Nel 2006, e purtroppo solo sul terreno nipponico, la prima console nera di casa Sony veniva omaggiata di un titolo enigmatico, magnificamente unico: “Captain Tsubasa”, ispirato alla celebre opera omonima del maestro Yoichi Takahashi, diventata nel corso degli anni leggendario emblema del furioso spirito calcistico giapponese e migrata sui nostri schermi con l’imprecisissimo titolo “Holly & Benji”, era un gioco che univa magistralmente il guscio di un titolo sportivo con il massiccio gamelpay di un gioco di ruolo e di un rythm game. Il gioco è già stato recensito in passato sulle pagine di questo portale e proprio per questo l’uscita su Nintendo DS di questo “Captain Tsubasa New Kick Off” non può che destare un certo interesse. Le premesse sono tutte eccellenti ma Konami sarà riuscita a riproporre anche sulla console portatile Nintendo la stessa magnificenza che Namco Bandai aveva riversato in quel DVD pieno di unico divertimento?

La strada verso il mondiale

La modalità principale del gioco trova posto nella classica ‘Modalità Storia’, durante la quale giocheremo, come nel titolo PS2, tutte le partite dell’ultimo torneo nazionale insieme alla Nankatsu (New Team) fino alle ultime quattro partite del primo mondiale della nazionale giapponese. Il gioco, come la sua vecchia controparte, è uno strategico dove tutto si basa sulla pressione di un singolo tasto, ovvero il tasto Y, il quale, ogni volta, aprirà un piccolo menù con diverse scelte a seconda della situazione che si sta dipanando sul campo. In una fase di attacco si potrà scegliere di Passare e Tirare, durante un contrasto si potrà Intercettare, Contrastare o Fermare e durante un tiro al volo le nostre possibilità saranno Passare, Tenere e Tirare. Sembra, all’apparenza, un sistema molto complesso che si risolve, in realtà, in un semplice processo di azione-reazione basato sulle semplici regole di ‘Sasso-Carta-Forbice’: Intercettare batte Passare, Fermare batte Tirare ecc. ecc.. Ogni singolo passaggio svolto correttamente e senza intoppi in un lasso di tempo molto veloce garantisce il caricamento di una ‘barra combo’ sul touch screen, dove sono presenti anche una utile mappa e molti altri comandi; maggiore è la carica di questa barra, maggiore sarà la potenza del tiro eseguito a conclusione di questa catena, che può essere interrotta in qualsiasi momento sia per propria decisione sia per un intervento riuscito del proprio avversario. Ogni portiere in procinto di parare una palla dovrà scegliere se Prendere o Respingere, insieme a una delle sei zone immaginari separabili in una porta, e a seconda di queste scelte egli potrà afferrare il pallone, mancarlo o essere da esso spazzato via. Come è ovvio aspettarsi, non tutti i giocatori della squadra posseggono le stesse abilità: nella formazione della Nankatsu, infatti, solo Tsubasa (Holly) e pochi altri posseggono delle competenze speciali che finiscono per trasformarli negli uomini chiave per superare gli incontri; per esempio, Tsubasa è l’unico a poter effettuare una potente rovesciata o un’alzata di tacco utile a scartare l’avversario più ostico; il trio Izawa (Paul Diamone), Kisugi (Johnny Mason) e Taki (Ted Carter) possono usufruire dell’abilità Trio Shutetsu (Trio San Francis) per effettuare un passaggio dal sicuro success; Morisaki (Alan Crocker) può aumentare le possibilità di parata grazie a ‘Palla Amica Mia’, il suo celebre tuffo con tutto il corpo, acquisito dopo aver acuito, nell’opera originale, la sua autostima come portiere. Queste abilità richiedono l’uso di ‘Punti Abilità’, propri di ogni singolo giocatore, i quali si ricaricano automaticamente nel corso di ogni partita.

