Come detto nel corso della recensione di N.O.V.A. 2 oggi è una giornata cruciale per la software house francese che rafforza ulteriormente la propria posizione all’interno dell’Apple Store per quanto concerne applicazioni di intrattenimento videoludico. Dopo aver recensito N.O.V.A. 2 in questo contesto ci occuperemo di Shadow Guardian, action/adventure in terza persona annunciato da Gameloft qualche settimana addietro. Quando vennero rilasciati i primi screenshot e i video, ci era parsa abbastanza lapalissiana una forte ispirazione ad Uncharted . Visto il blasone del titolo Sony , che con il secondo capitolo ha fatto incetta di premi, non è che questa somiglianza ci dispiaccia molto, anzi.. La somiglianza si estende un po’ su tutti i campi, a partire dal protagonista che ricorda da molto vicino Nathan Drake , fino ad arrivare alle location esotiche e più in generale all’atmosfera che si respira all’interno di tutti i livello di gioco. La storia ci vede vestire i panni dell’avventuriero Jason Call intenzionato ad impedire che un gruppo di mercenari senza scrupolo venga in possesso di Materia Prima, misteriosa reliquia che per secoli è stata al centro di oscure leggende,al fine di sfruttarne gli occulti poteri per rivalersi sul genere umano.

Come sempre accade in questi casi l’unica speranza saremo esclusivamente noi. La trama può contare su una sceneggiatura che pur non essendo troppo ispirata, riesce comunque a regalare qualche colpo di scena di buon livello. Una volta avviato il gioco e selezionato uno dei due livelli di difficoltà che si differenziano per l’AI dei nemici, ci troveremo di fronte alla scelta obbligatoria della prima location disponibile, ossia, Samarinda in Inonesia . Come detto in fase iniziale il gameplay di Shadow Guardian ricorda molto da vicino Uncharted, con l’alternanza di fasi esplorative ad altre di sparatorie con lo sfruttamento delle zone di copertura. Durante queste fasi, una volta preso possesso di una zona di copertura, potremo entrare o uscire dalla stessa, mirare attraverso il mirino a nostra disposizione, oppure alla cieca sparare rimanendo semplicemente accucciati. Il livello di salute è rappresentato dal colore rosso che aumenterà quanto maggiore saranno i colpi di pistola incassati, fino a diventare completamente rosso in caso di morte. Come spesso avviene in titoli di questo genere, per ripristinare il livello di energia basterà sostare per qualche secondo dietro ad un riparo.

Ma il nostro protagonista è anche un perfetto atleta in grado di ciondolarsi da un ramo ad un altro e di spiccare notevoli salti. Queste fasi tipicamente platform sono molto suggestive e si può godere di scenari davvero mozzafiato con notevoli giochi di luce, specie nella location indonesiana, capaci di non far rimpiangere le console di ultima generazione. Durante questi frangenti, dove dovremo saltare, aggrapparci, arrampicarci, il sistema di controllo sarà quasi telecomandato con delle icone che lampeggeranno in concomitanza dei punti dove bisognerà saltare; è quindi praticamente scongiurato il compimento del benché minimo errore di controllo.

Non mancheranno nemmeno le fasi stealth dove di soppiatto dovremo riuscire a sorprendere i nostri nemici alle spalle. I comandi sono piuttosto classici e si basano su una configurazione obbligata, prevedendo il canonico stick analogico sulla sinistra con il quale muoveremo il protagonista e i tasti azioni sulla destra che cambieranno forma o si illumineranno in concomitanza di determinati frangenti o eventi; se ci troveremo dinnanzi ad una sporgenza dove appigliarci il tasto salto ad esempio diventerà luminoso. Per orientare lo sguardo attorno a noi basterà semplicemente scorrere il dito nella direzione desiderata. Tutti i livelli disponibili sono molto belli con location che spaziano dall’Indonesia, all’Egitto, piuttosto che Atlantide. Da quello che abbiamo avuto modo di vedere il livello di difficoltà è tarato verso il basso, con nemici che capitolano troppo facilmente; ci sentiamo quindi di consigliare di selezionare il livello difficile considerando che questo titolo ha una rigiocabilità praticamente nulla ed è anche privo di modalità multiplayer. Dal punto di vista tecnico il titolo Gameloft è ben realizzato con un engine capace di muovere un discreto numero di poligoni coperti da texture ottimamente realizzate. Le animazioni del protagonista e dei nemici convincono in praticamente tutti i frangenti. Purtroppo sono da registrare alcuni glitch grafici che arrecano fastidio durante le fasi di gioco; speriamo che Gameloft sappia risolvere questi bug grafici durante i prossimi aggiornamenti. Ci sono anche alcuni elementi che stonano molto con l’ottimo motore grafico, come ad esempio l’acqua statica della prima location indonesiana.

Conclusione

In definitiva questo Shadow Guardian è un buonissimo titolo che non riesce a raggiungere livelli di assoluta eccellenza per alcuni piccoli difetti. Gameloft è riuscita sapientemente a mixare elementi di avventura ad altri di sparatoria e platforming creando una formula davvero divertente. In realtà questa formula avevamo avuto modo già di assaporarla e apprezzarla nella serie Uncharted dei Naughty Dogs, ed in effetti Shadow Guardian attinge a piene mani dal capolavoro Sony al punto da poter essere definito una copia in miniatura. Questo però non deve essere considerato un difetto visto il blasone del titolo in questione. A conti fatti S. Guardian è un gioco che regala ore di puro divertimento spensierato ed è quello che più conta. Sono da segnalare alcuni fastidiosi bug grafici che affliggono il titolo e che speriamo vengano risolti con i prossimi aggiornamenti. In conclusione, 5,49 euro, che sono il prezzo da pagare per il download del titolo, ci sembra un prezzo più che onesto in relazione al livello di intrattenimento offerto.

CI PIACE

Buon comparto tecnico
Divertente ed avvicente
Trama piacevole
Sistema di controllo azzeccato
..Un Uncharted “portatile”

NON CI PIACE

Qualche difetto grafico di troppo
Livello di difficoltà non propriamente elevato
Troppo simile ad Uncharted

8Cyberludus.com
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