Mario & Luigi Dream Team Bros. – Recensione

Torna il lavoro di coppia, i fratelli ritornano dopo essersi addentrati nel regno di Fagiolandia, avere simpatizzato con le loro versioni neonate e aver viaggiato al’interno del loro più acerrimo e tradizionale nemico Bowser? Torna una formula insolita, per gli idraulici, sperimentata con grandissimo successo su Super Nintendo con Super Mario RPG e ripresa, poi, in più vesti, dividendosi simbolicamente in due nelle saghe Mario & Luigi e Paper Mario? Insomma, torna di nuovo un approccio insolito al videogioco in compagnia di due dei personaggi più importanti della sua storia e questa volta il mondo reale non basta più… E’ tempo di esplorare il subconscio di Luigi, di entrare nella sua mente e nei suoi sogni e, magari, scoprire qualcosa di lui che ancora non sapevamo: è l’anno di Luigi, del resto, il baffo in verde potrebbe svelare qualcosa di sé che non possiamo nemmeno immaginare!

Chi dorme? Scopre un intero regno!

Al palazzo del Regno dei Funghi è arrivato un insolito invito: la principessa Peach e la sua corte sono stati invitati sull’Isola Guanciale, un luogo di cui nessuno conosceva l’esistenza; direttamente da questa isola è stato mandato un trasporto volante per recuperare gli ospiti ma, durante il viaggio, qualcosa non va per il verso giusto e il velivolo precipita? O, almeno, così pare? Luigi si sveglia, come dopo un brutto incubo, e sviene, riaddormentandosi sul colpo: mentre il comitato di benvenuto accoglie la Principessa e i suoi ospiti in una maniera più che mai sospetta si scopre che, sfortunatamente, proprio in quel momento il più grande nemico dell’Isola, il malvagio Inkubak, vuole riacquistare il suo potere e, per essere certo di attirare l’attenzione, rapisce la principessa Peach! Quella ragazza non imparerà mai a fare attenzione? Ora è tempo di? Dormire!

Un grazie alla narcolessia

Siamo, di nuovo, di fronte alla formula di base che ha caratterizzato tutta la saga di ?Mario & Luigi’: due tasti per due fratelli, in tutte le loro possibili combinazioni! Vagando per l’Isola Guanciale, il giocatore può utilizzare il tasto A per tutte le azioni legate a Mario (salto e martello, per iniziare) e il B per le movenze del buon Luigi; durante la storia sarà possibile accumulare una serie di abilità che permetteranno ai due fratelli di sfruttare i loro strumenti e la loro posizione per esplorare luoghi inaccessibili all’inizio del gioco e scoprirne tutti i segreti. Quando ci si imbatte in uno dei nemici, tutti fortunatamente visibilissimi, si innesca la battaglia e tutto resta uguale a come è sempre stato: A per Mario, B per Luigi e un insieme di azioni disponibili (attacco in salto, attacco con martello, strumenti e fuga) dove la pressione dei tasti a tempo è fondamentale non solo per infliggere più danni ai nemici ma anche per ottenere migliori risultati nelle ?sfide esperto’, micro-obiettivi da soddisfare durante i combattimento per migliorare il proprio livello di maestria. Una volta completata una sfida si ottiene la classica esperienza e, saliti di grado, si può potenziare casualmente uno dei parametri (tra i quali figura ancora lo splendido parametro ?baffi’, che misura le possibilità di effettuare colpi critici) per migliorare le proprie prestazioni: nel frattempo, tra un combattimento e l’altro, si possono accumulare tasselli di puzzle per sbloccare gli ?attacchi fratelli’, combinazioni letali con le quali i due idraulici, grazie alla loro empatia, possono sbaragliare i nemici più rapidamente al costo di qualche Punto Attacco. Se la si legge fino a qui sembra di essere di fronte alla recensione del primo episodio, ?SuperStar Saga’, vero? Questo perché le fondamenta restano, più o meno, identiche e perché non è stata ancora citata la più importante aggiunta? Il mondo onirico! Sappiamo tutti bene che Luigi è un personaggio molto particolare: sapevamo già che era un po’ pauroso, goffo e maldestro? ma ancora non si conosceva la sua preponderanza al dormire e all’addormentarsi più rapidamente che mai! La parte più importante della sfida ad Inkubak, infatti, risiede fuori dal mondo reale: bisogna entrare nella testa di Luigi, esplorare la sua immaginazione dormiente: nel mondo di gioco sono sparsi, in lungo e in largo, quelli che all’apparenza possono sembrare normali cuscini e che permettono all’idraulico in verde di addormentarsi e di aprire un portale di accesso immediato al suo sogno, portale al quale Mario deve accedere per liberare il popolo dell’Isola dal potere di Inkubak. Il mondo onirico, tuttavia, vive di regole tutte sue: Mario sarà ?fisicamente’ solo e sarà affiancato però da Oniriluigi, ovvero un Luigi alternativo, come lui immagina se stesso all’interno del sogno; non trattandosi di un essere umano reale, tuttavia, Oniriluigi può interagire con gli scenari, entrare all’interno dei meccanismi e muoverli per permettere al fratello di accedere a piattaforme più elevate o simili, il tutto toccando il suo faccione sul touch screen. Quando infuria la battaglia, invece, Mario e Oniriluigi si fonderanno e tutti gli attacchi dell’idraulico in rosso modificheranno la loro struttura a favore di un aspetto più magico, brillante e devastante, il tutto grazie alle infinite potenzialità della ?immagine’ di suo fratello. Anche i normali attacchi fratelli, poi, si trasformano in ?attacchi Magiluigi’ e Mario si troverà a controllare un gregge di piccoli Luiginoidi (piccoli cloni del fratello in verde) da riunire per sgombrare la strada dagli ostacoli in maniere una più bizzarra dell’altra, spesso grazie a un utilizzo oculato del giroscopio interno al Nintendo 3DS. Ai due fratelli, tuttavia, non basterà la forza bruta per sopravvivere all’odissea onirica: come al solito sono disponibili diversi strumenti utili provenienti, in buona parte, dal Regno dei Funghi come Super Funghi e Funghi 1-UP, insieme a sciroppi, caramelle, noccioline e biscotti; per quanto riguarda gli equipaggiamenti si resta sui soliti attrezzi del mestiere: tute da lavoro, martelli, scarpe e guanti sono tutto quello che serve ai due più o meno prodi eroi per migliorare le loro statistiche e diventare, col passare del tempo, ancora più letali. I due, inoltre, saranno equipaggiati con un massimo di sei spille ciascuno, da utilizzare due alla volta per un massimo di trentasei combinazioni possibili: caricando una barra spille grazie a ottime performance di battaglia si possono sbloccare attacchi o supporti a uso unico da utilizzare senza sprecare un turno per uscire dalle situazioni più disperate. Insomma, non manca la strategia e ogni mossa va pianificata seguendo la forma dei nemici e i loro schemi di attacco e contrattacco: questo episodio però sembra muoversi con un ritmo più lento del solito e, pur con tutti i tesori collezionabili, sono necessarie più di dieci ore per ottenere tutte le abilità di base e per salire oltre il decimo livello di esperienza e migliorare di classe (ottenendo, così, nuove abilità a scelta singola); questo procedere lento può rallentare alcuni tratti dell’avventura rendendoli (pur solo leggermente) meno gradevoli.

