Goodbye Deponia [Gamescom 2013]

Un amante delle avventure grafiche come me non poteva esimersi dal recarsi allo stand Daedalic Entertainment per assistere alla presentazione del terzo ed ultimo capitolo della saga Deponia, indubbiamente tra le migliori del settore. La versione a cui abbiamo assistito è un mix di enigmi e risate, in cui pare evidente la volontà degli sviluppatori nel riporre maggiori attenzioni soprattutto sulla giocabilità e sull’intrattenimento che da essa ne deriva. In quella mezzora di presentazione sono esplose risate incontrollate – soprattutto da tedeschi, in quanto il doppiaggio inglese è attualmente in lavorazione – ma tutti abbiamo sorriso più di una volta. Rufus continua a farle di tutti i colori e ci spiace un sacco che non lo rivedremo più. O forse sì? No.

Road to Elysium

L’avventura comincia con il risveglio di Gal – nella versione originale Goal – mentre Rufus, Bozo e compagnia sono in viaggio verso Elysium. Inutile dire che la situazione precipita dopo pochi attimi quando il protagonista ne fa una delle sue, prima mettendo a rischio la vita di Gal, poi strappandole i vestiti nel tentativo di tenerla con sé, ed infine facendola ruotare a tutta velocità su un sistema meccanico. Qui fa capolino un nuovo personaggio Berry, uno stramboide che sarà molto utile per ottenere informazioni su Argus e l’Organon in generale. Durante la presentazione, ci sono state mostrate varie sezioni di gioco riprese da diversi capitoli: questo ci ha permesso di osservare altre meccaniche di gameplay inediti per la saga. Ad esempio, a Rufus verrà la brillante idea di clonarsi in 3 – un tentativo già assaggiato sul finire di Caos a Deponia – e questo aprirà alla possibilità di switchare tra i vari cloni del protagonista o farli interagire passandosi degli oggetti.

Non sappiamo come e perché, ma in questo contesto osserviamo anche qualche personaggio in versione infante, come Baby Gal e Baby Bozo rappresentati classico stile fumettistico con corpo piccolo e testa adulta. Le novità del cast non finiscono qui, infatti trovate in allegato alla galleria immagini anche nuovi personaggi come il Cowboy Dodo ed Oppenbot, di cui non conosciamo il ruolo. La preview giocata durante la presentazione è un susseguirsi di cutscene ed enigmi esilaranti in cui il videogiocatore smette per un po’ di fossilizzarsi sulla risoluzione di qualche puzzle e si gode le divertenti scenette: Rufus che accende il fuoco da campo nel sedere di una creatura mostruosa e prende botte in testa da tutte le direzioni; una famiglia da sitcom americana con tanto di risate in sottofondo e una collaborazione con un artista tedesco di cui non vi sveliamo nulla – anche se, a quanto pare, all’estero non è molto conosciuto?anche dal sottoscritto.

Dal punto di vista grafico, Goodbye Deponia è praticamente identico ai primi due capitoli – e ciò non è male – ma è sostanzialmente più ricco di cutscene e situazioni surreali. Questo aspetto è andato in crescendo nei precedenti capitoli, probabilmente perché Daedalic ha capito quanto il proprio personaggio riuscisse ad attirare il pubblico verso fragorose risate. La versione inglese ed i vari sottotitoli usciranno qualche settimana dopo la release tedesca, che verrà rilasciata a Novembre. Dopo la presentazione, abbiamo provato la versione preview del gioco – sostanzialmente la stessa vista allo stand – per giudicare meglio il framerate, da perfezionare, e la risposta ai comandi. Il titolo è ancora in lavorazione, tanto da consigliarci di lasciare il doppiaggio tedesco per un migliore synch con il labiale, quindi non vale la pena sbilanciarsi più di tanto.

Commento finale

Per chi come me ha amato la saga Deponia, sarà difficile lasciarsi alle spalle un personaggio unico come Rufus, partito come il classico stereotipo dell’avventuriero imbranato che, capitolo dopo capitolo, ha assunto una propria identità. Goodbye Deponia sta arrivando – la release tedesca sarà a Novembre – e sarà l’ultima volta che ascolteremo quel main theme così caratteristico. Però, le premesse indicano che lasceremo il brand con il sorriso sul viso.

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