In occasione della Gamescom 2015, Daedalic ha pensato di mostrare ben 6 titoli nel proprio stand, come al solito adornato con un gran numero di chicche prese dal reparto merchandising. In quella cornice coccolosa abbiamo finalmente ottenuto nuovi dettagli riguardo Silence 2, il titolo di punta della line-up, per poi conoscere altri 5 titoli low budget che nascondono del gran potenziale.

 

Silence – The Whispered World 2

Il seguito spirituale di The Whispered World è senz’altro il titolo più atteso dagli amanti delle avventure grafiche e dai follower del produttore tedesco. La demo presentata allo stand ci ha permesso di ottenere piccole informazioni circa il sistema decisionale, che gli sviluppatori hanno chiamato scelte emozionali. Queste scelte, basate su un classico sistema di dialogo multi-decisionale, non corrispondono semplicemente ad azioni classificabili in una precisa prospettiva morale (ovvero la consueta scelta tra il bene e il male) bensì costringono l’utente a prendere decisioni molto più severe sulla carta. Nella sequenza mostrateci, Noah e Renie erano stati messi alle strette da un nemico, inibendogli la fuga in barca. Per uscire dalla situazione di stallo, viene chiesto al videogiocatore di decidere se abbattere un cancello rischiando di colpire innocenti, oppure utilizzare Spot con una strategia evasiva, mettendo a repentaglio la sua vita. In ambo i casi, i due protagonisti riescono a fuggire indenni dal nemico, ma le conseguenze della decisione non sono immediatamente percettibili. Seppur di breve durata, questa demo ci ha anche consentito di notare piccoli dettagli circa l’ambientazione e i personaggi secondari. In Silence ci sarà una forte componente dark fantasy, ben lontana dalle atmosfere rilassanti apprezzate nell’avventura dedicata a Sadwick. Non abbiamo ancora dettagli circa una possibile demo o fase early-access, ma il team è sicuro che il gioco verrà rilasciato nel primo trimestre del 2016, per PC, MAC, PS4 e Xbox One.

AER

Se vi piacciono i videogiochi esplorativi, segnatevi questa produzione Daedalic in uscita il prossimo anno. Il titolo, sviluppato dal team svedese Forgotten Key, ci mette nei panni di Auk, una speciale pellegrina in grado di aprire le ali e planare nel fantastico mondo di gioco. Il gameplay, molto semplice ed immediato, consiste nell’esplorazione delle isole che compongono l’universo in cui si muove agilmente Auk, alla ricerca di Memorie del Passato da rievocare grazie all’interazione con vecchi saggi ed elementi dello scenario. AER è il classico gioco d’esplorazione che pesca a piene mani da titoli che hanno fatto centro nel cuore degli appassionati, tra i quali Journey, riprendendo all’incirca la stessa formula: il gioco non richiede grosse interazioni all’utente, anzi, con il suo level design molto minimal in cel-shading e la grande agilità posseduta dalla ragazza, ha come unico obiettivo quello di rilassare l’utente lasciandolo libero di esplorare le isole senza complicargli la vita con comandi sofisticati o puzzle troppo impegnativi.

The long journey home

“Niente foto, niente video. Abbiamo deciso di non mostrare nulla di questo gioco perché non crediamo che, a questa fase di sviluppo, i videogiocatori capirebbero il nostro lavoro”. È con queste parole che si è aperta la breve presentazione di The long journey home, un titolo esplorativo ambientato nello spazio in cui il videogiocatore prende possesso di una nave spaziale per partire alla volta del pianeta più vicino. Il gioco, realizzato in stile retro e con pianeti generati proceduralmente, si basa sulle classiche meccaniche del genere che vedono l’utente confrontarsi con la gestione delle risorse e l’atterraggio in nuove lande al fine di recuperare minerali e quant’altro possa essere utile per continuare l’esplorazione. Seppur la nave sia composta da un certo numero di membri, con tanto di stato d’animo che ne evidenzia lo stress e i pensieri correnti, la raccolta delle risorse è affidata a una piccola navicella – difficile da controllare – che scava verticalmente nel punto desiderato. La build finale di The long journey home dovrebbe inglobare anche una piccola componente ruolistica, in quanto ogni membro del team possiede un proprio inventario e albero di crescita, anche se per il momento non sono state diffuse informazioni circa il funzionamento del sistema.

Valhala Hills

Ci hanno dipinto i vichinghi sempre nel solito modo: cattivi, bruti, puzzolenti. E se vi dicessimo che, in realtà, non sono altro che simpatici omini grossi e coccolosi cui unica ragione di vita è di accedere al Paradiso? È questa l’idea di Funatics Software dietro Valhala Hills, gestionale che mette l’utente a capo di un gruppo di vichinghi alla disperata ricerca delle porte del Paradiso, Valhala, raggiungibile dopo un lungo percorso di crescita. Il gioco consiste nel far progredire la civilizzazione vichinga partendo da una serie di isole piccole e basilari che, di portale in portale, consentiranno sbloccare nuovi elementi, come animali o edifici. Anche se il progetto non ha grosse pretese, con la sua grafica cartoonesca realizzata con l’Unreal Engine 4 molto simpatica ma, di fatto, piuttosto scarna e dall’orizzonte ridottissimo, gli sviluppatori hanno cercato di creare un sistema di gioco il più profondo possibile, sfruttando meccaniche interessanti che potranno essere apprese solo con l’esperienza. Ad esempio, nessuno ci impedirà di edificare al centro del bosco, ma per consentire ai cittadini di attraversare l’area in totale sicurezza dovremo liberare la zona dai lupi costruendo una base militare. Il gioco è atteso ad accesso anticipato per fine agosto.

