La Formula 1 storicamente è sempre stata una disciplina che si è prestata molto bene alla trasposizione videoludica. Dopo anni di titoli di spessore, si pensava che la terza generazione di console si rivelasse un terreno fertile per le simulazioni aventi protagonista le monoposto della F1, specialmente per via della capacità di calcolo di cui potevano disporre. Nel recente 2006 uscì Formula 1 Championship Edition per PS3, che era in realtà un riadattamento di Formula One ’06 disponibile per PS2. Dopo questo titolo il vuoto più assoluto, finché Codemaster , forte della sua esperienza nel settore automobilistico con la serie Dirt , ha deciso di prendersi cura del progetto Formula 1 promettendo di sfornare un titolo che potesse ripagare la pazienza dei videgiocatori costretti ad aspettare tanti anni. Il fardello della licenza FIA è senza dubbio pesante, così come altrettanto lo sono le aspettative degli appassionati delle monoposto..la domanda lecita che ci si pone è: “Riuscirà Codemaster a farci rivivere i fasti che gli utenti PC hanno vissuto con la serie Grand Prix di Geoff Grammond ? Partendo dall’indiscusso Re dei giochi di Formula 1, ossia, il britannico Grammond, che dal 1992 al 2002 (partendo da Formula One Grand Prix fino ad arrivare a Grand Prix 4) è stato leader indiscusso dei giochi del Mondo della F1, faremo alcune riflessioni. Senza nulla togliere ad un Guru come il programmatore inglese, che è riuscito a creare un brand, quello di Grand Prix, che aveva nella simulazione estrema uno dei suoi punti di forza. La maniacale cura con cui Grammond progettava i suoi titoli faceva si che il lasso di tempo tra un capitolo e l’altro, era scandito da interminabili e spasmodiche attese. Ora vi starete chiedendo perché abbiamo voluto tirare fuori la serie Microprose . Il nostro intento è quello di esplicitare al meglio quello che hanno voluto creare i talentuosi programmatori Codemaster con questo F1 2010. Bene, chiunque di voi abbia giocato a Grand Prix ha sicuramente avuto modo di apprezzare la simulazione..ma alla fine di una lunga ed appagante sessione di gioco si aveva come la sensazione di non essere noi i veri protagonisti, ma bensì la nostra monoposto di Formula 1. Nulla era concesso alla spettacolarità e di fatto noi non potevamo interagire con nessuno degli elementi che compongono il grande Circus della Formula 1. Un profilo oltremodo austero che mal si sposa con la concezione moderna del videogioco, dove giocatore e spettacolarità sono al primo posto. Elementi quest’ultimi che sono sempre mancati in un gioco di Formula 1, lacune che i programmatori inglesi di Codemaster hanno deciso di colmare con questo Formula 1 2010, mettendo il giocatore al centro dell’attenzione e del circus della Formula 1. Parole d’ordine: spettacolarità e coinvolgimento.

La Formula 1 come non l’avete mai vissuta

Una volta avviato il gioco per la prima volta, mentre attendiamo il caricamento del menù principale, appariranno su schermo degli utili consigli su come approcciare al meglio con una gara di Formula 1 (far raffreddare i freni, seguire i consigli dell’ingegnere..etc..). Terminato il caricamento, a darci il benvenuto nel circus ci sarà una giornalista che ci chiederà le nostre generalità -nome, cognome, soprannome, provenienza- una volta fatta la nostra scelta, ci domanderà cosa ci aspettiamo dall’avventura in F1, il nostro livello di preparazione, ed infine, la scuderia di appartenenza. Di fondamentale importanza sarà la scelta della lunghezza della carriera; si può decidere se affrontare tre, cinque o sette campionati, se vivere una carriera breve per poi farci assumere da team di alto livello, o in alternativa se farci una bella gavetta partendo dal fondo della classifica costruttori scegliendo team di basso profilo. Una volta effettuate queste scelte ecco che ci troveremo nel paddock del sabbioso circuito medio-orientale di Manama. Le prime sensazioni sono molto positive, Codemaster, memore dell’esperienza di Dirt ha voluto creare un qualcosa di simile con Formula 1 2010. La sensazione di realismo è molto forte, infatti disporremmo della nostra postazione-camper con tanto di agente personale all’interno che si prenderà cura dei nostri interessi valutando accuratamente tutte le offerte provenienti dagli altri team nel momento in cui forniremo prestazioni convincenti. All’interno del camper avremo anche accesso a tutte le informazioni che riguardano la nostra carriera, potremo infatti personalizzare il casco, tenere sotto controllo l’andamento del campionato, ed infine decidere quando scendere in pista nel week end di gara. Uscendo dal camper c’è l’opportunità di partecipare ad eventi singoli, multiplayer, impostare i vari parametri del gioco (HUD, personalizzazione dei comandi, etc.) ed infine decidere se intraprendere una nuova carriera con un altro team o un pilota diverso. Una volta che avremo deciso di intraprendere un week end di gara si potrò scegliere tra: week lungo con tutta la sequenza di prove previste dal regolamento, un weekend corto con qualifiche e gara, partecipare soltanto alla gara, ed infine, il livello di difficoltà, impostazioni meteo e distanza di gara (potremo anche percorrere tutti i giri previsti da quel tracciato).

