I campionati automobilistici di Formula Uno hanno spesso vissuto il loro momento decisivo nel periodo di Ottobre. Basti pensare agli episodi aventi come protagonisti dei personaggi del calibro di Hill, Schumacher, Villeneuve, Hakkinen e recentemente degli stessi Raikkonen ed Hamilton, tutti piloti che hanno lottato fino all’ultimo giro nelle piste di Suzuka (Giappone) ed Interlagos (Brasile), solitamente le ultime del calendario, per cercare di conquistare il titolo iridato. Questa stagione di Formula 1, seppur contraddistinta dai numerosi cambiamenti apportati al regolamento, ha offerto una buona dose di spettacolo, nonostante i risultati abbiano consegnato, di fatto, la vittoria al talentuoso Sebastian Vettel su Red Bull. Codemaster dopo aver raccolto il pesante fardello della licenza FIA, licenza che negli ultimi dieci anni ha visto diminuire fino a far quasi scomparire la serie di giochi legati al circus della Formula Uno, ha raccolto tutti i feedback degli appassionati pervenutigli nell’ultimo anno, cercando di migliorare i diversi bug incontrati nell’edizione precedente e intervenendo, al tempo stesso, sul realismo e sul perfezionamento del motore grafico. Questi, però, non sono gli unici elementi sui quali Codemaster ha lavorato in quest’ultimo anno. Seguendo le direttive introdotte nei regolamenti FIA, in F1 2011 sono state inserite le migliorie tecniche di cui dispongono le scuderie attuali come il KERS (il sistema di recupero dell’energia cinetica) e l’ala posteriore mobile chiamata DRS (Sistema di Riduzione della resistenza). L’aggiornamento del regolamento nelle dinamiche di gioco non è soltanto che una delle tante novità, tra le quali spicca l’introduzione della Safety Car nella modalità carriera. La domanda che sarebbe lecito porsi a questo punto è: F1 2011 aggiunge abbastanza elementi alla serie da giustificarne un’uscita annuale? Cercheremo di rispondere a questa domanda analizzando attentamente gli aspetti più importanti di questa nuova uscita.

 

Una scalata verso la vetta più ambita

Una volta avviato F1 2011 un semplice menù di gioco illustra le modalità di gioco presenti. La parte più interessante per i giocatori solitari è sicuramente la “carriera” che attraverso un percorso “dal basso” porterà il giocatore alla guida di una vettura “top team” come Red Bull, Ferrari e McLaren. Dopo aver risposto alle domande della stampa, un modo simpatico per far assaporare la vita di un pilota nel paddock, e aver compilato le generalità del pilota – nome, cognome, nazionalità – il simpatico giornalista porrà alcune domande che, di fatto, propongono di scegliere il livello di difficoltà e la scuderia con cui partire tra le cinque scelte disponibili: Williams, Lotus, Force India, Virgin Racing e HRT. Unica nota dolente di questa modalità è la sua poca longevità ridotta a soltanto cinque stagioni. Dopo aver scelto il team si viene condotti nel camion dove ci sono le stanze dei piloti. L’ingegnere di pista illustrerà la funzione di ogni oggetto presente come; il laptop che ha la funzione di gestire le e-mail, le offerte e le comunicazioni con i team, osservare le previsioni meteo ed esaminare il tracciato successivo; un monitor che visualizza la pista curva dopo curva; la selezione del casco fra 22 scelte cromatiche disponibili ed infine il calendario, ovvero lo strumento che permette di recarsi in pista, oltre a fornire alcune informazioni (distanza del giro, velocità massima, usura dei freni e degli pneumatici e tempo con l’acceleratore premuto).

Nuovi Regolamenti e…

Una volta lasciata la cabina e giunti al box, l’ingegnere di pista si occuperà di elencare i tratti importanti del tracciato, offrendo qualche consiglio sulla messa a punto dell’auto e sulle strategie di gara. Dall’interno dell’abitacolo è possibile, analogamente a quanto visto in F1 2010, scegliere le mescole da utilizzare e modificare ogni aspetto tecnico della vettura, dal rapporto del cambio all’incidenza dei flap, per un totale di trenta differenti regolazioni in grado di incidere sensibilmente sul comportamento della monoposto. Alcuni cambiamenti nel gameplay sono stati dettati dall’introduzione (o ritorno) delle regole accennate in precedenza. Per quanto riguarda il fornitore unico di pneumatici (l’italiana Pirelli con il modello Zero) bisogna fornire prima alcune informazioni. Queste mescole sono state concepite per incrementare lo spettacolo, a seguito di disposizioni ricevute proprio dalla FIA, e a causa dell’elevato degrado a cui vanno in contro favoriscono i sorpassi ed aumentano le soste ai box durante le gare. La Pirelli ha prodotto sei diversi tipi di gomme ognuna con scritte di colore diverso per facilitarne l’identificazione: morbide (giallo); supersoft (rosso), medie (bianco); dure (argento), intermedie (blu) ed infine bagnato (arancione). L’aspetto che ci interessa più da vicino, riguarda il numero di treni di gomme d’asciutto assegnati a ciascun pilota al fine settimana che viene ridotto dai 14 dello scorso anno a 11. I piloti riceveranno tre set (due della mescola prime e una delle option) per le prime due sessioni di prove libere, mentre gli altri otto treni verranno forniti per il resto del weekend di gara. Queste regole interesseranno chi sceglierà di utilizzare l’opzioni di usura dei pneumatici, la cui gestione durante il lungo weekend, riveste un ruolo cruciale. Le differenti condizioni climatiche e le temperature dell’atmosfera e del tracciato, infatti, incidono in maniera rilevante sulla tenuta della vettura, rendendo di fatto necessario l’uso di un minimo di strategia per gestire al meglio gli pneumatici disponibili.