 

Bounty Train

Ambientato durante la Guerra Civile negli Stati Uniti, Bounty Train mette il videogiocatore nei panni di un gestore di un treno merci durante il suo lungo viaggio attraverso le principali metropoli del suolo americano. Lo scopo del gioco sviluppato da Corbie Games è, sulla carta, molto semplice: potenziare il proprio treno e portare a destinazione i beni trasportati. Tuttavia, la presentazione del titolo ci ha impressionato parecchio per via della profondità del gameplay, descritto minuziosamente dallo sviluppatore alla sua prima partecipazione a una fiera di questa importanza. Per potenziare il treno è necessario sostare nella stazione della metropoli corrente ed accedere all’area degli acquisti, in cui si potrà decidere di spendere i propri risparmi per un motore più potente o per aggiungere vagoni e corazze al treno merci. Il miglioramento delle statistiche del treno passa anche dal completamento di diverse quest secondarie avviate dal sindaco della città, che vedranno l’utente impegnato a garantire l’incolumità di un VIP o la sicurezza di determinati beni, proteggendoli dagli attacchi casuali durante il viaggio. Per tenere al sicuro i vagoni del treno, gli utenti potranno contare sull’ausilio di una crew specializzata in diverse attività: potremo ingaggiare diversi individui armati di tutto punto ma qualificati in aspetti come meccanica, medicina, carburante, eccetera. Oltre ad assicurarsi che la crew sia all’altezza del compito, pena la permanente morte dei personaggi, il videogiocatore dovrà studiare tutte le possibili variabili in gioco prima di partire: ad esempio, trasportando merci infiammabili è bene che queste siano collocate nell’ultimo vagone, lontane da beni relative alle quest. Un aspetto da tenere in considerazione è il sistema di reputazione, diviso in 4 fazioni: indiani, contrabbandieri, Stati Uniti d’America e Stati Confederati d’America. Secondo lo sviluppatore, non sarà semplice mantenere una solida alleanza con una delle quattro fazioni, in quanto ciascuna di esse cercherà di comprare la fedeltà dell’utente con offerte allettanti che potrebbero cambiare l’equilibrio delle alleanze, dando vita a nuovi scenari di gioco. Bounty Train è atteso su Steam a fine agosto, in modalità accesso anticipato.

Skyhill

Il titolo che ha chiuso la presentazione di Daedalic Entertainment è quello che mi ha colpito di più. Skyhill è un survival 2D sviluppato da Mandragora che ci racconta la storia di Perry Jason, un uomo d’affari con un nome non propriamente originale. In realtà, nemmeno il plot lo è. Quando fuori scoppia una bomba nucleare che trasforma tutti in orribili mostri, Perry sta facendo i fatti suoi nella Penthouse Suite dello Skyhill Hotel, un po’ tormentato da pensieri come la maggior parte dei protagonisti dei survival. Se fino a questo momento Skyhill si presenta come un concentrato di già visto, il titolo Mandragora comincia a tirare fuori gli assi dalla manica una volta partito il gameplay, caratterizzato da un ritmo molto lento e ragionato. Tutta l’avventura si sviluppa tra i piani alti dell’hotel, cercando di sopravvivere il più a lungo possibile e cogliere tutti gli indizi lasciati in giro da un individuo che pare controllarci da lontano. Gli elementi survival di Skyhill sono essenzialmente 2: le barre vitali (salute e energia) e i nemici incontrati durante l’esplorazione dell’hotel. Come è facile immaginare, ogni passo mosso da Perry consuma una certa quantità di energia che, una volta a zero, comincia a penalizzare la salute. Per mantenersi in vita il più a lungo possibile, l’utente deve cercare rifornimenti tra i vari piani dell’hotel in stanze con elementi generati casualmente – e quindi, ogni run del gioco sarà diversa…la memoria non vi servirà! Come se non bastasse, di lì a poco faranno capolino i primi nemici, da combattere con un sistema a turni che consente all’utente di decidere in che punto colpire i mostri, bilanciando le possibilità di andare a segno con il quantitativo di danni che è possibile infliggere. Considerando il game over definitivo che costringe l’utente a ricominciare dall’inizio, è importante che Perry sia sempre in buono stato di salute e ben equipaggiato. Da questo punto di vista, Skyhill offre praticamente tutto ciò che ci si aspetta da un titolo simile: è possibile craftare nuovi elementi, crescere su 5 abilità diverse (forza, velocità, destrezza e accuratezza) e dormire per recuperare salute a discapito dell’energia – per non parlare di eventuali incubi che renderanno ancor più complessa la sopravvivenza di Perry. Skyhill verrà rilasciato a ottobre, in versione definitiva, per PC e MAC.