F-Zero

Può un gioco di guida essere troppo veloce? Sì. F-Zero è stato da sempre sinonimo di velocità, manovre serrate e pericoli a profusione… Dopotutto le avveniristiche corse si svolgono in tracciati costruiti su pericolosi pianeti. I veicoli, un ibrido tra futuristiche vetture di Formula Uno spaziali e hovercraft superveloci, sono resi con una manciata di frame bidimensionali mentre a fare la maggior parte del “lavoro sporco” è il leggendario Mode 7 del Super Nintendo capace di manipolare grossi sfondi ruotandoli o scalandoli per creare illusioni tridimensionali, ben diversamente dai poligoni e dalle texture dettagliatissime alle quali siamo abituati oggigiorno.

Abile guida senza paura

F-Zero è la simulazione di guida ridotta ai minimi termini: la curva di apprendimento del gioco è davvero brutale e sopravvivere sino al quinto (ed ultimo) giro di ciascuna gara tagliando per primi il traguardo è impossibile, almeno fino a quando non padroneggerete alla perfezione il sistema di controllo e imparerete a memoria ogni punto del tracciato. Perché F-Zero vi incoraggia sempre a rischiare, incentivandovi a rinunciare a parte della vostra barra d’energia per tentare la derapata migliore in curva oppure allontanare a sportellate uno dei tanti agguerritissimi avversari. Si tratta pertanto di sfrecciare costantemente sul filo del rasoio, su quel labile confine che separa il successo dal fallimento… O morire provandoci, esplodendo dopo l’ennesimo impatto con il guard rail a causa di una curva presa un po’ troppo stretta. Ma non preoccupatevi troppo dello stato della vostro bolide: potrete ripararlo imboccando i box evidenziati da una serie di strisce gialle che richiameranno la nave-attrezzi spaziale!

F-Zero

Tutte le automobili pronte sulla pista oggi grande gara di velocità

F-Zero vanta ben quattro autovetture (e rispettivi piloti) che, nonostante sembrino pochi, rendono il gioco tremendamente competitivo. Si inizia dalla Blue Falcon, guidata dal celebre Captain Falcon, il bolide più equilibrato del parco macchine in grado di offrire il miglior compromesso tra accelerazione e velocità. Proseguendo troviamo la Golden Fox pilotata dal Dr. Stewart che raggiunge il picco più alto di accelerazione a discapito della massima velocità raggiungibile mentre all’altra “estremità” della scala si colloca la Fire Stingray di Samurai Goroh con le caratteristiche precedenti invertite. Termina infine questa carrellata la Wild Goose di Pico, un autentico tank in grado di resistere agli urti più violenti ma carente in fatto di velocità e accelerazione massima. F-Zero è un gioco davvero impegnativo: i suoi quindici tracciati (raggruppati in tre campionati: Knight, Queen e King), vi faranno penare non poco persino al livello di difficoltà Normal, figuriamoci a Expert. Ma non finisce qui: terminando il gioco a quest’ultimo livello si sbloccherà la difficoltà Master, solo per veri completisti.

F-Zero

Ma il cuore è più potente di una macchina, e la paura non lo fermerà…

Chi soffre di epilessia è avvertito: F-Zero è uno spettacolo sensoriale come pochi! Il tripudio di luci intermittenti e colori al neon accompagnati in sottofondo da una colonna sonora elettronica-techno (in particolare le tracce audio durante le piste di Mute City e Port Town) potrebbero portarvi alla follia. Anche nei momenti di maggiore concitazione, il gioco non perde un briciolo di velocità mentre il caos multiforme continua a scorrere senza sosta.

Analogamente all’altro gioco che farà il suo debutto sul Super Nintendo (ci stiamo riferendo a Super Mario Kart per i più giovani…) il sistema di controllo introdotto da F-Zero sfrutta i dorsali del GamePad, L e R, al fine di ottenere una derapata indispensabile durante le curve più strette. Inutile negarlo: siamo di fronte all’antesignano del Power Slide. Inoltre è presente nel gioco l’immancabile turbo (che, all’inizio di ciascuna gara, non è disponibile ma viene fornita un’unità dopo il completamento di ciascun giro) da utilizzare nelle situazioni più disperate. Il difetto principale nonché l’unico imputabile a F-Zero è probabilmente la totale assenza di una modalità multigiocatore. Certo, l’Intelligenza Artificiale è spietata ed agguerrita come non mai, facendovi sudare le proverbiali sette camicie ma una volta imparate le strategie ed i pattern comportamentali la difficoltà (sempre altissima) decresce un po’ insieme al divertimento.

Conclusioni

L’edizione disponibile sull’eShop è in tutto e per tutto fedele alla versione originale, mantenendo i suoi 60 Hz “storici”. Come da tradizione dei titoli Virtual Console Wii U è stata implementata la possibilità di giocare esclusivamente sul GamePad e soprattutto il provvidenziale “congelamento” dello stato del gioco che permette di salvare la partita per riprenderla in seguito anziché terminarlo in un’unica, lunga ed estenuante sessione ludica. Anche perché, ricordiamolo, F-Zero non prevedeva alcun sistema di salvataggio…

CI PIACE
  • Veloce per un’esperienza di guida arcade minimalista
  • Controlli immediati
  • Ottima colonna sonora
NON CI PIACE
  • Difficile, persino a livello Normal!
  • Totale assenza di qualsiasi modalità multiplayer
Conclusioni

Nonostante l’estetica spartana e il gameplay ridotto ai minimi termini F-Zero rimane ancor oggi su Virtual Console Wii U un gioco affascinante proprio in virtù del suo impatto minimalista e grezzo. Dopotutto un diamante è per sempre…

7.5Cyberludus.com
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