Finalmente in pista

Una volta ultimate tutte le scelte siamo finalmente pronti per scendere in pista. Inizialmente ci troveremo all’interno della monoposto ai box, contornati dai meccanici e dal nostro ingegnere di vettura con il quale potremo modificare i parametri della monoposto. Dal monitor posto di fronte a noi potremo controllare i tempi degli altri piloti scesi in pista e il relativo traffico, in modo da decidere quand’è il momento opportuno per fare il nostro ingresso in scena. Il box è stato riprodotto in ogni minimo particolare e con l’ausilio dello stick analogico destro potremo liberamente esplorarlo con lo sguardo. Nel frattempo che decideremo di entrare in pista i meccanici lavoreranno attivamente sulla vettura e tutte la azioni che compiono sono assolutamente credibili, così come l’ingegnere o i vari tecnici che monitorano l’andamento delle qualifiche o della gara dal monitor. Per quanto riguarda l’assetto della vettura potremo decidere se scegliere tra setup veloci – bagnato, versatile, asciutto- oppure se incidere singolarmente sui vari parametri della vettura. Si possono modificare: l’aerodinamica variando il grado in inclinazione dell’alettone, il bilanciamento della frenata, l’altezza della vettura da terra e la rigidità delle molle delle sospensioni, la lunghezza dei sette rapporti del cambio, la mappatura del motore, ed infine l’allineamento variando la campanatura anteriore e posteriore. Chiaramente gli assetti possono essere salvati una volta che trovato il bilanciamento ideale. Una volta scesi in pista, proprio come nelle vetture di F1, è anche possibile cambiare la mappatura del motore e l’inclinazione degli alettoni mediante il menù rapido richiamabile con il pad sinistro.