Le emozioni mai rivelate

Negli episodi passati, la base narrativa dei ?Mario & Luigi’ si è sempre fondata su una comicità estremamente orientaleggiante, fatta di colpi di scena poco seri, di battute agghiaccianti e di personaggi, a tratti, davvero insostenibili ma che, con le loro esagerazioni, riuscivano a strappare più di una risata; in tutto questo, Mario e Luigi, pur più definiti del normale, sono sempre rimasti ?il fratello coraggioso e ardito’ e ?il fratello goffo e sbadato’, come vuole la loro tradizione, l’indole che su di loro è stata costruita nel tempo. Questa volta, però, è diverso: non si sa se è davvero solo per la questione dell’anno di Luigi ma ci sono dei tratti della storia dove, in una maniera misteriosa e meravigliosa, emergono aspetti della personalità di Luigi che mai erano stati rivelati prima. Un personaggio che non ama la sua goffaggine, che va fiero del suo coraggio nell’affrontare i fantasmi e che si è stufato di essere considerato come l’idraulico di scorta ma che, nel frattempo, non può che adorare il suo ?fratellone’: un fratello minore che prova una stima incondizionata per colui che gli ha insegnato tutto, che non lo ha mai lasciato indietro mentre tutti lo prendevano in giro, un fratello che sa bene che potrà sempre contare su chi non lo ha mai lasciato solo. Le emozioni rivelate di un fratello dipinto sempre nel modo sbagliato: un Luigi che, prima d’ora, in trent’anni, non era mai stato esplorato prima. Il tutto in un’avventura che brilla per colori e suoni (la colonna sonora è, insieme, ottima e un po’ anonima, difficile da definire), anche se, in alcuni tratti, sembra di stare davanti a un prodotto che avrebbe potuto funzionare tranquillamente anche su Nintendo 3DS; anche la terza dimensione, per quanto intrigante durante gli attacchi fratelli e quelli Magiluigi, è spesso dimenticabile.

Conclusione

Mario & Luigi Dream Team Bros. propone una ricetta che, negli anni, non smette mai di scivolare via in maniera eccellente e analizza degli aspetti della personalità di Luigi inediti, integrandoli in un gameplay pieno di ritmo e dove ogni mossa sbagliata può trasformarsi in un gravo errore. I ritmi non sono sempre accesi, questo è vero, ma non si tratta comunque di picchi sporadici: si percepisce l’unità di due mondi e, in essi, la viva curiosità di provare nuovi esperimenti con le folli ambientazioni e con i combattimenti, con tattiche e nemici tanto eccentrici da essere inusuali e imprevedibili a ogni incontro. Tutto questo è legato a doppio filo alla stima reciproca di due grandi fratelli, due personaggi che, piano piano, stanno diventando delle ?personalità’ con un rapporto davvero invidiabile, non c’è che dire, e del quale tutti possiamo essere direttamente partecipi.

CI PIACE

– Il sistema di esplorazione e quello di combattimento premiano la fantasia e la varietà\n- Sperimentare con gli equipaggiamenti e le spille garantisce una profondità sempreverde\n- Magnifica rappresentazione inedita di Luigi, mai esplorato così a fondo

NON CI PIACE

– Tende ad assomigliare troppo agli episodi precedenti\n- Il ritmo di gioco, ogni tanto, cade vittima di piccoli inciampi\n- A livello grafico non è sempre esilarante

Conclusioni

Mario & Luigi Dream Team Bros. è un eccellente gioco di ruolo che, pur non brillando per originalità rispetto agli episodi precedenti, si dimostra capacissimo di incuriosire grazie a frammenti di personalità sparsi dove non ce li si aspetta, generando così stupore e sorpresa. Lo sviluppo insolito della personalità di Luigi è solo la ciliegina su una torta forse lontana dai dessert da gran gourmet ma che, sicuramente, può essere gustata con semplicità e piacere.

8Cyberludus.com
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