Tempi di magra sono stati questi per Playstation Vita: esclusi alcuni titoli naturalmente, tra seguiti, prequel e porting rilasciati negli ultimi mesi, non abbiamo saggiato la benché minima originalità che una console dovrebbe offrire grazie alle sue singolari caratteristiche. A risolvere il problema potrebbe pensarci Soul Sacrifice, il nuovo action/rpg esclusivo Sony uscito da poco in Giappone e in arrivo nel nostro continente il 3 maggio. Sviluppato da Marvelous Entertainment e diretto nientemeno che da Keiji Inafune (Mega Man, Onimusha, Resident Evil e potremmo continuare all’infinito), reduce dalla sua lunga esperienza con Capcom e adesso cocco di mamma Sony, questo titolo dalle atmosfere dark fantasy ha subito attirato l’attenzione grazie al design particolare e ricercato dei nemici, in particolare i boss di fine livello e soprattutto per il gameplay, che vede il protagonista "sacrificare" le anime dei nemici e le stesse parti del proprio corpo a proprio vantaggio per procedere nel gioco. La demo ufficiale approderà su Playstation Store il 17 aprile, ma Sony è stata cosi gentile da mandare in redazione una versione di prova di ben 4 ore, decisamente sufficienti per farci un’idea del titolo in questione.

Le pagine della salvezza

Il prologo di Soul Sacrifice non si può certo considerare tra i più sereni e piacevoli: nel bel mezzo di una sorta di ultraterrena landa desolata, in cui si possono chiaramente sentire le urla strazianti di anime in pena, il nostro alter-ego si risveglierà imprigionato e prossimo all’esecuzione da parte del sadico stregone Magusar. Per nostra fortuna, il fato ha deciso di darci una possibilità dato che entreremo subito in possesso del Librom, una sorta di tomo stregato parlante che ha la capacità di far rivivere in prima persona a chi lo legge le imprese dei protagonisti delle pagine in esso contenute. E a quanto pare le gesta che andremo a ripercorrere sono proprio quelle del nostro carceriere, Magusar.. Da quel poco che abbiamo carpito della trama, possiamo dire sin da adesso che le atmosfere fantasy dalle tinte marcatamente dark, le magie e i viaggi nel tempo attraverso la lettura del libro, rappresentano ottimi ingredienti per infarcire una storia degna d’interesse, arricchita da leggende, aneddoti e tanti oscuri personaggi.

