I due componenti del team Tinnitus Games, già navigati nel fronte delle avventure grafiche grazie a collaborazioni con la scrittrice Anne von Vaszary (autrice della maggior parte di Black Mirror II e Black Mirror III), con Reperfection Volume 1 presentano agli amanti del genere il loro primo vero progetto indipendente. Facendo uso di un gameplay semplificato e scorrevole e di una presentazione in formato fumetto con uso di time-travel, hanno cercato di raccontare la loro storia in modo diverso ed inusuale, almeno per le produzioni europee a cui noi siamo maggiormente abituati.

Un’avventura interattiva

Ben e Sarah, dopo il matrimonio e la nascita del primogenito Danny, decidono di trasferirsi in periferia per garantire al figlio una crescita meno stressante e caotica di quella che si vive in città. È una famiglia normale e tranquilla, quindi, quella messa al centro delle vicende del Reperfection di Tinnitus Games, finché quella quotidianità viene completamente spazzata via da una triste perdita: la morte di Sarah, avvenuta a causa di un gravissimo incidente stradale. Accorsi in tanti a dar manforte al marito, Ben scopre per caso di avere un dono che fino ad un istante prima non avrebbe mai immaginato: quello di poter tornare indietro nel tempo, quindi cambiare il naturale corso degli eventi. Il gioco si mostra come un mix tra avventura grafica e visual novel, grazie al progressivo sblocco di vignette a seconda degli enigmi risolti o degli eventi scaturiti dalle nostre scelte, che spesso si riveleranno sbagliate e consentiranno di ottenere un quadro più esaustivo sull’esperienza di gioco che il team di sviluppo ha voluto confezionare. Ad ogni perdita di un caro, Ben sarà quindi in grado di ripercorrere gli istanti di vita che, quella maledetta mattinata, hanno cambiato la sua vita. Ad egli basta, infatti, guardare intensamente gli occhi del familiare privo di vita, ottenendo così un’altra possibilità per tentare l’impossibile nella manciata di ore che Reperfection Volume 1 ci dona prima dei titoli di coda. Il particolare stile utilizzato non è motivo d’intralcio alla struttura classica dei giochi punta-e-clicca, quindi alla raccolta di oggetti da combinare o utilizzare in determinati frangenti per risolvere enigmi, o ai dialoghi con gente del posto. In tal modo, procedendo ed effettuando diverse scelte nel corso dell’avventura, si andrà componendo il comic completo, composto in totale da una cinquantina di vignette.

Nulla è perduto: torna indietro nel tempo

Se, però, il mix tra generi si può ritenere un esperimento ben riuscito, lo stesso non possiamo dire di alcuni aspetti caratterizzanti le produzioni del genere. Il titolo di Tinnitus Games si accerchia di personaggi (principali e non) mai convincenti, espressivi, caratterizzati al meglio o intriganti per determinati aspetti e lo stesso vale per la trama, che mette in evidenza la sua sterilità in molti dei frangenti di gioco, dimostrandosi approssimativa e poco ispirata. Anche gli enigmi (rari e troppo semplici) non danno una scossa alle fasi di gioco che cadono presto nella ripetitività, anche a causa di questi continui time-travel che ci costringono a provare e riprovare intere sequenze già viste, prima di arrivare ad una soluzione spesso soltanto parziale. Manca, quindi, l’attenzione spesso risposta nelle classiche avventure grafiche e per elementi che rappresentano l’essenza e le fondamenta del genere stesso.

Decisamente meglio l’aspetto tecnico che tramite grafiche in due dimensioni, esclusivamente in bianco e nero e con qualche particolare messo bene in evidenza, creano i giusti presupposti perché il prodotto si possa considerare una visual novel dalle tinte noir, ma che colpisce più per stile che per il resto. Ciò è anche agevolato dall’egregio lavoro fatto su ciascuna vignetta, interamente realizzata a mano, nonostante lo scarso numero di situazioni e disegni che limitano per forza di cose la valutazione globale in tal senso. Buono anche il comparto audio, con effetti idonei a creare un clima di tensione accettabile e tracce audio di buon livello, se non fosse per (anche qui, purtroppo) una ripetitività che mette quindi in evidenza un lavoro non profondo per contenuti. Probabilmente, una voce narrante avrebbe garantito fasi di gioco più appaganti in talune circostanze, ma lo sviluppatore ha ritenuto non fosse necessario. La stessa attenzione la si poteva fare riguardo la navigazione tra le vignette, limitata e vincolata alle poche presenti nella pagina in cui il nostro racconto si trova in quel momento, annullando in parte l’euforia nel cimentarsi in quella che sarebbe potuta essere una avventura interattiva per eccellenza; oppure per le fasi finali, in cui tramite ausilio del mouse dovremo gestire banali "fasi di guida". Ecco, la sensazione è che a Tinnitus Games sia mancato lo sprint decisivo per migliorare un prodotto interessante, ma assemblato in maniera frettolosa ed abbastanza approssimativa.

È soltanto il Volume 1, si può rimediare

Reperfection Volume 1 è, in definitiva, un esperimento intrigante ed interessante sotto tanti punti di vista, primo tra tutti il tentativo di fondere assieme lo stile delle visual novel a quello delle avventure grafiche classiche. Per certi versi il lavoro di Tinnitus Games è riuscito, se teniamo conto della presentazione e delle atmosfere che si respirano nei luoghi, anzi, nelle vignette intraviste, eppure non basta. Un grado di difficoltà al limite del ridicolo in molte circostanze, una trama che stenta a decollare e dei personaggi per niente memorabili o apprezzabili per quelli che potrebbero essere i loro pregi o difetti, lo fanno finire dritto nel calderone dei titoli dal grande potenziale rimasto incatenato, ahinoi, ai titoli d’apertura.

Il concetto di time-travelling, seppur non originale, ha fatto il suo nelle primissime fasi di gioco, anche perché si è chiaramente parte attiva nel corso della narrazione, ma dopo una manciata di minuti ha evidenziato i suoi limiti in una ripetitività d’azione che anche l’amante più paziente del genere potrebbe poco apprezzare. Oltre a ciò, una durata intorno alla tre ore non aiuta certamente nell’acquisto, anche se stiamo parlando di un prezzo budget (7,99 euro). Bisognerà capire se ci sarà la giusta evoluzione nel Volume 2: tenendo conto del finale giocato, possiamo dire che gli sviluppatori hanno proprio tutto per stupire in positivo e rimediare agli errori ora commessi.

CI PIACE

-Come un fumetto interattivo\n-Diverso dal solito

NON CI PIACE

-Grado di sfida inesistente\n-Storia e personaggi deludenti\n-Ripetitivo, pur nella sua breve durata

Conclusioni

Reperfection Volume 1 è una avventura che per stile grafico e tipologia va fuori dai classici canoni del genere. Purtroppo, un livello di difficoltà molto basso, una certa ripetitività d’azione ed una durata inconsistente, pesano tanto in termini di divertimento.

6.1Cyberludus.com
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