Freemium isn’t Free: Il pensiero di South Park

I cosiddetti giochi freemium hanno ormai preso il sopravvento nel panorama dei free-to-play. Sempre più produzioni – grandi e piccole – si affidano alla formula delle microtransazioni in-game per fornire a pagamento contenuti rilevanti ai fini del gameplay, svantaggiando, anche di molto, chi preferisce non pagare per accedere ai bonus. Insomma, gran parte dei freemium diventano dopo qualche ora di gioco un vero e proprio pay per play, in cui si è costretti a mettere mani al portafoglio per poter gareggiare alla pari col resto degli utenti, o per far progredire la propria carriera. Il tema è sempre d’attualità, tanto che qualche giorno fa il rapper Kanye West ha voluto dire la sua su Twitter attaccando senza mezzi termini il sistema delle microtransazioni nelle app mobile per bambini.

Il destino ha voluto che ieri sera, nella mia consueta fase serie TV, guardassi l’episodio 6 della stagione 18 di South Park, dedicato interamente ai freemium. Ovviamente, il modo in cui viene trattato l’argomento nel cartoon di Matt Stone e Trey Parker è in chiave irriverente e demenziale, ma i due sceneggiatori, con un mix di ironia e cinismo, sono riusciti a rendere perfettamente chiara la loro posizione in merito. Ed è proprio ciò di cui voglio parlarvi in questo articolo.

Riferimenti e crediti

Per chi volesse approfondire la puntata, si tratta dell’episodio S18E06 – Freemium isn’t Free – il titolo è tutto un programma – andato in onda per la prima volta il 5 novembre 2014. Le citazioni fanno riferimento ai sottotitoli dei bravissimi ItalianSubs.net.

La scienza alla base dei freemium

Con la sua consueta ironia, e non lo ripeterò più, la puntata del cartoon associa la formula dei freemium a quella del gioco d’azzardo, che sfrutta le debolezze di chi poi ne diventa dipendente. L’oggetto della puntata è il gioco mobile di Trombino e Pompadour, che Jimmy consiglia a tutti i bambini avvicinandoli in giro per la città come un vero e proprio pusher. L’app è una troiata di gestionale (cit. Cartman) basato sulla collezione dei canadollari che permette all’utente di ricostruire il Canada con ospedali, scuole e quant’altro; la semplice formula alla base del gameplay – raccogli le monete, costruisci e compra in blocco i canadollari con soldi veri – viene immediatamente cestinata sia dai piccoli protagonisti del cartoon che dai due comici canadesi, i quali vanno a lamentarsi dal Principe e dal Ministro dei giochi per dispositivi mobili.

  • T&P: È il gioco più stupido di sempre! È solo raccogliere e spendere canadollari!
  • Ministro: Ehi, sappiamo che il gioco non è granchè?ma chi se ne frega? È gratuito!
  • T&P: Ma non è gratuito. Se si pagano quaranta centesimi da una parte e cinquanta dall’altra, non è gratuito.
  • Ministro (rivolgendosi al Principe): Hanno capito che è una farsa? Va bene, fanculo. Avete capito che è una farsa, quindi tanto vale che lo sappiate. Solleviamo il velo su questa farsa! Lasciate che vi spieghi la scienza alla base dei giochi freemium con micropagamenti. Per anni, il concetto alla base dei videogiochi è stato semplice? Si paga il gioco e ci si diverte. Con le applicazioni per dispositivi mobili, ora possiamo creare giochi noiosi e stupidi, che però offrono dei premi se si pagano degli incentivi!. Freemium. “Mium” in latino significa “non esattamente”. È un circolo semplice. Un circolo infinito basato sui giochi di ruolo: esplora, raccogli, spendi, migliora! Ma dove loro usano il concetto di PX, o punti esperienza, noi introduciamo l’idea dei micro-pagamenti con i soldi. Soldi, soldi, soldi soldi soldi soldi! Lo fanno tutti! I giochi freemium sono l’ultima moda. Ed è solo un innocuo divertimento.

I 5 principi dei freemium

Dopo la prima spiegazione, il Ministro dei giochi per dispositivi mobili illustra a Trombino e Pompadour i 5 principi dei freemium:

  1. Allettare il giocatore con uno schema semplice e ripetitivo
  2. Usare molti complimenti con luci e colori, per far sentire bene il giocatore
  3. Insegnare al giocatore come spendere i soldi virtuali
  4. Offrire al giocatore un modo per pagare i soldi finti con i soldi veri (così dimenticheranno di star spendendo soldi)
  5. Fare un gioco dove bisogna aspettare, ma puoi anche pagare per non aspettare

In merito al punto 5, sparate i primi giochi che vi vengono in mente. Comincio io: Godus.

