Il nostro McPixel non è un vero e proprio supereroe: usando le parole dello sviluppatore Mikolaj "Sos" Kaminski, è il tipico tizio "ti-salvo-io" che però non ha idea di cosa fare. In pratica, è un incrocio tra un tamarro e un idiota: mentre tutti stanno per morire si avvicina alla gente per dar loro calci al basso ventre, con l’impegno e la serietà di qualcuno che lo fa per salvare il mondo. Cosa succede quando un tale personaggio si trova in situazioni pericolose? Una sequenza di gag senza fine.

Cos’è

McPixel è una avventura grafica punta e clicca, che punta tutto sulla frenesia e sull’humor. Non è una classica avventura grafica in cui si ha il tempo per pensare, valutare i puzzle, decidere e tutto quanto: ogni livello ha un timer di 20 secondi, scaduti i quali tutto esplode (letteralmente) e si passa al livello successivo. Una meccanica molto simile alla serie Wario Ware di Nintendo, per chi ci ha giocato. In questi venti secondi si ha la possibilità di cliccare su un oggetto o su una persona e vedere come si comporta il nostro eroe: se la nostra azione non porta al disinnesco della bomba… BOOM. Soprattutto, dato che McPixel è un idota, vedremo anche una delle sue gag prima dell’esplosione: si va dal vecchietto spinto giù da un treno in corsa alla fotocopia delle chiappe in ufficio.

Dopo l’esplosione passeremo al livello successivo: il gioco è infatti diviso in gruppi di 8 livelli ciascuno, che si dovranno completare in sequenza; quindi per rigiocare il livello dove siamo appena "esplosi" dovremo attendere altri sette livelli.

Due parole sulla grafica

Come potete vedere dalle immagini, McPixel è a risoluzione molto bassa, seguendo i canoni della pixel art per Commodore 64: tradotto, "quadrettoni a gogò". Si può avere un impatto iniziale negativo molto forte, ma giocandoci si vede che gli oggetti e gli scenari sono realizzati in modo molto curato, ovvero sono in qualche modo coerenti con il contesto.

Conclusione

E’ un gioco molto ingiusto. In ogni livello, non c’è alcun modo di capire se l’azione sarà corretta o meno, perché tanto McPixel farà quello che vuole: per dire, magari volete spegnere un fuoco, cliccate sull’estintore e poi sul fuoco… e McPixel lancerà l’estintore nel fuoco. Se siete amanti delle avventure grafiche resterete quasi offesi: morirete milioni di volte per motivi indipendenti dalla vostra capacità deduttiva. Ci sono livelli in cui la soluzione corretta è un oggetto dissimulato nello scenario, ed è difficile notarlo quando si hanno solo 20 secondi di tempo. Ci sono anche livelli in cui le combinazioni possibili tra gli oggetti sono molto alte, e voi potrete provarne solo una alla volta. E ogni volta che non noterete l’oggetto nascosto, o sbaglierete combinazione, vedrete la scenetta in cui esplode tutto… e non potrete rigiocare subito lo stesso livello: il fatto che i livelli siano in sequenza evita la ripetitività ma aumenta la frustrazione.

Commento

Il gioco inizia con una schermata che invita a giocarlo un po’ per volta "per evitare danni al cervello". Il consiglio è corretto: è un gioco molto ripetitivo. Tuttavia è infarcito di situazioni ambigue e citazioni, cinematografiche, letterarie e videoludiche, che più di una volta riusciranno a strapparci il sorriso. Alla fine, l’unico modo per affrontare questo gioco è quello di prenderla con filosofia, ovvero "vediamo stasera cosa combina McPixel" quasi come se fosse un personaggio della Gialappa’s.

Perché giocarci

Se avete sempre pensato che c’è un tamarro dentro ognuno di noi che lotta per uscire, questo è il gioco irriverente che attendevate. Se avete finito il repertorio di scherzi idioti da fare agli amici, McPixel sarà la vostra Enciclopedia Treccani. Se, infine, avete amato gli sketch di MedioMan, tuffatevi a bomba (come farebbe il vostro eroe, del resto).

Perché non giocarci

Perché ad esempio vi offendereste a giocare a qualcosa che contiene danneggiamenti contro cose, e violenza verso flora, fauna, esseri umani e alieni, con situazioni anche sessualmente ambigue. O perché non avete pazienza per i tamarri idioti, e per i tamarri idioti blocchettosi.

CI PIACE

-Irriverente e pronto a soddisfare il tamarro che c’è il noi\n-Può essere una fonte di ispirazione per gli scherzi idioti\n-Ricorda tanto MedioMan

NON CI PIACE

-Evitatelo se odiate i tamarri e gli idioti\n-Più che un eroe qui si narra di un teppista\n-Dura un soffio e difficilmente si lascia rigiocare

Conclusioni

L?unico modo per affrontare questo gioco è quello di prenderla con filosofia, ovvero ?vediamo stasera cosa combina McPixel? quasi come se fosse un personaggio della Gialappa?s.

7.5Cyberludus.com
Articolo precedenteLucius – Soluzione
Prossimo articoloRocksmith – Recensione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.