Tra le saghe di terza parte più riuscite nate su Nintendo Wii probabilmente quella dedicata ai ‘Raving Rabbids’ è quella rivelatasi più vincente. I folli e incontenibili coniglietti concepiti dalle geniali menti Ubisoft hanno vinto la scommessa, contro ogni pronostico, diventando una consueta uscita autunnale per Nintendo Wii. Inizialmente pensati come spin-off per Rayman, è significativo pensare che molti giocatori in erba conoscano i Rabbids ma disconoscano lo stesso Rayman. Quello che doveva essere un esperimento è divenuto un punto fisso, basando il proprio successo sulla follia dei pazzi quanto carismatici conigli, oltre alla creatività e la qualità del level design dei giochi loro dedicati. Dopo “Rabbids Go Home”, originale e sottovalutatissimo capitolo platform con una vera storia da portare a termine, ora i Rabbids tornano alla loro dimensione canonica, ovvero le compilation di minigiochi da giocare in compagnia. Arrivati al quinto gioco (quarto party game, escludendo l’action “Rabbids Go Home” ) il rischio di iniziare a sentire un po’ la stanchezza e la ripetitività della formula è palpabile. Vediamo come Ubisoft Paris se l’è cavata questa volta.

Dopo la luna… la storia!

Se l’ultima volta avevamo lasciato i Rabbids sulla luna, a casa loro (o almeno è quanto dicono) questa volta si tratterà di una vera e propria sfida senza quartiere. Appropriatisi di una lavatrice speciale, non c’è dato di sapere né come né dove, i Rabbids ora hanno la capacità di viaggiare nel tempo, scombinando la storia così come siamo “abituati” a conoscerla. Dalle piramidi fino allo sbarco sulla luna, passando per l’incontro con Giulio Cesare e Newton, i nostri eroi faranno di tutto per scombinare i moltissimi eventi storici messi a disposizione del gioco.

Varietà tematica

In questo capitolo i programmatori hanno scelto di semplificare all’estremo i menù di gioco, di fatto inesistenti. Una volta caricato il gioco, il nostro Rabbids uscirà dalla lavatrice e avrà a disposizione quattro porte e ogni porta corrisponderà a un dato di gioco. Una volta caricato il dato, saremo dentro il museo, il grande hub dove accederemo ai minigiochi. Al primo piano, esattamente di fronte a noi, avremo l’accesso al multigiocatore online, novità molto importante per la serie: potremo giocare con massimo altri tre utenti tramite la Wi-Fi Connection e avere accesso alle classifiche online. All’ultimo piano avremo accesso alle sale dei minigiochi, divisi per categoria. Avremo quelli in cui saltare con la molla, con un’inquadratura simile a quella dei platform bidimensionali (da citare uno ambientato sul Titanic e un altro in cui potremo cambiare la storia di Hollywood e Bollywood), una categoria in cui potremo volare, una in cui useremo il Wiimote come in un FPS e la corposa sezione dedicata ai minigiochi cooperativi a squadre, probabilmente il vero fulcro delle partite multigiocatore. Nelle sezioni in volo, affrontabili fino a un massimo di quattro giocatori a schermo diviso, dovremo utilizzare “sbattere il nunchuk” come ala sinistra e il Wiimote come ala destra. Nonostante i primi momenti di potenziale sconforto, i controlli si rivelano azzeccati e divertentissimi ma è bene, naturalmente, avere molto spazio a disposizione per giocare in quattro. Le sezioni di “sparatutto” (tra cui una ambientata durante lo sbarco sulla Luna) sono immediate e divertenti e si basano sul cursore del Wiimote come mirino. I minigiochi a squadre, due contro due, prevedono invece che i Rabbids in squadra siano legati assieme da un rotolo di carta igienica: questa divertentissima trovata, che possiamo provare semplicemente esplorando il museo in compagnia, rende le partite in multigiocatore davvero entusiasmanti. Un semplice albero (come nel minigioco relativo a Newton e le “sue mele”) o un altro ostacolo (come nel minigioco ambientato durante il crollo della borsa del 1929) creeranno situazioni folli e intricate. Potremo anche ostacolare la squadra rivale, cercando di colpirli scuotendo il Wiimote, ma dovremo stare attenti a non picchiare il nostro compagno di squadra. Avremo anche 5 minigiochi pensati appositamente per il Wii Motion Plus , di rilevanza marginale e tranquillamente trascurabili.

