Dalla sua data di lancio è risultato subito chiaro, e a dir poco straniante, ad essere sinceri, che il Nintendo 3DS sembra aver relegato il touch screen a ruoli decisamente più infelici, meno efficaci ed eclatanti rispetto a quanto riuscivano a portare in scena i titoli della libreria del suo predecessore. Tutto lo spasmodico interesse sulla terza dimensione e sul giroscopio ha portato i programmatori fuori binario, lasciando allo schermo a tocco solo un valore di pur comoda interfaccia. Indies 0, coadiuvata da Namco Bandai, ha restaurato questa vecchia tradizione riportando il touch screen in auge con il suo “Dual Pen Sports”… E come dice il titolo, questa volta un solo pennino non basterà! Preparate entrambe le vostre mani, una serie di minigiochi sportivi attende solo i vostri riflessi pronti!

Sette discipline, un giudizio preciso

“Dual Pen Sports” comprende un totale di sette attività sportive (Calcio, Basket, Sci, Parapendio, Pugilato, Baseball e Tiro con l’arco) divise, a loro volta, in due tipi di sfide: Partite Classificate e Partite a Punti. Prima di prendere parte a queste competizioni, tuttavia, l’utente deve crearsi un simulacro stilizzato molto simile ai Mii dei sistemi Nintendo, sebbene leggermente più caratterizzato: una volta creato un profilo e azzerato il proprio punteggio Atli (i quali regolano il conteggio punti all’interno di tutto il titolo) sarà possibile accedere alle varie sfide proposte. Le Partite Classificate propongono delle vere e proprie battaglie, dove a ogni giocatore viene contrapposto un avversario con relativo record da sconfiggere; dopo una breve spiegazione della disciplina e una fase di gioco di addestramento, lo sportivo di turno dovrà abbattere il punteggio del nemico, conquistando il primato e guadagnando così i punti Atli necessari per affrontare l’avversario successivo. Il punteggio Atli di ogni gara dipenderà dalle vostre prestazioni e sarà calcolato in base ad alcuni criteri che non lasceranno nulla al caso e che mostreranno tutti i meriti e i demeriti della performance. Di contro, le Partite a Punti agiscono come delle vere e proprie prove di sopravvivenza: al giocatore vengono proposte delle sfide infinite e gli sarà possibile commettere solo tre errori prima di dover dichiarare il fallimento; le acquisizioni a catena, i movimenti veloci e gli obiettivi raggiunti in successione influiranno drasticamente sul punteggio Atli finale, permettendo all’utente di guadagnare delle medaglie (Bronzo, Argento e Oro, come nelle regolari discipline olimpioniche) e di sbloccare difficoltà più elevate, spaziando da Facile a Esperto attraverso altre tre gradi intermedi. La differenza nel livello di sfida è palpabile e le classifiche individuali presentate da ogni difficoltà sono uno stimolo verso un continuo migliorarsi, specie se si considera che, grazie ai suddetti punti, sarà possibile ottenere nuove decorazioni per i nostri simpatici simulacri. Da ultimo è necessario analizzare le varie discipline presenti, una per volta. “Calcio” offre due tipi di sfide legate ai calci di punizione: nella prima sarà necessario semplicemente realizzare un bel goal, eludendo le difese del portiere, mentre la seconda sarà legata a un sistema di bersagli a punti, puntando al punteggio più elevato possibile con delle adeguate combinazioni di pannelli. “Baseball” propone una sfida di fuoricampo in successione e una più intrigante lotta al raggiungimento di alcune precise zone del diamante, preferendo quelle evidenziate in rosso per ottenere un punteggio maggiore. “Basket” porta il giocatore di fronte ad alcuni tiri liberi, da realizzare in semplice sequenza o colpendo, nel frattempo, alcuni bersagli volanti. “Sci”, forse la migliore tra le discipline, porta l’utente sulla neve con un frenetico slalom gigante oppure affidandogli il compito di abbattere un gruppo di fastidiosi pupazzi di neve. “Tiro con l’arco” trasforma il giocatore in un novello Robin Hood, facendogli affrontare alcuni bersagli fissi o semoventi. “Pugilato” comprende una prima modalità di regolari scontri uno contro uno e la possibilità di cimentarsi in una prova di coordinazione mano-occhio che ci porterà a colpire un sacco meccanico in alcune zone evidenziate per un tempo limite molto basso. Da ultimo, “Parapendio” propone due discipline molto simili, durante le quali il giocatore dovrà raccogliere alcuni diamanti sparsi per aria per poi concludere il suo volo al centro di un bersaglio fluttuante.

