partire!


 

La scelta dello starter

Come la serie insegna fin dai suoi arbori, anche Pokémon GO prevede la scelta di uno starter (ovvero i Pokémon iniziali) all’inizio della partita. Intorno al vostro giocatore, sulla mappa di gioco, vedrete infatti apparire le sagome di Charmender, Squirtle e Bulbasaur.

Per iniziare la sequenza di cattura del Pokémon, basterà infatti pigiare con il dito su uno dei tre Pokémon. Così facendo, potremo utilizzare la funzione di realtà aumentata di Pokémon GO per visualizzare il mostriciattolo da catturare nello scenario di fronte a voi. Nel caso il vostro cellulare non supportasse il giroscopio, o volete semplicemente disattivare la fotocamera per risparmiare un po’ di batteria, un pulsante nella parte superiore dell’interfaccia vi permetterà di visualizzare il Pokémon in in uno scenario renderizzato.
La cattura avviene in maniera molto semplice: basterà far scorrere il dito vero il Pokémon da catturare, lanciando così la Pokéball. La precisione in questi casi è essenziale, dovrete quindi dosare la distanza con cura per evitare che la sfera vada sprecata.

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In realtà, in aggiunta ai tre starter precedentemente citati, Pokémon GO permette di scegliere un quarto Pokémon: Pikachu, l’iconico mostriciattolo giallo diventato uno tra i simboli di Nintendo.
Per scegliere Pikachu come starter agite in questa maniera: appena vedrete apparire su schermo i tre starter predefiniti, ignorateli e allontanatevi dalla vostra postazione iniziale. Allontanatevi abbastanza in modo che i tre starter si teletrasportino alla vostra nuova nuova posizione. Continuate ad allontanarvi, costringendo i tre starter a spostarsi ancora e ancora per raggiungervi. Al quarto – o più – loro spostamento appariranno in compagnia di Pikachu, il quarto starter, e potrete quindi procedere alla cattura completando così l’obbligatorio tutorial.


 

Iniziamo ad esplorare…

Una volta completato il breve tutorial potremo finalmente iniziare la nostra personalissima avventura con Pokémon GO. L’obiettivo è semplice: andare in esplorazione per la città e completare così il Pokédex.

A livello di interfaccia, Pokémon GO presenta una schermata abbastanza basilare: la parte centrale dello schermo è interamente dedicata alla mappa di gioco che è, in sostanza , una mappa della città che sfrutta la cartografia di Google Maps su cui è posizionato come segnaposto il nostro alter-ego digitale, che seguirà i nostri spostamenti grazie alla funzione GPS integrata. In alto a destra dello schermo troveremo la bussola, utile ad orientarsi nei diversi punti cardinali. Nella parte inferiore sinistra dell’interfaccia, invece, troveremo l’icona relativa al profilo allenatore, su cui troveremo informazioni personali come username, livello allenatore e squadra di appartenenza (la possibilità di scegliere un team si sbloccherà al Livello 5). La parte inferiore destra dell’interfaccia è occupata dall’icona relativa ai dintorni, dove ci verrà segnalata l’eventuale presenza di Pokémon nelle vicinanze. Infine, l’icona centrale a forma di Pokéball è, in assoluto, la più importante presente in Pokémon GO. Grazie ad essa potremo accedere ai vari sottomenu quali il Pokédex (l’enciclopedia digitale dell’allenatore su cui potremo consultare tutte le informazioni sui Pokémon catturati e visualizzare quanti ne mancano), gli strumenti (dove potremo vedere tutti gli oggetti in nostro possesso), i Pokémon catturati in nostro possesso e lo shop per accedere al portale di microtransizioni del titolo mobile Nintendo.

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A livello di meccaniche nude e crude, Pokémon GO funziona in maniera pressoché identica al precedente lavoro dei Niantic, Ingress, visto che ne sfrutta anche i diversi punti di interesse. Sparse per la mappa noteremo diverse icone blu animate con cui potremo interagire: i Pokéstop. Ogni Pokéstop rappresenta un punto di interesse particolare della nostra città, con cui potremo interagire e raccogliere strumenti utili alle nostre scampagnate da allenatori di Pokémon, come Pokéball, uova, revitalizzanti, pozioni, ecc. Interagire con i Pokéstop sarà essenziale per ottenere strumentazione in maniera gratuita oltre che ottenere punti esperienza utili ad aumentare il nostro livello allenatore.


 

Pokémon: cattura e allenamento

Sfruttando la barra dei dintorni, citata nel capitolo precedente, avremo modo di visualizzare le sagome dei Pokémon nelle vicinanze, facendoci un idea sulla distanza che ci separa da loro: ogni zampetta presente sotto il Pokémon rappresenta circa 100 metri di distanza, ovviamente non sapremo mai in che direzione giusto per farci sudare un po’.
A seguito di una vibrazione del dispositivo, potremo vedere spuntare sullo schermo un Pokémon. Come nel tutorial, la cattura avviene in maniera molto semplice: toccate il Pokémon e lanciategli contro una Pokéball, cercando di dosare al meglio la distanza per non sprecare troppe sfere in una volta sola. Intorno al Pokémon da catturare potrete notare un cerchietto colorato, se verde si tratta di una cattura semplice, giallo media e rosso difficile. La dimensione del cerchio colorato dipende inoltre dalla percentuale di riuscita della cattura: più è grande il cerchio, più sono alte le probabilità di cattura, inoltre facendo combaciare i due cerchi potrete ottenere esperienza bonus. Ovviamente le Pokéball sono limitate e nel caso rimaneste a secco sarà necessario visitare i Pokéstop per recuperarne altre.