…Novità tecniche

Per quanto riguarda le altre novità regolamentari sia il KERS che il DRS si possono attivare grazie alla pressione di un pulsante, rispettivamente LB – Y su Xbox 360 e L1 – Triangolo su PS3, in conformità con i termini e le condizioni imposte dalla FIA, sia per quanto riguarda le sessioni di prove libere, qualifiche e gara che quelle in pista. Nonostante una certa dose di scetticismo, dovuta alla difficoltà di implementare con successo queste innovazioni nel gioco, bisogna ammettere che sono state ben integrate e non penalizzano la giocabilità del titolo. Il loro utilizzo è piuttosto importante tanto che per trarre un sostanzioso vantaggio da una situazione di sorpasso, o viceversa per difendersi in rettilineo con una vettura più lenta di quella che segue, c’è bisogno di un po’ di pratica e di ottimi riflessi. Utilizzando il KERS, ad esempio, l’auto beneficerà di 80 cavalli extra per una durata (al giro) di 6,7 secondi (ripartiti secondo le esigenze), una potenza di coppia utile per effettuare un sorpasso in rettilineo o per recuperare qualche decimo dall’auto che ci sta davanti. Per beneficiare appieno di questa potenza extra è utile, ma non necessario, verificare la messa a punto della vettura prima di uscire dai box, poiché i settaggi predefiniti raramente si adattano al profilo del circuito. Anche il sistema di DRS, un elemento che consente al pilota di cambiare l’incidenza del flap dell’alettone posteriore per ridurre la resistenza aerodinamica e incrementare così la velocità di punta, è del tutto credibile. Analogamente a quanto può succedere nella realtà, diminuire il carico aerodinamico nel momento sbagliato, cambia in modo sensibile la stabilità della vettura e contemporaneamente espone il giocatore a numerosi rischi. Il sistema che gestisce il rispetto del regolamento da parte dell’IA è stato rivisto così da non dover più incombere negli sprezzanti speronamenti visti nella scorsa edizione. Allo stesso tempo è stata migliorata la gestione delle infrazioni, prima su tutte il taglio delle curve. Nella passata edizione, infatti, un’uscita di pista che non recava alcun danno alle vetture che seguivano ma che faceva tagliare una curva, si trasformava in una pesante sanzione. Questo sistema di penalità è stato sostanzialmente corretto pur restando tuttavia ancora un po’ impreciso.

Il mondo visto dall’interno dell’abitacolo

Non appena si prende virtualmente in mano il volante ci si rende conto dei piccoli, ma significativi, accorgimenti che sono stati fatti rispetto al passato. Per garantire un’immersione totale nel clima di gara e rendere più credibile la guida della vettura, i ragazzi dello studio di Birmingham hanno creato un sistema di guida in grado di soddisfare le esigenze tanto degli appassionati dei racing game “arcade” quanto gli amanti della pura simulazione. Se si preferisce una guida semplificata, ci si può rivolgere agli aiuti che si occuperanno di impostare la frenata, la trazione, la trasmissione fino all’inserimento della traiettoria colorata e dinamica che indica i punti di frenata o accelerazione in base alla velocità con cui si sta affrontando una curva. Nonostante una guida un po’ permissiva restano inalterate le differenze tra le scuderie e il comportamento delle sospensioni. Sono soprattutto queste ultime a rendere maggiormente realistico il comportamento della monoposto grazie ad una minore e più aderenza all’asfalto ed una maggiore sensibilità agli urti ed ai sobbalzi. Modificando, infatti, le opzioni della vettura e disabilitando tutti gli aiuti alla guida, si assiste ad un cambiamento radicale del sistema di gioco. La risposta della monoposto risulta più rapida e nervosa. Governare una monoposto senza alcun aiuto obbliga il giocatore ad avere maggiori accorgimenti e a gestire la pressione dei pedali dell’acceleratore e del freno, per cui diventa indispensabile l’uso di un volante con la pedaliera. Il comportamento dell’IA durante la corsa è parso più equilibrato e realistico, indipendentemente dal livello scelto prima della corsa, le vetture si comportano nettamente meglio, cercando di evitare gli scontri e gli speronamenti.

