Elite: Dangerous – Anteprima dal Gamescom di Colonia

Gli enormi vantaggi del crowdfunding

Dopo una riuscitissima campagna Kickstarter, con un incasso di oltre 1,5 milioni di dollari, Elite: Dangerous si prepara a mostrarsi in tutto il suo splendore. Il peculiare simulatore spaziale sviluppato da Frontier Development era presente al Gamescom e dunque come poteva Cyberludus farselo scappare?

Verso l’infinito e oltre!

Elite: Dangerous è il terzo sequel della serie sviluppata da David Braben e Ian Bell, partita nel lontano 1984. Elite fu uno tra i primi titoli ad usare una grafica in tre dimensioni e a adottare uno stile open world, che permetteva di esplorare una vasta galassia sugli schermi dei nostri PC. Elite: Dangerous propone la medesima formula open world che aveva contraddistinto i precedenti capitoli, ma in un contesto online sia cooperativo che competitivo. In Elite: Dangerous al giocatore sono concesse numerose scelte, in particolare sullo stile di gioco. Potremo decidere di dedicarci completamente al commercio, al combattimento oppure alla semplice esplorazione. I giocatori potranno guadagnare crediti per salire di rango e potenziare la propria nave spaziale.

Per quanto riguarda il commercio, in Elite: Dangerous le possibilità offerte sono illimitate. La mappa stellare offrirà numerose rotte commerciali che i giocatori possono percorrere per comprare e rivendere un determinato tipo di prodotto.

Per quanto riguarda il combattimento, al giocatore sarà concessa la possibilità di diventare una sorta di pirata spaziale, attaccando le navi commerciali e assaltando stazioni orbitali, oppure di servire il bene e collezionare le taglie di pericolosi criminali sparsi per la galassia.

A livello esplorativo Elite: Dangerous è unico. Miliardi e miliardi di pianeti saranno raggiungibili ed esplorabili, una vastità assolutamente senza precedenti. Ogni pianeta o stella che vedremo nell’infinito panorama dello spazio profondo sarà raggiungibile, basta settare la rotta e via!

Anche a livello grafico il titolo riesce a sorprendere. I modelli dei pianeti, delle navi e delle stazioni sono davvero incredibili, ma è grazie all’Oculus Rift che il titolo riesce a dare il meglio di sé, garantendo un immersione senza precedenti.

In conclusione

Nonostante la breve dimostrazione, è impossibile non rimanere affascinati da Elite: Dangerous. Il titolo mostra una immersività e una libertà senza precedenti. Gli sviluppatori hanno confermato la volontà di rendere ogni pianeta esplorabile in prima persona, offrendo spiragli su meccaniche di gameplay incredibilmente varie e interessanti. Aspettiamo maggiori aggiornamenti e soprattutto notizie sulla data ufficiale di uscita.

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Redazione
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