Due pen is megl che uan, ma con un illogico controsenso…

Nella confezione di “Dual Pen Sports” si possono trovare due grossi pennini in omaggio, con una forma particolarmente comoda ed ergonomica: il perché di questa scelta, come poi si evince dal suo titolo, è presto detto. Namco Bandai vuole proporci un nuovo modo per allenare la coordinazione delle nostre mani, migliorando le capacità motorie e di reazione della mano che, normalmente, non siamo abituati ad usare costringendola a muoversi insieme alla nostra mano dall’uso regolare. Si tratta di un intento non celato in quanto, oltre alle discipline sportive, sono proposti alcuni minigiochi studiati appositamente per coordinare le mani destra e sinistra, al seguito dei quali verrà stilato un piccolo rapporto sulle nostre abilità di coordinazione. Oltre a queste sessioni di addestramento fa capolino una modalità quotidiana: il programma ci proporrà una variante di una sfida regolare al giorno, conclusa la quale otterremo un timbro colorato; accumulati tre timbri potremmo affrontare una sfida bonus che, se superata con successo, aumenterà drasticamente il nostro punteggio Atli. La presenza di due pennini porta un insieme di vantaggi e di svantaggi; tutti i giochi, ad esclusione del “Basket”, brillano per una magnifica precisione nel riconoscere i più minimi movimenti dei pennini sullo schermo, rilevando con certosina accuratezza sia le direzioni che le intensità: ogni curva disegnata viene riprodotta con precisione, ogni slancio veloce irrompe in un colpo di potenza inaudita e ad ogni reazione corrisponde una reazione felicemente identica. Tuttavia, dovendo utilizzare entrambe le mani, non è possibile sfruttare il 3DS come una console portatile: la velocità di riflessi richiesta per i movimenti costringe il giocatore a trovare un piano stabile, come un tavolo o un pavimento, per poter giocare al meglio, con la massima precisione. Le ginocchia o simili surrogati si dimostrano, sfortunatamente, piuttosto inefficaci essendo incapaci di garantire la stabilità richiesta: è possibile giocare a tutti i giochi utilizzando un solo pennino ma così facendo si assiste al perire indiscriminato dello scopo stesso di questo titolo. Un fallimento di Virtual Boy-ana memoria che trasgredisce tutte le regole di un gioco portatile, apparendo come un grosso neo su tutta l’esperienza sportiva qui offerta. “Dual Pen Sports”, oltretutto, non brilla nemmeno sul piano tecnico, con uno sfruttamento piuttosto inefficace e limitato delle funzioni di comunicazione del Nintendo 3DS, un uso blando della terza dimensione e una modalità multigiocatore relegata al Wireless in locale, senza alcun tipo di condivisione dei punteggi. Ancora una volta si assiste all’incoerenza di un’esperienza basata su una sfida la cui gloria viene stretta tra i due schermi pieghevoli della vostra console portatile. Punto a favore, invece, per il sistema di menù, realizzati con una cura tale da essere piacevoli anche solo da vedere ed attraversare.

Conclusione

“Dual Pen Sports” splende nel suo essere un’esperienza sportiva sui generis, divertente e intrigante per il suo non prendersi troppo sul serio, ma insieme profonda e meticolosa grazie ai suoi controlli precisi e alle tante possibilità di gioco offerte. La presenza di alcuni tragici controsensi, tuttavia, rischia di annebbiare il giudizio e l’entusiasmo dei giocatori che tenteranno, verso di esso, un coraggioso e spensierato approccio: non si era mai visto un gioco che rendesse ‘casalinga’ una console portatile, andando contro le sue stesse regole senza pensarci su. Il tarlo dell’incoerenza è pronto a rodere come la peggiore delle invidie, oscurando un gameplay profondo, efficace e stimolante con un’ombra pesante, resa ancora più oscura da una scialba realizzazione tecnica. Una cartuccia che vuol far sudare le vostre mani con veemenza e passione ma che, nel farlo, dimentica di seguire una linea di sviluppo unitaria, sbandando, a volte, verso un delirante piano di illogicità.

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CI PIACE
- Molte discipline sportive con obiettivi stimolanti
\n- Svolge bene il suo ruolo di tutor di coordinazione
\n- Due pennini ergonomici in omaggio!
\n- Sistema di controllo estremamente preciso ed affidabile...
NON CI PIACE
-... con l'esclusione della disciplina "Basket"
\n- Assente ogni tipo di condivisione o di gioco online
\n- Trasforma il Nintendo 3DS in una console non-portatile!
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