Super Mario 3D World – Recensione

Evoluzione, rivoluzione. Sono due parole che risuonano spesso nell’albero genealogico di Mario. Evoluzione, rivoluzione. Super Mario Bros, Super Mario Bros 2 (quello americano ed europeo!), Super Mario World, Mario 64, Super Mario Sunshine, Super Mario Galaxy, New Super Mario Bros, Super Mario 3D Land e adesso Super Mario 3D World. Evoluzione, rivoluzione e poi di nuovo evoluzione all’infinito. Se c’era qualcuno ? come il sottoscritto ? che all’annuncio del titolo durante il Nintendo Direct dello scorso E3 nutriva parecchi dubbi sull’effettiva bontà del prodotto, beh, credo debba ricredersi. Super Mario 3D World è la volontà di scuotersi addosso l’ingombrante genealogia, il futuro tendente alla nuova esperienza videoludica intesa come l’unica possibile. Super Mario 3D World è una boccata d’aria fresca nel game design Nintendo.

Siccome parlare di Mario è come sfondare una porta aperta, anzi un portone aperto e spalancato, preparatevi. Metteremo a nudo il morbido gattone che impazza nelle immagini e nei video di questa pagina. Per quale motivo lo scoprirete solo alla fine.

Questi baffi all’insù-ù-ù-ù

Uno dei tratti che distingue i giochi di Mario dalla pletora di platform odierni è sempre stata la capacità di offrire veri e propri mondi pulsanti di vita propria, dove valgono determinate leggi e ogni minimo tassello sembra incastrarsi alla perfezione. Mondi che, sebbene riciclino le ambientazioni (regione bucolica iniziale, desertica, di ghiaccio, nei cieli, tropicale e così via sino alla celebre zona fortificata del castello di Bowser), si rigenerano per configurarsi in fogge inedite e fresche. Super Mario 3D World è l’apoteosi di questo processo: il suo mondo è organico, liberamente esplorabile anche nella world map, splendido ed esuberante. Non stupisce quindi il passo in più di Nintendo che riesuma da Super Mario Bros 2 la possibilità di affrontare ciascun livello col personaggio che meglio ci aggrada.

Manco a dirlo, i quattro ? anzi cinque, se avete già visto uno dei video in fondo alla recensione ? personaggi sono Mario, Luigi, Peach e Toad. Ciascuno di essi si differenzia in termini di velocità e salto rivelandosi più o meno adatti per determinati stili di gioco o modalità di esplorazione dei livelli. Tanto più che quest’elemento sfocia nella componente multiplayer locale cooperativa e competitiva al tempo stesso: se infatti da un lato vite ed elementi collezionabili (come le monete e le tre stelle verdi per livello) sono comuni a tutti i giocatori dall’altro la presenza di una corona sul capo di uno dei giocatori ne rappresenta il pomo della discordia nonché motivo di sfida. Al di là del mero fattore estetico si tratta di un oggetto assegnato al termine di ogni livello al giocatore con il punteggio più alto e fornisce sotto l’ottica del gameplay un piccolo ma sostanzioso moltiplicatore.

Gli occhi più blu blu blu blu blu

Super Mario 3D World offre una massa debordante di opportunità. La consueta profusione delle produzioni di EAD Tokyo è qui meravigliosamente incrementata… leggasi: c’è parecchia roba da fare e altrettante modalità per farla. Power-up e tutine la fanno sempre da padrone, prima fra tutti il campanellone che trasforma ai personaggi in gattoni donandogli la possibilità di scalare per brevi periodi pareti verticali e la capacità di attaccare frontalmente i nemici sia da terra che in aria. Il fiore boomerang lancia l’omonima arma che può raccogliere oggetti mentre descrive in aria la sua traiettoria. La ciliegia doppia clona il personaggio e fornisce un po’ di pepe al gameplay giacché la sua presenza nei livelli è spesso accompagnata dalla necessità di preservare ogni singola copia per azionare particolari piattaforme.

C’è il gradito ritorno della tuta da Tanuki, il Fiore di Fuoco e il fungo dall’enorme cappello che trasforma il personaggio in un gigante inarrestabile. E che dire dei blocchi, come quello che spara cannonate (attenzione, nocive persino per i compagni di gioco!) oppure proietta fasci di luce in grado di annientare i Boo, la maschera da Goombarello per passare inosservati e lo scarpone da pattinaggio per slittare sulle superfici ghiacciate? Insomma, Super Mario 3D World stimola a dominar le vette d’eccellenza e questo accresce l’esplorazione degli oltre ottanta livelli di gioco.