Nei meandri del Librom

Considerando che non sappiamo ancora perché siamo stati imprigionati e che la nostra esecuzione è praticamente imminente, iniziamo cosi la nostra avventura sfogliando (utilizzando naturalmente il touchscreen frontale del sistema Vita) le pagine del tomo. Come per magia, ci ritroviamo in men che non si dica nel bel mezzo dell’azione, e in compagnia della maga Sortiara. Il primo capitolo di Soul Sacrifice funge chiaramente da tutorial: ad un primo sguardo il titolo Marvelous Entertainment rispetta i canoni del classici action/rpg in terza persona, ma grattando solo la superficie realizziamo che armi e armature cedono il posto in questa sede alle magie. Il protagonista dovrà infatti sfruttare le memorie del Librom per apprendere i segreti oscuri di Magusar. Si possono selezionare ben sei magie differenti, tre offensive e tre difensive, utilizzando i tasti Quadrato, Triangolo e Cerchio (con il tasto X potrete rotolare o scattare). Grazie ai tasti direzionali invece, attiverete una visuale ad infrarossi, grazie alla quale potrete scovare non solo i punti deboli dei nemici, ma anche i power-up reperibili lungo i livelli dello scenario. Le magie sono efficaci, ma i nemici non se ne staranno certo a guardare e schivare gli attacchi non sarà sempre facile (soprattutto quando sarete circondati). Il bello arriva non appena abbatterete i primi brutti ceffi: il protagonista potrà scegliere se redimere o sacrificare (poggiando il dito in angolo a sinistra o a destra dello schermo) le anime dei malcapitati di turno. Cosa succede? Beh, nel primo caso potremo aumentare il nostro potere magico, mentre nell’altro vedremo aumentata la nostra energia. La scelta sarà direttamente proporzionale al nostro status: se siamo feriti ci conviene sacrificare le anime; se siamo a corto di potere saremo più misericordiosi con queste creature dannate. Nemico dopo nemico, collezioneremo anche le anime dei morti, indispensabili per i sigilli di potere che potranno essere associati al nostro braccio destro. Da qui potremo modificare le nostre abilità e recuperare bonus battaglia dopo battaglia. Ma il titolo non parla solo di anime e dolore, ma anche (e soprattutto) di sacrifici. Il protagonista sarà infatti costretto a sacrificare parti del proprio corpo, il solo modo per evocare i Rituali Oscuri. Il potere accumulato ci permetterà di avere la meglio sui nemici, ma allo stesso tempo la perdita degli arti indebolirà le nostre prestazioni. Solo al termine delle battaglie potremo curarci, ma il prezzo non farà che aumentare ogni volta che abuseremo dei Rituali Oscuri. Un’altra scelta da prendere avverrà in caso di morte: possiamo ritornare in battaglia sottoforma di spirito e indebolire i nemici, oppure chiedere aiuto agli altri giocatori che ci cureranno all’istante, nemici permettendo naturalmente. La costante presenza della maga accanto a noi è un tratto distintivo del carattere cooperativo del titolo; non abbiamo avuto modo però di testare la componente multiplayer a questo giro, anche se le premesse ci sono davvero tutte. Ad esempio, le anime dei nemici che decideremo di non sacrificare (nella demo però sono mossi dall’IA), potranno essere usate in battaglia (si presume da altri utenti) e differiscono per caratteristiche e poteri. In definitiva il sistema di controllo funziona piuttosto bene e abbiamo apprezzato molto le magie e il sistema del sacrificio della anime. Abbiamo però notato una certa ripetitività di fondo: leggi le pagine del libro, combatti con le magie dungeon dopo dungeon, ritorna al libro. Stiamo parlando però di una demo e va detto che l’approccio ci è apparso decisamente tattico e a tratti originale. Confidiamo in un’evoluzione costante del gameplay, oltre che dei personaggi.

Lande oscure

Tecnicamente Soul Sacrifice non fa gridare al miracolo e non supera certo gli standard attuali: texture slavate, scenari (alle volte ) poveri e realizzati con pochi dettagli, modelli poligonali poco caratterizzati. Pregevoli invece le sequenze in CG, complice una direzione artistica notevole ed elementi azzeccati per questo contesto, quali le tinte dark e la crudeltà scenica creata da Inafune. Non dimentichiamo il design dei nemici, in particolare dei boss, alcuni mastodontici e orripilanti, nel senso più squisito del termine. Molto buona la colonna sonora, decisamente d’atmosfera e ricca di momenti di patos che ci accompagneranno (probabilmente per tutta l’avventura). Una sorta di tristezza interiore che verrà di tanto in tanto spazzata da pezzi più irruenti nelle fasi di combattimento. Il titolo sarà sottotitolato in italiano.

Conclusioni

Se la vostra Playstation Vita sta facendo la polvere sul comodino di camera vostra, sappiate che Soul Sacrifice potrebbe rappresentare un valido motivo per rimetterla sottocarica. Una storia misteriosa, oscura e interessante, caratterizzata da una direzione artistica firmata da Keiji Inafune e un combat system originale, basato non solo interamente sulle magie, ma anche sul sacrificio delle anime e delle parti del corpo del protagonista, sono elementi decisamente interessanti, che potrebbero fare la gioia dei fanatici del genere. Ciliegina sulla torta, un’atmosfera cupa e brutale, caratterizzata da scenari infernali e nemici da incubo. Peccato per la grafica non proprio al top. Il multiplayer sarà uno dei cavalli di battaglia di questa produzione, che speriamo di provare quanto prima. Abbiamo solo qualche dubbio sul gameplay, che a tratti ci è sembrato ripetitivo. Non resta che attendere il 3 maggio e svelare l’arcano e rivelarvi se Soul Sacrifice sarà un acquisto obbligato o meno. Alla prossima!

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