Aspetto tecnico e longevità

Il gioco si mantiene sullo stesso, soddisfacente, livello tecnico della saga. Graficamente gradevole , specialmente le animazioni dei rabbids e il design degli ambienti, e divertentissimo da ascoltare. Il campionario di vocine dei conigli e le efficaci musiche di sottofondo renderanno davvero delirante ogni partita multigiocatore. “Raving Rabbids Travel in Time” non detta (e non intende dettare) nuovi standard tecnici, ma la veste grafica crea ugualmente un’apprezzabilissima atmosfera, funzionale al gioco. C’è giusto qualche minigioco meno ispirato degli altri, ma si tratta pur sempre di un calo fisiologico. La longevità, come in ogni party game, varia da giocatore a giocatore. Per sbloccare tutti i costumi avremo bisogno di tempo, e, soprattutto in 4 giocatori, il titolo Ubisoft saprà regalare moltissime ore divertenti… ma in single player, nonostante la possibilità di giocare online, ci passerete poco tempo.


Ironia firmata Rabbids

Come nei precedenti capitoli, l’ironia sarà presente in ogni dove. Oltre alle buffe personalizzazioni a “tema storico” disponibili, sbloccabili durante i minigiochi e per un totale di poco più di trenta, i coniglietti potranno “sperimentare” le reazioni con l’ambiente circostante. Da statue che li fulmineranno passando per il rigonfio di “fantozziana” memoria dopo aver cercato di ingerire un estintore, i Rabbids faranno di tutto per non annoiarci. Se saremo in due a esplorare il museo, e se non toccheremo alcun tasto o stick direzionale uno dei conigli si farà trascinare dall’altro. Ancora potremo andare in giro urlando, tenendo premuta la freccetta direzionale verso il basso, e inclinando il Wiimote potremo cambiare la “tonalità” del celebre “Bwaaah!” . Presenti anche alcuni simpatici diversivi, come il gioco musicale ispirato a “Rock Band/Guitar Hero”, in cui dovremo inclinare il Wiimote per ottenere determinate note dalle urla dei Rabbids e l’interessante quiz, sia a tema storico che ludico. Una vera chicca è data poi dai continui divieti con cui il giocatore scoprirà “cosa fare”, prendendo in giro le consuetudini di ordine e educazione dei musei (esempio “Non urlare per iniziare il gioco” o “Non colpire questo pulsante”).

Conclusioni

“Travel in time” segna il ritorno dei Rabbids alle origini, ovvero i party game. Vario e intelligente come sempre, il titolo Ubisoft riesce nell’impresa e presenta un’altra ottima, e delirante, raccolta di minigiochi per tutti i gusti. Il gameplay collaudato e gli ottimi minigiochi regaleranno altre ore di follia multigiocatore, e il carisma dei rabbids farà il resto. Qualche minigioco meno ispirato, e la marginalità di quelli pensati per il Motion Plus, non rovinano il prodotto. Consigliato a chi ha molti amici e spesso a casa propria mentre i giocatori solitari, così come in ogni altro party game, finiranno per annoiarsi ben presto.

CI PIACE

– Giocabilità immediata e divertente
\n- Delirio multigiocatore indiscusso
\n- Graficamente grazioso
\n- Longevo in tanti…

NON CI PIACE

– …affatto da soli
\n- Qualche minigioco poco ispirato

8Cyberludus.com
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