La serie Football Manager è in costante evoluzione, e raggiunto un impianto di gameplay solido come pochi, è difficile pensare che in futuro potrà perdere qualche colpo. L’edizione dedicata all’anno calcistico 2011/12 fa eco a tale premessa, e si presenta come un titolo migliorato rispetto al precedente, con alcune importanti novità che portano il videogiocatore a livelli ancor più vicini alla realtà. Vestire i panni del manager tuttofare alla Ferguson non è un gioco da ragazzi, tantè Football Manager può essere considerato come tre giochi in uno: aspetti legati alla rosa, aspetti legati alle finanze, varie ed eventuali di gestione.

Sports Interactive, per volere dell’ideatore della serie Miles Jacobson, regala almeno un’importante novità per ogni “sezione” del gioco.

Gestire la rosa, partendo dal calciomercato fino all’impianto tattico, è la colonna portante di un gestionale di calcio, ragion per cui Sports Interactive ha pensato di rafforzare il sistema di trattative e la gestione delle tattiche.

Per quanto riguarda l’acquisto dei giocatori, una volta che la società ha accettato l’offerta del videogiocatore bisognerà discutere il contratto dello stesso col suo procuratore: se l’anno scorso il mangia-soldi procuratore era in una posizione di vantaggio, quest’anno sarà tutto all’insegna dell’equilibro grazie alla possibilità di bloccare le offerte entro il budget che la società ci impone.

Se ad esempio il procuratore chiede un milione in più di ingaggio per il suo assistito che la dirigenza non vuole permette di spendere, il videogiocatore può abbassare l’ingaggio del calciatore in trattativa e poi bloccare tale cifra, facendo sì che il procuratore non rilanci. Questa mossa offre due possibilità: se la distanza tra le parti non è notevole, il procuratore attiverà qualche clausola o bonus per raggiungere il milione perso con l’ingaggio, altrimenti abbandonerà il tavolo delle trattive con l’utente. Il sistema è globalmente eccellente e rimane molto legato alle meccaniche del calcio moderno in cui i dirigenti delle società tendono ad accettare maggiormente clausole e bonus pur di risparmiare sull’ingaggio.

Inoltre, per aumentare ancor di più il livello di realismo nel calciomercato, gli sviluppatori hanno pensato di introdurre una clausola obbligatoria nel contratto denominata Bonus Fedeltà: questa clausola indica il prezzo che la società dovrà pagare al calciatore nel caso in cui venga ceduto prima della fine del contratto.

Cosa ne viene da ciò? Molto semplice: acquistare e vendere giocatori adesso comporta spese maggiori, e magari un bonus fedeltà troppo alto indurrà l’utente a non cedere il giocatore prima della scadenza del contratto, o semplicemente a non acquistarlo.

Addio dunque ad esagerate campagne acquisti a parametro zero con tanto di rilancio sul mercato, con Football Manager 2012 ogni mossa dovrà essere ponderata e studiata anche in ottica futura per non danneggiare le casse del club. Però, come tutti sappiamo, chi segue il calcio ha notato come negli ultimi anni i calciatori prendano sempre più importanza nel gioco tra le due parti, intralciando i piani delle società o infastidendo l’allenatore.

Proprio per questo motivo, il team guidato da Jacobson ha deciso di alzare l’asticella sul sistema di dialogo, che in Football Manager 2012 si presenta più completo e variegato.

Sono stati introdotti i filtri del tono di voce: ad esempio nell’intervallo di un match se la squadra non si è comportata benissimo nei primi 45 minuti è possibile sgridarla con tono arrabbiato, oppure dire le stesse identiche parole in maniera più garbata e comprensiva. Il modo di porsi verso i giocatori li influenzerà direttamente andando a stimolarli, amareggiarli o provocarli, in tutto in maniera spesso verosimile.

Se la squadra si trova in svantaggio ma ha giocato bene, non ha senso rinfacciargli una brutta prestazione, bensì bisognerebbe incoraggiarli a continuare a provarci, oppure dopo 45 minuti di totale assenza mettere in dubbio la loro volontà di vincere.

Il sistema di dialoghi nell’intervallo è sempre stato molto soddisfacente, e purtroppo le buone notizie finiscono qui, poiché nonostante la recente introduzione dello stesso anche per conversare con i propri giocatori dia una buona variante al gameplay, il tutto si rivela abbastanza fine a sé stesso.

Ad esempio, se un giocatore decide di non voler andare via, pur sedendosi ad un tavolo e invitandolo ad andarsene, questi continuerà a rifiutare le destinazioni proposte (qualcuno ha detto Amauri??).

Anche il dialogo con la dirigenza non impressiona: aldilà di qualche situazione in cui i vertici della società capiranno i bisogni del videogiocatore, per le situazioni più importanti rimarranno fermi nelle loro posizioni.

Tuttavia, aldilà di queste piccole sbavature che potranno essere migliorate con la gestione delle variabili di gioco, Sports Interactive ha inserito anche l’opzione Riunione Squadra, che consente all’utente di parlare a tutta la rosa e, magari, stimolarla dopo il pre-campionato a concentrarsi sulle prime partite, oppure riprendersi dalla crisi o ancora riunirsi per finire la stagione alla grande.

Nel segno del dialogo, si trovano altre novità relative allo staff.