Allo stato attuale, Pokémon GO presenta tutti i Pokémon della prima generazione (per l’esattezza 151), in attesa che vengano introdotti i restanti con futuri aggiornamenti. I Pokémon, una volta catturati, potranno essere allenati per poi essere utilizzati nei combattimenti della palestra. Ma come fare?
A differenza dei capitoli su console, Pokémon GO non presenta combattimenti casuali. Allenare le nostre creaturine tascabili sarà quindi un procedimento leggermente più complesso.
Ogni Pokémon catturato presenta un valore di PL (punti lotta) variabile, esso non è altro che l’unione della salute e dell’attacco del Pokémon in nostro possesso, e due abilità offensive una normale ed una “speciale”. Ad ogni Pokémon catturato dello stesso tipo otterremo, insieme a Polvere di stella, delle caramelle. L’unione di caramelle e polvere di stella, servirà a potenziare i PL dei nostri Pokèmon oltre a che farli evolvere una volta che ne avremo accumulate abbastanza.

Per chi fosse interessato, sono già usciti tool amatoriali che permettono un calcolo dei PL dei Pokémon dopo l’evoluzione. In questo modo avremo la possibilità di capire quale Pokémon vale la pena far evolvere, e quale no. Provare per credere!

Esistono altri trucchetti per catturare Pokémon senza doversi necessariamente spostare tanto. Basterà infatti usufruire di strumenti come aromi o moduli esca e, se avrete fortuna, avrete modo di attirare Pokémon semplicemente standovene sdraiati nel letto. Non meno importanti le uova, che dovranno essere chiuse all’interno di speciali strumenti chiamate incubatrici, esse si schiuderanno una volta raggiunta la distanza richiesta (no, non potrete barare andando a bordo di un auto).


 

Le palestre: scegliamo una squadra e…meniamo le mani!

Catturare Pokémon ed esplorare Pokéstop, saranno in assoluto i metodi più rapidi per guadagnare punti esperienza e, conseguentemente, aumentare il nostro livello allenatore. Il livello allenatore, oltre ad essere essenziale per sbloccare determinate feature del gioco, ci permetterà di incontrare Pokémon più rari “girovagando per il mondo”. Ecco quindi che, una volta raggiunto il Livello Allenatore 5 , avremo modo di visitare le Palestre, veri e propri punti strategici posti nei luoghi più frequentati della città. Prima di sfidare i giocatori della palestra sarà tuttavia necessario scegliere uno dei tre team presenti all’interno di Pokémon GO: blu (valore), giallo (istinto) e rosso (valore). La scelta del team sarà definitiva, non sarà quindi possibile cambiare a gioco in corso la squadra selezionata…quindi pensateci molto bene prima di scegliere.

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Una volta scelta la squadra potremo quindi buttarci alla conquista delle palestre, colorando la città con i colori del team scelto.

L’arte del duello

Nelle palestre, citate nel precedente paragrafo, avremo quindi modo di gettare sul campo di battaglia una squadra scelta di Pokémon, andando quindi a sfidare i vari capi palestra posti in luoghi “strategici” sulla mappa.
Data l’assenza delle battaglie casuali, le palestre sono – allo stato attuale – l’unico modo che avremo per combattere con i nostri Pokémon. Il sistema di combattimento, a differenza di quanto possiate pensare, funziona in maniera molto differente rispetto alla serie madre: per attaccare il Pokémon avversario sarà necessario colpirlo ripetutamente con il dito, stando attenti a schivare gli attacchi nemici facendo scorrere il dito verso destra e sinistra, infine – una volta riempita l’apposita barra – sarà possibile scatenare la mossa speciale del Pokémon tenendo premuto il dito anzichè fare un semplice tap.

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Una volta conquistata una palestra di Pokémon GO, potremo lasciare un nostro Pokémon a scelta in attesa di essere sfidati dal prossimo allenatore di passaggio. Combattere con una palestra amica sarà utile a far aumentare il prestigio della stessa, mentre in caso di occupazione di un team avversario, sconfiggere la sua squadra di Pokémon ci permetterà di conquistare la palestra sotto il vessillo del vostro team.


 

Il Pokémon GO del futuro

Pokémon GO è, allo stato attuale, un prodotto ancora acerbo e privo di tutte quelle funzionalità che erano state mostrate nel trailer d’annuncio. In primis, gli scambi di Pokémon tra giocatori, feature presente nel video ma tutt’ora non presente all’interno del gioco. Molto probabilmente, considerati i problemi ai server di questi giorni, Niantic inizierà la distribuzione massiva di aggiornamenti una volta che la situazione si sarà stabilizzata. Altra mancanza è quella relativa ad una chat in-game visto che, rispetto ad Ingress, non avremo alcuna possibilità di conversare con membri della nostra stessa squadra. Che sia una mancanza voluta da Nintendo per salvaguardare i minori da eventuali malintenzionati?

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In arrivo a Settembre, invece, la Pokémon GO Plus promette davvero bene. Essa non è altro che una smart band brandizzata Pokémon GO che ci notificherà di ogni Pokémon presente nelle immediate vicinanze, oltre che a fungere da conta passi per far schiudere le uova.


 

In aggiornamento…

Con questo chiudiamo, per ora, la guida di Pokémon GO dove troverete utili consigli per iniziare al meglio la vostra avventura come allenatori di Pokémon. Con i futuri aggiornamenti cercheremo di pubblicare nuove modifiche a questa guida, in modo da tenerci sempre al passo con il lavoro di Niantic Labs e Nintendo.
Detto questo, prestate sempre attenzione mentre giocate a Pokémon GO (soprattutto quando attraversate strade o zone trafficate) cercando assolutamente di evitarne l’uso durante la guida.

Ora uscite e…acchiappateli tutti!

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.