Dopo lo splendido NOVA (è stato di recente annunciato il seguito) gli utenti della piattaforma Apple cercavano un altro fps capace di rimpolpare un genere che si è dimostrato trovarsi a proprio agio con la piattaforma della mela morsicata. Quando si parla di first person shooter e c’è di mezzo ID Software (storica software house mamma di Doom), non si può che avere più di un sussulto, che lentamente si trasforma in stupore se si pensa che l’attesissimo Rage approda su iphone ancor prima dell’uscita sulle console next gen (lancio previsto intorno all’estate del 2011). Ovviamente è lecito attendersi come un titolo con un hype e tecnicamente così complesso sia potuto “entrare” all’interno dello smartphone apple. Cerchiamo brevemente di ripercorre la gestazione di questo progetto. Batesha, che è il distributore del gioco, la scorsa estate ha dichiarato che Rage in versione casalinga è praticamente terminato, ma che ID software vuole profondere massicci sforzi per renderlo pressoché perfetto, andando a rifinirlo in ogni suo particolare. John Carmack, leader di Id software si è invece concentrato per la messa a punto dell’engine grafico di Rage in versione mobile. Capirete quindi che le promesse erano davvero tante e il titolo ID software sembrava avere tutte le carte in regola per diventare miglior gioco presente in Apple Store.

Un Rage in pillole

Rage è scaricabile dall’Apple Store in due versioni, standard ed HD. La versione standard viene proposta ad un prezzo di 0,79 cent e la versione HD, per i dispositivi più recenti, a 1,59 eu. Capirete che il prezzo dell’applicazione è davvero esiguo se rapportato ai costi di sviluppo della produzione sicuramente elevati. Purtroppo dobbiamo segnalare un bug che non permette il regolare avvio del gioco se sul nostro dispositivo Apple è impostata la lingua italiana; la soluzione è quella di impostare la lingua inglese. Nel momento in cui vi stiamo scrivendo purtroppo non è stato ancora risolto questo fastidioso errore e pertanto ogni volta che si intende giocare a Rage sarà necessario cambiare lingua o semplicemente lasciarlo nella lingua anglosassone. Una volta lanciato il gioco si rimane colpiti dall’elevato livello tecnico, ma purtroppo ci si rende conto che l’esperienza è decisamente troppo breve. La modalità di gioco principale di Rage in versione mobile è la Mutant Bash TV, una sorta di reality show dove un partecipante (noi) deve sopravvivere il più a lungo possibile ad un orda di zombi assetati si sangue, in cambio riceverà prestigiosi premi in denaro. Inizialmente avremo la possibilità di selezionare tre livelli con diversi gradi di difficoltà. Chiaramente, una volta preso parte allo show l’unica nostra preoccupazione sarà quella di far fuori qualsiasi cosa di muova e cercare di guadagnare più denaro possibile. Chi si aspettava un fps classico rimarrà sicuramente deluso. Il gioco infatti è uno sparatutto su rotaie, un po’ come i vari Time Crisis per intenderci; quindi a noi ci è data solo la facoltà di sparare agli zombi e ai vari bersagli sparsi in giro per i livelli. Per quanto concerne i controlli sono due le opzioni: “tilt-based” che sfruttando il giroscopio si controlla il mirino con la semplice inclinazione dello schermo; e la classica modalità touch dove avremo una sorta di joypad virtuale da orientare con le dita. Purtroppo non esiste il supporto ai giroscopi più recenti di cui sono dotati iphone 4 e ipod touch di 4’generazione. I primi minuti di gioco di Rage sono sicuramente positivi in quanto si è letteralmente catturati dalla sopraffina tecnica e dalla frenesia dell’azione. Ma mano che si procede tra i vari livelli ci si accorge che il sistema di controllo che è stato implementato poteva (e doveva) sicuramente essere migliorato. Sia se si sceglie l’opzione di controllo “tilt-based” sia se si propende per quella “swipe” non si ha mai la sensazione di avere la situazione sotto controllo; il sistema di puntamento sembra infatti decidere autonomamente la direzione. Capirete che tutto questo rende il gioco piuttosto frustrante. Fortunatamente però data la frenesia dell’azione si può anche arrivare a chiudere un occhio su questo difetto; basterà davvero poco per essere letteralmente rapiti dal gioco e sparare come forsennati agli orribili mostri che ci si materializzano davanti. Come detto in precedenza per variare l’azione di gioco i programmatori hanno inserito anche dei bersagli che devono essere colpiti prima che la telecamera si sposti nella scena successiva. La difficoltà complessiva del gioco ci è sembrata piuttosto bilanciata e se ai livelli più semplici non sarà troppo difficile terminare il gioco, la faccenda diventerà ben più complessa alle difficoltà più elevate. L’AI dei nemici è compatibile con il contesto di gioco e con la loro stessa natura. Spesso ci attaccheranno in gruppo e ci renderanno la vita piuttosto difficile, starà a noi utilizzare la tecnica vincente, magari sbarazzandoci prima di coloro che sono in grado di colpirci dalla distanza. L’armamentario a nostra disposizione è piuttosto variegato e spazia dalla semplice pistola, all’intramontabile fucile a pompa e mitra; chiaramente si deve far attenzione a centellinare le munizioni cercando di colpire i nemici nei loro punti nevralgici. Purtroppo l’elemento che più di ogni altro pende sull’ago della bilancia di Rage è la bassissima longevità, saranno sufficienti infatti poco più di 30 minuti per portare a termine le tre stagioni della Mutant Bash TV, con l’elemento dell’incremento del punteggio che potrebbe fornire l’unico incipit ad una eventuale rigiocabilità. Se a tutto questo aggiungiamo che in Rage non è stato ancora implementato il Game Center allora capirete come l’esperienza di gioco sia piuttosto povera di contenuti. Urge l’assoluto intervento da parte degli sviluppatori, Carmack in primis, al fine di incrementare la longevità del titolo mediante futuri aggiornamenti che permettano ad esempio di inserire i propri punteggi online, livelli aggiuntivi, e qualsiasi altro strumento capace di allungare un brodo decisamente troppo ristretto.

Tecnicamente parlando

Tecnicamente Rage è impressionante, sia per fluidità che per i dettagli. L’engine grafico che sfrutta il titolo ID è l’iD Tech 5, il medesimo per PC e console, con la tecnologia megatexture capace di riprodurre livelli sempre diversi in ogni dettaglio. Il risultato sono i 60 fps costanti, tranne sporadici rallentamenti, elevata ricchezza di dettagli e una gestione dell’illuminazione in tempo reale. La versione HD da noi testata su iphone 4 rende assoluta giustizia al retina display. Da segnalare la possibilità di giocare il titolo su una TV di casa (plasma o lcd) mediante l’apposito cavetto di collegamento.

** **Commento finale

Sicuramente Rage non è il titolo che ci aspettavamo e che si aspettano gli utenti della piattaforma Apple. Le premesse erano davvero tante, peccato però che il tutto si sia ridotto a un bellissimo e tecnicamente sopraffino sparatutto su binari, davvero troppo breve per essere apprezzato in pieno. Ed è un vero peccato perché a parte qualche difettuccio giocare a Rage è dannatamente divertente e frenetico. Sicuramente il prezzo basso aumenta l’hype del titolo; speriamo che il buon Carmack sappia migliorare ed implementare nuove features in un gioco ben fatto ma breve.

CI PIACE

Divertente\n
Tecnicamente stupefacente
\n ..è Rage…

NON CI PIACE

Troppo breve
\n Sistema di controllo migliorabile
\n Presente un fastidioso bug

7Cyberludus.com
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