Contrast [Gamescom 2013]

Partito come un progettino indie, Contrast ha cominciato ad attirare diversi fan dei platform e non solo, attraverso un’originalissima formula di gameplay che vede la protagonista, Dawn, muoversi tra le ombre delle location in un affascinante contesto in stile glamour e retro. Il titolo Compulsion Games è diventato uno dei più attesi anche nel vasto parco giochi Sony e, dopo la presentazione allo stand Focus Home, possiamo confermare anche noi l’interesse verso il titolo in uscita a fine 2013 anche su PC e Xbox LIVE Arcade.

Preview

La protagonista del gioco è Dawn, l’amica immaginaria della piccola Didi, una bambina sola alla ricerca della felicità che solo la famiglia è in grado di garantire. Sam Abbott ci ha mostrato una bella porzione del primo atto, in cui Dawn comincia a scoprire i primi poteri che le permetteranno di interagire con le ombre in maniera sempre più flessibile e profonda. Dawn e Didi si muovono in location 3D in una città cupa ricca di insegne che apparentemente non ha nulla da mostrare. Dopo aver recuperato l’abilità di cavalcare le ombre, Dawn entra in un sistema 2D tipicamente platform, in cui è possibile avanzare e saltare tra una sagoma e l’altra dello scenario colpita dalle luci. Abbiamo assistito a particolari sessioni di gioco che ci hanno permesso di ottenere una bella panoramica della del tutto: ad esempio, in alcuni frangenti, Dawn avrà necessità di crearsi un percorso spostando ed accendendo i riflettori in modo tale da proiettare le ombre nelle giuste posizioni per continuare l’esplorazione del gioco. In altri contesti, sarà necessario aspettare l’attivazione di una scenetta: Dawn è apparentemente bloccata in una porzione di ombra in cui non può andare da nessuna parte, ma, d’un tratto, la sagoma di una donna – che poi scopriremo essere la madre di Didi – solleva la gamba e permette alla protagonista di salire verso la nuova parte del percorso. Dopo questa scena ho chiesto: se il videogiocatore non si aspetta un’animazione del genere e se la perde, cosa succede?. Molto semplice: per riattivare la scenetta non sarà necessario morire, bensì, basterà tornare ad analizzare quella parte del percorso una seconda volta.

La buona mezzoretta di gioco che ci ha mostrato Sam contiene un po’ di tutto, come in una sorta di overview generale di quanto proposto dal titolo Compulsion. Dawn apprende l’abilità di sorpassare le ombre che ostacolano il percorso – come ad esempio un palo della luce – attraverso la pressione di un apposito tasto, piuttosto che correre sui muri in stile Assassin’s Creed ma tramite un sistema specifico e coerente col contesto. Abbiamo anche assistito ad una fase in cui Didi aiuta Dawn prendendo una tavola di legno e proiettando la sua ombra sul muro, permettendole di attraversare un’area appoggi.

Il gameplay originale è di per sé molto affascinante e mai sperimentato prima d’ora, ma va fatto un plauso anche allo stile artistico di cui gode il titolo. Parliamo di vari espedienti affascinanti come la scenetta della madre di Didi, cantante ed intrattenitrice burlesque, che si esibisce con l’orchestra del locale dopo l’attivazione dei faretti ad opera di Dawn, mettendo in mostra un ricco comparto sonoro. La storyline di Contrast è narrata proprio attraverso il racconto delle ombre – un po’ come se il detto anche i muri hanno le orecchie servisse poi per permettere loro di far rivivere i ricordi – ma non solo: Dawn e Didi si parleranno in varie occasioni, il tutto mostrato attraverso cutscene realizzate con la grafica del gioco. Nel mentre, possiamo apprezzare il contrasto di colori che vede il deciso confronto tra dark e light non solo in termini di gameplay. Come precedentemente detto, nella cupa ambientazione fanno capolino insegne luminose ed appariscenti, mentre tutto intorno è tangibile la presenza della magia di questo universo parallelo ideato dai ragazzi di Compulsion. Durante i tre Atti di gioco, non vi sarà solamente la possibilità di avanzare nella trama, perché c’è molto da esplorare. L’attività di esplorazione delle location viene giustificata dalla raccolta di sfere luminose che serviranno ad attivare faretti extra utili, ad esempio, a far muovere una giostra che non ha nulla da offrire in termini di storyline. Il doppio inglese è buono, ed è stata confermata la presenza dei sottotitoli italiani.

Commento finale

Contrast entra sicuramente nella categoria dei titoli che più ci hanno impressionato in questa Gamescom. L’affascinante platform di Compulsion Games ha una marcia in più, individuata nello stile artistico e nella grande attenzione ai dettagli. Analizzato sotto ogni aspetto, Contrast propone idee davvero originali nel saturo mondo dei videogame, a cominciare da un ambiente di gioco flessibile che alterna il gameplay tra il 2D ed il 3D praticamente senza accorgercene. Della storyline ci è stato detto poco per evitare spoiler, ma quello che abbiamo visto ci mette di fronte ad una trama matura ma non eccessivamente pesante, visto il PEGI. Se da un lato consideriamo Didi come una bambina debole con delle difficoltà, dall’altro osserviamo Dawn, l’amica immaginaria che materializza i sogni.

Articolo precedenteDead Rising 3 [Gamescom 2013]
Prossimo articoloGodFire [Gamescom 2013]
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.