Nella battaglia avviata da Sony contro gli hacker, rei di aver “bucato” PlayStation 3 (ed aver, conseguentemente, aperto la porta ad attività non proprio lecite sulla console), si è appena aggiunto un nuovo sfidante, che prenderà le parti di questi ultimi. Stiamo parlando del gruppo di Anonymous , di cui alcuni di voi potrebbero già aver sentito parlare, che si è schierato in difesa di GeoHot e Graf_Chokolo , due degli artefici dell’exploit su PS3.

La scelta di questa protesta deriva, stando al comunicato del gruppo, da una certa politica di Sony: in seguito alle peripezie di GeoHot e Graf_Chokolo, la compagnia giapponese ha chiesto (ed ottenuto) il permesso ai giudici per poter perseguire telematicamente tutti coloro che sono interessati all’opera dei due hacker, violando così la privacy di milioni di persone. In più, Sony vuole negare a tutti gli interessati qualsiasi possibilità di venire a conoscenza del metodo di funzionamento della propria console, negando quello che, secondo Anon, è uno dei diritti fondamentali di chi acquista un prodotto.

Presso questo link è disponibile il manifesto completo del gruppo, mentre già nella giornata di oggi sono stati avviati due attacchi verso SonyPictures.co.uk e Sony-Europe.com, prontamente bloccati da Sony.

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