 

Altre modalità di gioco

Le altre modalità di gioco arricchiscono ulteriormente un titolo già ricco di opzioni. Il “banco di prova” rappresenta un ottimo terreno di allenamento grazie alla possibilità di gareggiare contro il tempo. La modalità scenario, invece, mette di fronte il giocatore a gareggiare contro il tempo (indicato dalle medaglie oro, argento e bronzo) in situazioni di gioco particolari con una vettura ed un pilota già assegnati. La modalità Gran Premio, invece, permette di costruirsi un calendario personalizzato delle gare, di scegliere una qualsiasi scuderia e di correre per un’intera stagione. La novità importante è che questa modalità prevede l’uso dello split-screen per cui si potrà giocare fianco a fianco con il proprio compagno di scuderia.

 

Multiplayer

L’aspetto di gioco completamente rivoluzionato è senza dubbio il reparto multigiocatore. Gli amanti delle gare online a cui piace sfidare i piloti di tutto il globo, hanno diverse possibilità di gioco; la “gara veloce”, che racchiude al suo interno altre opzioni come lo “sprint” (una gara veloce di tre giri sull’asciutto), la “pole position” (una sessione di 20 minuti di qualifiche con l’usura degli pneumatici attivata), una gara di “resistenza” (in cui si gareggia per il 20% dei giri reali del GP con l’usura degli pneumatici attivata) e, infine, “gran premio” (una sessione con qualifica e gara di sette giri e usura degli pneumatici attivata). Discorso a parte per la modalità “gran premio” e sopratutto “campionato co-op” che permetteranno ai giocatori di condividere una lunga esperienza con un altro giocatore online (come nel secondo caso) prendendo parte ai weekend di gara e a tutte le tappe del mondiale ufficiale di Formula 1. I numerosi giocatori permettono un veloce accesso ad ogni gara online mentre le prove su pista si sono rivelate divertenti e senza alcun tipo di lag o calo di frame-rate, nonostante la CPU gestisca contemporaneamente 16 giocatori e 8 bot .

 

Aspetto tecnico

Il comparto grafico, gestito da una nuova versione dell’EGO Engine, appare di primissimo livello. Le texture e la ricchezza di poligoni di cui godono tutte le vetture sono di altissimo livello e non fanno altro che confermare le ottime sensazioni avute con il precedente capitolo. Ottima anche la riproduzione degli effetti con il clima variabile e con il bagnato, in cui le vetture sembrano godere di maggior realismo visivo. I vistosi cali di frame visti in F1 2010 sono scomparsi eccezion fatta per l’uscita dai box e alcuni tratti dei circuiti cittadini. Il nuovo calendario ha “obbligato” inoltre gli sviluppatori ad inserire due nuovi tracciati; il Gran Premio dell’India che verrà disputata al Buddh International Circuit il 30 ottobre 2011 come diciassettesima prova del Campionato, ed il ritorno del Gran Premio di Germania nello spettacolare circuito di Nürburgring.

Bandiera a scacchi

Il titolo ufficiale del campionato del mondo di Formula 1 merita di essere preso in considerazione da parte di ogni appassionato di racing game. In F1 2011 troviamo, infatti, una grafica spettacolare, una gameplay adatto a tutti i tipi di giocatori e una valanga di modalità di gioco (purché si giochi on-line) in grado di accontentare tutti gli amanti delle corse. Il motore fisico è stato limato in diversi punti ed è soprattutto con l’introduzione del KERS e del DRS che il team di sviluppo ha dato il massimo, creando un atmosfera quanto più possibile simile alla realtà. La differente guidabilità della monoposto rispetto all’anno passato, con l’introduzione di un nuovo sistema di gestione delle sospensioni e del degrado delle gomme in gara, potrebbe creare qualche grattacapo in più ai neofiti ma tante sfide in più per chi vive sull’asfalto virtuale delle console. A livello visivo, le vetture rasentano il fotorealismo soprattutto nelle gare sul bagnato, i nuovi filtri grafici e gli effetti luce utilizzati diminuiscono il divario presente sin da F1 2010, tra le monoposto e l’ambiente circostante. La “carriera” composta purtroppo da sole cinque stagioni è molto curata e divertente, il comparto multiplayer è ricco di opzioni ognuna delle quali permette di sfidare altri 15 utenti ad ogni gara, e, infine, merita una nota di merito l’ormai dimenticato split-screen che permette, tra le altre opzioni, di disputare un campionato in due sulla stessa console. F1 2011 , quindi, non trasforma radicalmente quanto realizzato da Codemaster nella precedente occasione, ma aggiunge una serie d’importanti novità che gli appassionati di Formula 1 non possono farsi scappare.

CI PIACE

+ Esperienza coinvolgente nel mondo della F1
+ Comparto multiplayer longevo e divertente
+ La modalità cooperativa on-line
+ Carriera rinnovata
+ Esperienze sul bagnato vicine al fotorealismo
+ Possibilità di giocare in split-screen
+ Buon livello di simulazione e personalizzazione della vettura
+ Ottima sensazione di velocità
+ KERS, DRS e nuovi tracciati

NON CI PIACE

– IA non sempre precisa
– Persiste una certa differenza tra la realizzazione delle auto e gli altri elementi
– Qualche calo di frame-rate in alcuni circuiti come Montecarlo
– Lunghi tempi di caricamento

8.7Cyberludus.com
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