Gli osservatori, ad esempio, una volta ingaggiati daranno all’utente la lista dei loro giocatori preferiti, oppure si offriranno di seguire determinati giocatori in maniera più costante rispetto alle precedenti edizioni.

Conoscere la propria squadra ed il proprio staff è molto importante per far andare le cose come devono, così Sports Interactive ha introdotto il Rapporto Squadra, che dà all’utente tutti gli strumenti di analisi per confrontare la propria rosa con le altre del campionato o valutare ogni aspetto dei propri giocatori.

Infine, in questa nuova edizione anche i preparatori potranno dire la loro su tutto, consigliare membri dello staff o dare consigli al videogiocatore.

Interfaccia più ordinata e 3D che non delude

Dal punto di vista tattico, Football Manager 2012 regala ulteriori novità e permette a chi utilizza più moduli di gestire tutto in maniera semplice: adesso è possibile creare più tattiche personalizzate comprensive di moduli, comportamenti squadra e singolo giocatore, per poi passare da una tattica all’altra con un semplice click, a patto che la squadra abbia assimilato perfettamente tutte le nozioni impostate, altrimenti la partita che andranno a giocare sarà decisamente confusionaria.

Anche in questo caso, si notano alcune imperfezioni dovute forse alla fretta: ad esempio passando da una tattica all’altra in cui cambia anche il modulo, i giocatori verranno spostati, e l’utente si potrebbe trovare la punta a centrocampo o altri calciatori scambiati di ruolo. Questo problema è abbastanza fastidioso ma soprattutto incoerente con la stessa novità, in quanto gestire più tattiche nel pre-gara e poi utilizzarle velocemente comporta maggior rapidità e meno click, ma se l’ordine dei giocatori viene stravolto l’utente è comunque costretto a perdere del tempo nei ri-settaggi.

Football Manager 2012

Potremmo vedere Football Manager 2012 come il tentativo degli sviluppatori di regalare un titolo più immediato, tant’è che numerose schermate, sono state accorpate in altre o addirittura eliminate.

Ad esempio il rettangolo di gioco nella schermata delle tattiche consente fin da subito di impostare ruolo e comportamento in campo di ogni singolo giocatore.

Più pulizia anche negli abbonamenti alle notizie: se arriveranno più offerte per un singolo calciatore, ci sarà solamente una notifica in bacheca, rimandando l’utente al centro trasferimenti da cui potrà gestire il tutto.

Anche il motore grafico subisce ripasso completo, e si presenta nettamente più curato: ben lontano da livelli di realismo e simulazione, la visuale 3D resta comunque una piacevole alternativa agli storici pallini. Da rilevare, però, l’incredibile evoluzione dello stesso motore di gioco, che adesso può contare su collisioni credibili e maggiori animazioni, che vanno finalmente a sostituire movimenti guidati e molto ingombranti. Restano ancora molte incertezze sui tiri e sulla fisica del pallone: se da un lato c’è stato un netto miglioramento dell’intelligenza artificiale, dall’altro, la poca reattività dei giocatori e le variabili poco ponderate della fisica, rendono qualche situazione anomala che stona con l’incredibile realismo del gameplay del gioco.

Capiterà di subire o segnare gol surreali, magari pre-calcolati o addirittura tramite tiri con traiettorie irrealistiche, senza contare che in alcuni frangenti le azioni di gioco non corrispondono davvero alla cronaca scritta della partita che appare in sovraimpressione. In ogni caso, se restringiamo la valutazione del 3D comparandolo con quello delle scorse edizioni, non possiamo che premiare Sports Interactive per l’eccellente lavoro, concentrandoci anche sul prossimo futuro: se continueranno a perfezionare ogni dinamica, la serie Football Manager potrebbe regalare una visuale delle partite molto vicina a qualcosa di più realistico e quindi più immersivo.

Se vogliamo trovare un difetto, questo è da riscontrare nell’impianto audio: purtroppo gli effetti dello stadio, dai cori alla suspense che traspare dalla telecronaca, sono ancora sottotono. Ci piacerebbe che la visuale 3D venisse maggiormente supportata da questo punto di vista, poiché solo così arriverà il salto di qualità tanto agognato.

Mai sedersi sugli allori paga sempre

Ormai è diventata ordinaria amministrazione parlar bene di Football Manager ed effettivamente viene difficile fare il contrario. La serie ha raggiunto una vetta talmente alta di simulazione gestionale calcistica che non è facile individuare dei difetti “corposi” o qualcosa che proprio non va. Aggiungiamoci che al lancio, il titolo si presenta privo di bug tecnici come invece avveniva gli scorsi anni, e quindi è totalmente giocabile senza rischiare di incappare in serie ridicole di infortuni, squalifiche e pali/traverse. Insomma: Football Manager 2012 è oro, e gli amanti del genere sono i pascià che ne possono godere. Serve dire altro per spingervi ad acquistare il titolo?

CI PIACE
  • Finestre maggiormente curate ed interfaccia più ordinata
  • Belle aggiunte contrattuali
  • Meno pericolo di snaturare il gioco con compravendite esagerate
NON CI PIACE
  • Sonoro insufficiente
  • Dialoghi troppo scontati e poco incisivi
Conclusioni

Football Manager 2012 è oro, e gli amanti del genere sono i pascià che ne possono godere. Serve dire altro per spingervi ad acquistare il titolo?

9.3Cyberludus.com
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