Siete pronti a gettarvi nell’infinito?

Negli ultimi tempi, grazie al crowdfunding (Kickstarter in primis), abbiamo assistito ad una vera e propria rinascita dei titoli spaziali. Elite Dangerous e Star Citizen ne sono l’esempio più lampante. Entrambi i titoli hanno potuto contare in fase di sviluppo, di un consistente quantitativo di denaro arrivato direttamente dalla “massa” di videogiocatori, ma pur trattando lo stesso tema di fondo – lo spazio – essi offrono due approcci completamente differenti al mondo di gioco. Mentre Star Citizen cercherà di guidare il videogiocatore all’interno dell’ambientazione con una storyline di fondo, Elite Dangerous ti “lancia” letteralmente nel vuoto, con pochi – e non troppo efficaci – tutorial ed un buon numero di possibilità. Ma lasciamo da parte Star Citizen, perchè quest’oggi vi parleremo dell’altro titolo: Elite Dangerous.

Elite Dangerous è il quarto gioco della serie gioco Elite. A differenza del titolo precedente, porta il concetto di space trading – commercio nello spazio – e combattimento tra giocatori in un mondo su grande scala completamente persistente. Chiamare il mondo di Dangerous persistente è tuttavia un eufemismo visto che è molto più di una vera galassia persistente. La galassia giocabile è la nostra Via Lattea, ed è stata ricreata in scala 1: 1…si avete capito bene! Il che significa che Elite Dangerous ha circa 400 miliardi di stelle da esplorare, incluso il nostro stesso Sistema Solare. Tuttavia, Frontier Developments ha modellato le 150.000 stelle più vicine a noi mentre il resto è stato generato proceduralmente utilizzando veri e propri modelli scientifici.

Un piccolo passo per l’uomo un grande passo per l’umanità

“Poggiare il piede sulla superficie lunare, toccare le sue pietre, assaporare il panico e lo splendore dell’evento, sentire in fondo allo stomaco la separazione dalla terra… queste costituiscono le sensazioni più romantiche che un esploratore possa mai conoscere… questa è la sola cosa che posso dire a riguardo. I risvolti pratici non mi interessano.”

Con una ambientazione così vasta ovviamente è lecito aspettarsi un quantitativo esagerato di compiti da svolgere, e fortunatamente da questo punto di vista Elite Dangerous non delude le nostre aspettative. Potremo tranquillamente soddisfare le nostre fantasie “spaziali” dall’essere un cacciatore di taglie ad un pirata spaziale, fino al commercio interplanetario e all’esporazione di stelle. Le stazioni spaziali sono i punti focali del gioco. Da qui si potrà accedere al mercato con un sistema di compra/vendita di merci ed una stazione di rifornimento dove riparare e rifornire la nostra nave. Questi saranno i servizi che utilizzerete maggiormente se vi ritroverete a seguire la via della pirateria spaziale o quella dei cacciatori di taglie. Fare soldi in Elite Dangerous è comunque molto difficile: non esistono metodi rapidi che vi potranno far accumulare crediti in poco tempo, sarà quindi necessaria tanta esperienza – e quindi tante ore di gioco – per familiarizzare al meglio con le meccaniche. Invece di un sistema di perma-death, Elite Dangerous opta per un respawn in una stazione con la nave spaziale di base gratuita, oppura con la possibilità di riacquistare la propria nave distrutta in qualche scontro?

La bellezza del cosmo

Nel momento in cui ci lancerò per la prima volta nello spazio ci renderemo conto di quanto è incredibile il lavoro che Frontier Developments ha svolto per plasmare Elite Dangerous. Il cosmo già di suo lascia il giocatore letteralmente a bocca aperta, capiterà di imbattersi in nebulose vorticose in lontananza, pianeti gassosi, il Sole incandescente con tutte le sue innumerevoli macchie solari ed infine meravigliosi brillamenti solari visibili che raggiungono il giocatore e sembrano quasi voler uscire dallo schermo. La sensazione è proprio quella di esserci, trovarsi letteralmente all’interno della galassia, dentro una piccola nave sperduti nell’infinito…sensazione che verrà ulteriormente – o per meglio dire esponenzialmente – accentuata con l’utilizzo dell’Oculus Rift, capace di garantire un immersione senza precedenti. Quasi nessun dettaglio è stato trascurato. La cabina di guida della vostra nave, ad esempio, è squisitamente modellata, compresa la vista delle mani del pilota che si muovono manipolando il joystick e il throttle in perfetta sincronizzazione con le nostre azioni . L’in-game menu e interfaccia assumono la forma di pop-up a schermo olografici all’interno della cabina di guida. Tutto crea un senso di presenza fisica nel mondo che si sta abitando, e spiega anche il motivo per cui non vi è alcun punto di vista esterno della vostra nave: tutto ciò che potrete sperimentare in Elite Dangerous sarà visto solamente dall’interno della cabina di pilotaggio di qualsiasi nave guidabile all’interno del gioco.

Il sound design è una buona parte di ciò che rende così coinvolgente Elite Dangerous, dal cigolio e i gemiti della nave che barcolla attraverso lo spazio, i ronzii e il ringhiare dei propulsori dei motori una volta premuto l’acceleratore. Lo spazio produce una vera e propria festa di delizie sonore, il tutto è stato concepito con assoluta precisione rendendo l’atmosfera di Elite Dangerous il vero punto forte della produzione Frontier Development.

Concludendo?

Elite Dangerous non è un gioco per tutti: si tratta di un titolo poco accessibile che richiede un elevato numero di ore di gameplay per essere familiarizzato a dovere. Nonostante questo, il titolo Frontier Developments è capace di regalare – allo stato attuale – un prodotto unico nel suo genere, donando al videogiocatore la possibilità di intraprendere una moltitudine di “carriere” in una galassia in scala e persistente. Se siete fan del genere, Elite Dangerous è un titolo che va acquistato a prescindere…occhio però a non farvi fregare dai contenuti scaricabili!

CI PIACE

– Galassia in scala 1:1n- Immersività senza precedenti grazie ad un comparto audiovisivo di ottima fatturan- Tante possibilità di scelta

NON CI PIACE

– Non per tuttin- Poco immediaton- Tanti – forse troppi – contenuti scaricabili già disponibili e in arrivo…

Conclusioni

Si tratta di uno dei simulatori spaziali – ad oggi – più completi sul mercato.

8.5Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.