Se vi piace chiamatemi Mario

Super Mario 3D World avrà pure i suoi collezionabili, ma l’accumulo degli agognati astri lucenti è splendidamente rivolto alla conquista di nuove terre promesse, all’evoluzione della “storia” (se proprio vogliamo definire tale la sottile linea narrativa). Se per accedere ai primi castelli sono richieste poche decine di stelle verdi verso la fine del gioco, complice una difficoltà crescente ma mai ai livelli di New Super Mario Bros U, dovrete probabilmente effettuare un bel po’ di backtracking e rivisitare i livelli scandagliandone ogni anfratto. Per fortuna arriva in aiuto una delle funzionalità social del Miiverse, che mostrerà i ghost degli altri giocatori aiutandovi a volte nello scoprire zone che pensavate inaccessibili. Se scovar le stelle non è impresa da poco altrettanto impegnativo si rivelerà scovare ogni singolo timbro (ogni livello ne nasconde uno) da impiegare successivamente nei post della comunità del Miiverse dedicata a Super Mario 3D World.

Super Mario 3D World è costante gratificazione. Dove ogni progresso è un premio e uno stimolo a mirar ad altri obiettivi. Come ad esempio i livelli rompicapo di Capitan Toad ? nel quale controlliamo l’impavido esploratore funghetto che non può saltare ? oppure le sfide a tempo. Super Mario 3D World è un ulteriore passo avanti nel gameplay. Ci sono livelli da cronometrista che incominciano col timer a 100 secondi netti, livelli che richiamano altri capitoli della serie (meraviglioso quello dedicato a Super Mario Kart con tanto di zone per l’accelerazione e il salto, salite, discese e in sottofondo una versione remixata della colonna sonora originale), il minigioco Luigi Bros (dopotutto siamo ancora, seppure per poco, nell’anno di Luigi!) o sezioni in groppa al plesiosauro Plessie durante le quali veniamo galvanizzati dalla tema musicale di Penguin Cap.

Super Mario 3D World è tecnicamente il migliore gioco uscito su Wii U, non me ne vogliano Wind Waker HD e Pikmin 3. L’eccellente gestione delle fonti di luce, i modelli poligonali dettagliatissimi seppur con i suoi 720 e i 60 frame per secondo fissi ne sono l’ennesima riprova e non sfigurano neppure se giocati esclusivamente sul piccolo schermo tattile del GamePad, a televisore spento. Oltretutto il controller Nintendo è sfruttato appieno per interagire con il mondo di gioco: è possibile toccare piattaforme o soffiare sul microfono per spostarle, intralciare i nemici con una ditata e così via. Roba di poco conto, ma che fornisce un valore aggiunto all’esperienza ludica.

Conclusioni

Super Mario 3D World è un manifesto che recita: uno spasso da giocare e da vedere. Nintendo vuole dimostrare al mondo intero che, in un periodo in cui i riflettori sono puntati alla nuova generazione di console, non è affatto indietro, anzi. Nintendo ci fa riflettere ed ammettere che il videogioco è questo: saltare e divertirsi senza chissà quali pretese. Perché Super Mario 3D World rifiuta con forza qualunque cosa non sia gameplay puro, allontana come fosse peste la tendenza a fare del videogioco un qualcosa di complesso o che cerchi di imitare luoghi e situazioni del nostro mondo. In un periodo in cui il videogioco evolve di continuo Super Mario 3D World vuole dimostrare che è solo e unicamente un giocattolo e forse tale resterà per sempre. E in fondo ? a pensarci bene ? c’è qualcosa di profondo nell’apparente superficialità di Nintendo. Un continuo modo di stare a bocca aperta, un continuo scoprire cose nuove da fare e nuovi modi per farle. Ancora una volta.

CI PIACE

+ Combina il meglio dei capitoli di New Super Mario con quelli 3D\n+ Divertente in egual misura sia in singolo che in multiplayer\n+ Design dei livelli frizzante e curatissimo\n+ Il miglior gioco dal punto di vista tecnico uscito sinora per Wii U

NON CI PIACE

– Più semplice dei Mario bidimensionali\n- A volte la telecamera gioca brutti scherzi\n- Le sezioni in groppa a Plessie sono le meno riuscite dell’intero pacchetto ludico

Conclusioni

Super Mario 3D World è sempre e comunque splendido. Non è quella novità epocale che alcuni si aspettavano, ma sicuramente uno dei più divertenti Mario in 3D dagli albori a questa parte.

9.6Cyberludus.com
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Redazione
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