  • Ministro: È un modo sicuro per fare soldi
  • T&P: Ma il gioco dietro questa farsa non può almeno essere divertente?
  • Ministro: No, no, deve essere a malapena divertente. Se fosse già divertente, non avrebbe senso pagare per renderlo più divertente.

Il ministro consegna ai comici un assegno relativo alla loro percentuale di guadagno dagli acquisti in-game, rassicurandoli sulla scienza dei freemium: lo fanno tutti, le cose vanno così.

Le notifiche

Da questo momento in poi l’attenzione si sposta su Stan che comincia a sviluppare una dipendenza verso il gioco, arrivando a spendere sempre più denaro per i canadollari. Nel mentre, Kyle, Cartman, Kenny e Butters accusano Jimmy di promuovere il gioco in giro per la città, e qui parte un’altra curiosa spiegazione:

  • Jimmy: Avevo bisogno di soldi! Ho scaricato Yum yum sparkly gem forest perché era gratis. Adoro quelle piccole gemme, il suono che fanno quando ne prendo di nuovo. Poi ho fatto il mio primo acquisto nella app. Prima che lo capissi avevo bruciato la paghetta, i soldi del compleanno?
  • Kyle: Dici che questi giochi lo fanno apposta?
  • Jimmy: Perché credete che i giochi freemium mandino le notifiche quando non giocate per un po’? Si chiama stimolo. Un’immagine rapida che stimola il cervello del dipendente. Sanno perfettamente quello che fanno.

Stan cerca di stare alla larga dal telefono mentre viene sommerso da notifiche, ma cede alla tentazione quando l’app gli regala dei canadollari come incentivo per riprendere a giocare.

Chissenefrega!

Trombino e Pompadour vengono accusati su Twitter di ingaggiare dei pusher per promuovere il gioco, perciò tornano al Dipartimento dei giochi mobile attaccando il ministro:

  • T&P: Figlio di puttana! Hai pagato dei pusher per accalappiare chi è dipendente con dei giochi freemium?
  • Ministro: Non c’è niente di sbagliato nel creare giochi per dispositivi mobili.
  • T&P: Ma c’è qualcosa di molto sbagliato nel far presa sulle debolezze umane! Non hai creato un gioco per dispositivi mobili, hai creato una macchina di dipendenza!
  • Ministro: Ok, va bene. Avete di nuovo scoperto la farsa. Lasciate che vi spieghi come funzionano davvero i giochi freemium. La verità è che solo una piccola parte della gente che scarica i giochi freemium ci spenderà mai dei soldi. Sta tutto nel trovare i giocatori più incalliti e ricavare da loro quanti più soldi possibile. È così che si arriva a far pagare a chi è dipendente 200 dollari per un gioco che non vale nemmeno 40 centesimi. –T&P: Ma allora tutti quei soldi vengono da persone con problemi!
  • Ministro: Non ci pensate. Pensate a tutti quei soldi. Ecco qua, fatevi un tiro di coca.

E ancora:

  • Ministro: L’80% delle vendite di alcolici sono pagate dagli alcolisti. Usando la tattica delle slot machine i giochi freemium potranno fruttarci milioni da percentuale anche minore di giocatori. Stiamo costruendo un nuovo Canada con i micropagamenti dai dipendenti. Chissenefrega? Pensate che alla cazzo di industria dell’alcol freghi qualcosa? Non gli interessa che il 10% diventerà dipendente. Ci contano! È lo stesso per noi. Per ogni bottone che cliccano, abbiamo un feedback su come spingergli questa merda in fondo alla gola!

Concludendo

Da questo punto in poi, l’episodio prende la strada verso un finale demenziale tutto da vedere, che non voglio spoilerarvi. La posizione di Stone e Parker circa l’argomento freemium è piuttosto evidente, nonché volutamente esagerata, sia perché l’esasperazione dei temi trattati rientra nella natura del cartoon, sia per dare al tutto un tocco di follia e leggerezza. Tuttavia, benchè il richiamo al gioco d’azzardo e alle debolezze dei dipendenti sia esagerato – e per alcuni potrebbe anche non esserlo, legittimamente! – le prime 2 spiegazioni del ministro e quella di Jimmy non fanno una piega? O no?!

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Redazione
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