Styx: Master of Shadows – Hands on al Gamescom di Colonia

La line-up di Focus Home Interactive è sempre corposa e ricca di titoli interessanti, ed anche quest’anno il produttore francese è stato in grado di sorprenderci positivamente. Accantonati per un attimo action RPG un po’ troppo ambiziosi rispetto al budget, il fine anno di Focus si concentrerà principalmente su due titoli: Sherlock Holmes: Crimes and punishments e Styx, la nuova IP di Cyanide studio. Chi segue con passione orchi e Focus, avrà già avuto modo di mettere le mani su un titolo targato Cyanide, Of orcs and men, un action molto diverso da Styx, praticamente agli antipodi. Pertanto, andiamo a scoprire insieme cosa ha da offrirci lo studio francese con questo nuovo, ambizioso, progetto.

Gli orchi non sono rozzi

Come detto, Styx è un action stealth ambientato nell’Era degli orchi, che trova la sua collocazione principale nella Torre di Akenash. Il protagonista principale è appunto Styx, un agile maestro di arti stealth in grado di scivolare alle spalle dei nemici con estrema facilità e saltare di piattaforma in piattaforma nonostante la veneranda età di 200 anni. La demo che abbiamo provato allo stand di Focus dura circa 15 minuti e comincia dai primi minuti di gioco, pertanto non ci è possibile fornire un’analisi completa e dettagliata di tutte le meccaniche del gameplay, che appare comunque molto completo e basato sui classici canoni del gioco.

Per iniziare, il videogiocatore deve recuperare il pugnale di Styx senza ingaggiare un duello con le guardie, pena il game over: questo primo limite imposto al videogiocatore mostra chiaramente le intenzioni degli sviluppatori nel fornire un’esperienza prettamente stealth, nonostante sia possibile combattere faccia a faccia con i nemici. Il tutorial del gioco è quello classico degli stealth, che viaggia al pari della missione ed è integrato nelle meccaniche di gameplay: è possibile accovacciarsi, scattare, scivolare e saltare, ma non è escluso che nel corso dell’avventura spunti qualche abilità speciale. Abbiamo incontrato guardie addormentate e vigili, da superare sfruttando le zone d’ombra ed evitando gli oggetti nel percorso. Nonostante fossimo nelle prime fasi, il gioco ci è sembrato piuttosto semplice e l’intelligenza artificiale delle guardie non ci ha entusiasmato, il che suona come un campanello d’allarme per tutti gli amanti del genere alla ricerca di una sfida impegnativa.

Fermo lì! Anzi no?

Il problema principale del gioco è, al momento, l’illuminazione delle location: le zone d’ombra non sono realmente scure, ma per le guardie lo è talmente tanto che non riescono ad individuare Styx nemmeno ad un palmo dal loro naso, un po’ come succede in tutti gli stealth di basso livello (ci spiace dover mettere le mani avanti, ma la build è praticamente quella finale, salvo per la correzione di qualche bug). Dopo aver scoperto quanto sia facile ingannare le guardie, superare le guardie diventa un gioco da ragazzi e non ci si fa più problemi nel camminare nei corridoi evitando scatole e vasi per non far rumore, pertanto il rischio di avere le mani un gioco banale, livello di difficoltà a parte, è piuttosto alto. Ottima, però, l’idea di impostare totalmente la prima fase sullo stealth, obbligando il videogiocatore a conoscere le sfaccettature del gameplay ed evitare i nemici piuttosto che buttarsi a centro stanza e cominciare a menare in tutte le direzioni. Sfortunatamente il sistema di salvataggio è in checkpoint che, per la demo da noi giocata, era disattivato.

Dal punto di vista tecnico, ricordando che Styx sarà disponibile per PC, PS4 e Xbox One, la creatura Cyanide non ci ha particolarmente entusiasmato a livello di dettagli e texture, tanto durante il gameplay, quanto nelle scene di intermezzo. L’engine proprietario permette di giocare in maniera fluida e immaginiamo che i requisiti PC non saranno particolarmente difficili da soddisfare, ma per fare il salto di qualità Focus dovrebbe cominciare ad innalzare il livello tecnico delle proprie produzioni.

Commento finale

15 minuti di demo non sono tanti, ed arrivare a conclusioni non è per niente facile. Tuttavia, quanto mostrato da Styx ci lascia tanto soddisfatti quanto perplessi, perché ciò che non va bene è praticamente materiale che ci ritroveremo nella build finale senza troppe modiche. Al di là di un comparto tecnico non esaltante, che caratterizza tutta la line-up del produttore francese, il difetto più grande di questo action stealth è senza dubbio l’intelligenza artificiale dei nemici che lascia al videogiocatore la licenza di sbagliare ad ogni passo, senza curarsi troppo di impostare le proprie azioni sul ragionamento. Staremo a vedere cosa avrà da offrirci la build finale in tal senso. Ricordiamo che il gioco permetterà di completare le missioni attraverso strade ed approcci alternative, dunque lasciamo la demo con tanto potenziale non esplorato che ci fa ben sperare per la versione completa.