Call of Duty: Ghosts [Gamescom 2013]

A poche settimane dall’uscita ci è stata data la possibilità di scoprire qualcosa di più riguardo alla modalità multigiocatore. Call of Duty: Ghosts fonda la propria offerta multiplayer su tre pilastri fondamentali. Il primo è il tuo soldato, il secondo è il tuo mondo ed il terzo è definito Call of Duty sempre con te.

Riguardo al primo pilastro, cioè quello che riguarda il proprio soldato, molto è stato fatto per rendere l’editor di personalizzazione molto soddisfacente per tutti i tipi di utenti. Sarà molto difficile scontentare qualcuno con più di ventimila combinazioni differenti. Nuove armi e nuovi perk si profilano all’orizzonte: nuovi tipi di fucili, mine di prossimità, granate tossiche, l’inedita 9bang granade che può essere usata come flashbang o potente bomba ad impulso elettromagnetico. Tra i perk nuovi segnalo quello che permette la ricarica in corsa, quello che non rivela il luogo di uccisione dei nemici, un drone di protezione che ci guarda le spalle. Oltre a personalizzare il personaggio, possiamo creare la nostra squadra di soldati, per interessanti missioni cooperative che ospitano fino a sei partecipanti.

Il secondo pilastro del multiplayer di Call of Duty: Ghosts è il tuo mondo. Con questo gli sviluppatori vogliono intendere che le mappe di gioco si evolvono in base alle gesta di chi gioca e nuove possibilità di interazione sono state aggiunte. Hanno perfezionato la scivolata (knee slide, in gergo) e cambiato motore audio per offrire la migliore esperienza possibile anche in quel versante che spesso è trascurato.

Call of Duty sempre con te è il terzo punto focale dell’offerta multiplayer, in altre parole grazie alle possibilità offerte da tablet e smartphone sarà possibile gestire clan e guerre tra clan senza l’obbligo di usare la console: basterà scaricare la app appositamente studiata. Confermata, infine, la possibilità di migrare il proprio account ricco di progressi e statistiche, da una piattaforma all’altra: da Xbox 360 a Xbox One, per fare un esempio. Le guerre tra clan e gli eventi ufficiali si avvicenderanno ogni due settimane, donando così la possibilità di rendere la già corposa community ancora più dinamica, competitiva e pulsante di vita.

Il multiplayer di Call of Duty: Ghosts vanterà tre nuove modalità di gioco che si chiamano Cranked, Blitz e Search & Rescue. Quest’ultima sembra una variante del classico “cattura la bandiera”, Blitz si concentra sullo scontro fulmineo per l’accesso ad un teletrasporto: una squadra deve prevenirne l’accesso mentre quella che attacca deve riuscire a varcare il portale. Cranked è una modalità che dovrebbe penalizzare i camper, dal momento che il giocatore più lento a collezionare punti, dopo un conto alla rovescia di trenta secondi, esplode e viene squalificato. Si procede così finchè non resta un solo vincitore in campo.

La guerra degli sparatutto bellici è alle porte e Call of Duty: Ghosts si presenta sul campo forte dei successi commerciali, di critica e di pubblico degli ultimi anni. La concorrenza è agguerrita ma insegue un brand, quello di Activision, che grazie all’alternanza di Infinity Ward e Treyarch riesce – a suo modo – a soddisfare le esigenze della community senza stravolgersi troppo. Vedremo il 5 novembre prossimo, data d’esordio del gioco, se anche questa volta Call of Duty merita la palma di miglior Fps bellico dell’anno.

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Redazione
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