Sconcertante fedeltà

Spesso e volentieri, quando un videogioco è ispirato a un’opera di diverso genere, una grandissima fedeltà verso quest’ultima è un ingrediente raro, spesso molto gradito e che dona al titolo molto più fascino: è curioso notare come, in questo “New Kick Off”, la presenza di molti riferimenti e dettagli finisca per sortire l’effetto diametralmente opposto. Ogni volta che si conclude una sfida, infatti, si riceve un voto, da E a S: questo voto è definito dal numero di ‘Episodi’ sbloccati durante la partita. Gli ‘Episodi’ sono particolari eventi del match che ricalcano la trama originale di “Captain Tsubasa”; si pensi alla difesa a valanga della Furano (Flynet), al primo Tiger Shot (Tiro della Tigre) di Hyuga (Mark Lenders) o al primo Tackle a Rasoio di Soda (Ralph Peterson). Sfortunatamente, il gioco non fornisce nessuna indicazione per far scattare questi eventi, alcuni dei quali richiedono una precisione dei comandi fuori misura e delle scelte strategiche assolutamente avulse all’agire comune. Come se non bastasse, la facilità delle prime partite permette agevolmente di chiuderle con diversi gol di vantaggio, andando contro agli ‘Episodi’ stessi i quali richiedono, per essere sbloccati, un punteggio finale preciso, e quindi di segnare e subire un determinato numero di gol in una certa maniera, pena un voto inferiore alla tanto agognata S. Si tratta di una scelta stilistica tanto interessante quanto estrema, la quale porta alla tragica necessità di una soluzione del gioco a meno che non si conosca alla perfezione ogni singolo dettaglio di ogni partita di tutta la serie, e non è un eufemismo. Spesso e volentieri si finisce per passare la palla per il campo senza ragione, costringendo il giocatore a perdere del tempo per mantenere un risultato raggiunto con una fatica solo discreta. Le tantissime scene di intermezzo che fanno da sfondo a ogni minimo spostamento della palla, inoltre, finiscono per rallentare drasticamente il ritmo del gioco, creando la suspense tipica degli episodi della serie animata, è vero, ma con la tremenda capacità di far saltare i nervi a chiunque non sia un fan sfegatato di quest’opera. Nel caso un giocatore paziente riuscisse ad ottenere S in una partita vedrà lo sbloccarsi di nuove squadre, molte delle quali esterne alla ‘Modalità Storia’, e diversi oggetti, utili ad incrementare le potenzialità e il comparto mosse dei giocatori in campo.

Follia tecnica a sprazzi e divertimento improvvisato

Nonostante alcune sinistre pecche, il gameplay non è di certo la nota più dolente di questo “New Kick Off”: sul versante tecnico, infatti, il gioco soffre di alcuni intoppi evidenti, specie per quanto riguarda il comparto grafico, fin troppo spoglio e pieno di imprecisioni e follie per quanto riguarda la gestione dei modelli e dei colori. La colonna sonora, che non ricalca minimamente alcuna delle meravigliose e appassionate tracce dell’anime, risulta scialba e fin troppo ripetitiva per poter affascinare e vi ritroverete ad abbassare il volume fin troppo presto. La modalità VS permette di utilizzare le squadre liberamente in delle sfide singole contro il computer e trova una sua ‘evoluzione’ nella modalità multigiocatore, dove da due a quattro giocatori possono cimentarsi in una sfida all’ultimo calcio: tuttavia, questa modalità ricalca perfettamente quella del gioco in singolo, portando a rallentamenti di ritmo ancora più evidenti. La buona notizia è che, in questo contesto, è possibile cambiare la posizione e i ruoli di tutti gli elementi di ogni squadra, portando a bizzarre ed esilaranti sperimentazioni che, nella loro ingenuità, regalano un divertimento nascosto ed imprevisto. E’ presente anche una minima compatibilità con la Wi-Fi Connection nella modalità Mercato, ‘utile’ solo per scambiare degli oggetti. E’ da segnalare, inoltre, il completo inutilizzo delle capacità del touch screen, utilizzato semplicemente come schermo secondario senza la minima interazione a tocco.

Conclusioni

Nel seguire le orme del capolavoro PS2, questo “Captain Tsubasa New Kick Off” inciampa e finisce per essere dribblato dalla noia, la quale insacca la sua palla nella nostra inerme rete del divertimento. Il gameplay sembra voler richiamare il suo glorioso passato strategico ma finisce per diventare un confuso puot pourrì dove tutto si mischia senza raggiungere un risultato definito che permetta di pensare e agire secondo logica, la quale spesso deve essere ignorata volontariamente per ottenere migliori successi. E’ difficile poter consigliare questo gioco anche solo ai fan dell’opera originale: anche tra essi va posta una divisione dettata dalla necessità di affrontare il tutto con una pazienza che va oltre i limiti dell’umano, conseguenza di questa ricetta insicura, di questo colpo speciale che colpisce il palo del cuore senza gonfiarne la porta.

CI PIACE

Elementi sportivi e strategici uniti in maniera interessante
\nPresenti tutti i nomi originali
\nTantissime squadra da sbloccare!
\nGli oggetti garantiscono una certa e divertente varietà
\nPermette di mettere in piede incredibili e assurdi esperimenti tattici
\nGli appassionati potrebbero amare la modalità ‘Storia’

NON CI PIACE

Difetti grafici in troppe occasioni
\nIl sistema degli ‘Episodi’ richiede una passione per l’opera originale vicina al fanatismo
\nSottotitoli sistemati spesso a casaccio
\nMultigiocatore da rivedere

5.5Cyberludus.com
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