Realismo a portata di tutti

F1 2010 è un gioco ampiamente customizzabile e adattabile a tutti i palati. Chiaramente il meglio dal titolo lo otterremo disponendo di un volante, ma anche con il pad della PS3 o della 360 (noi abbiamo testato la versione PS3), personalizzandolo a proprio piacimento, si possono avere buoni risultati. Il modello di guida è molto azzeccato e dopo un periodo di apprendistato sono garantiti ottimi risultati. Fondamentale è imparare il tracciato a memoria, o comunque riuscire con discreto anticipo a sapere la marcia e il livello di difficoltà delle varie curve, anche se inizialmente potremo far affidamento dalle indicazioni della traiettoria ideale da tenere. La scelta iniziale del livello di difficoltà inciderà sull’AI dei nostri avversari. Per quanto concerne gli aiuti alla guida potremo attivare-disattivare: il servofreno, l’abs, il controllo della trazione, la traiettoria ideale dinamica, il cambio (automatico o manuale), il limitatore della pit lane, il controllo sosta. Il modello di guida è direttamente influenzato dalla quantità di aiuti scelti. Con tutti gli aiuti disattivati sarà richiesta una buona dose di calma e sangue freddo. Non dovremo infatti innervosirci quando usciremo di pista magari per un testacoda causato da eccessiva irruenza nell’aprire il gas troppo presto. I cordoli presenti in tutti i tracciati, si devono utilizzare con molta cura, va bene appoggiarsi sopra di essi, ma dobbiamo stare attenti a spalancare la farfalla dell’acceleratore nel bel mezzo di una curva per non ritrovarci in direzione opposta rispetto al senso di marcia. Chiaramente anche la frenata va modulata molto dolcemente; frenate troppo brusche portano al bloccaggio delle ruote e a conseguenti testacoda. Ricordatevi sempre che avete per le mani un bolide da oltre 400 cavalli. Le sensazioni che si provano impugnando il pad sono molto buone, si ha infatti realmente la sensazione di guidare un concentrato di ingegneria moderna che supera i 300 km/h. Tutto è riprodotto molto bene a partire dalla testa del pilota che si inclina a causa delle forza centrifuga, fino ad arrivare alle uscite di pista sulla ghiaia che sporcherà i pneumatici influenzando negativamente l’aderenza. Chiaramente se staremo dietro a una vettura risentiremo dell’effetto scia e delle relative turbolenze che provocheranno perdita di aderenza all’anteriore. Ad incrementare l’esperienza di gioco ci sono le dinamiche interne al team, riuscire costantemente a battere il nostro compagno di squadra a colpi di pole position e vittorie, equivale ad avere più potere all’interno del team decidendo attivamente sullo sviluppo della vettura. Durante la gara saremo in costante comunicazione con il nostro box che ci informerà sullo stato di usura dei pneumatici, temperatura dei freni, ma anche sulla condotta di gara da tenere. Ma la cosa che più convince ed entusiasma è la gestione del meteo in tempo reale. Infatti, durante la gara potremo assistere a repentini cambiamenti di tempo che ci costringeranno a modificare la nostra strategia. Se ad esempio ci troveremo di fronte a fenomeni come la pioggia, oltre a montare i pneumatici adatti, dovremo adottare uno stile di guida idoneo al bagnato e stare attenti all’aquaplaning. Ma oltre a questo, per evitare di spiattellare i pneumatici da bagnato sarà buona pratica andare a cercare le pozzanghere d’acqua per raffreddarli man mano che la pista si asciugherà.

Bello ma non perfetto..

Abbiamo avuto modo di tessere le lodi del prodotto Codemaster in lungo e in largo, ora ci soffermeremo sugli aspetti che ci hanno convinto di meno. Iniziamo con l’AI, che forse è l’elemento che avrebbe potuto essere migliorato, infatti, anche a livello esperto i nostri avversari sembrano più pensare a speronarci piuttosto che preoccuparsi di sorpassarci in maniera pulita. La sensazione è che appaiono poco reattivi, come ad esempio quando ci troveremo in testacoda e ci devono evitare. Nonostante questi difetti, restare in prima posizione è molto molto difficile e richiederà una buona dose di bravura, conoscenza del tracciato, e ovviamente, nervi ben saldi. Per quanto riguarda il realismo del valore dei piloti e delle scuderie, è abbastanza convincente, infatti troveremo nelle prime posizioni piloti come Webber, Vettel, Batton, Hamilton, e via dicendo. Quello che proprio non convince a livello di realismo sono le regole e le penalità che ci verranno inflitte in caso di infrazione. Se ad esempio a causa di un dritto taglieremo una curva senza avvantaggiarci su un avversario, ci verrà ingiustamente esposta una penalità, cosa che non corrisponde al regolamento della Federazione. Un altro elemento che non convince fino in fondo è la fisica dei danni. La vettura sembra troppo robusta per essere una monoposto di F1 realizzata prevalentemente in carbonio. Se si andrà a cozzare contro una vettura che ci precede anche a velocità sostenute difficilmente romperemo il nostro alettone; la cosa abbastanza irritante è che invece basterà appoggiarsi su una vettura per prendere la penalità come “responsabile di incidente”.Parametri che senza dubbio avrebbero meritato una diversa modulazione per rendere l’esperienza di gioco più veritiera.

Tecnicamente parlando

Il massiccio motore grafico che muove Formula 1 2010, proprietario del team di sviluppo e denominato EGO , riesce a garantire una resa grafica davvero notevole e un frame-rate costante anche nelle situazioni più difficili come nelle fasi di partenza. Le texuture sono di pregevole fattura, così come i modelli poligonali delle automobili perfettamente riconoscibili dalle controparti reali. Un plauso particolare merita senza dubbio l’effetto bagnato, assolutamente credibile e spettacolare. Bello anche l’effetto del calore generato dagli scarichi delle vetture schierate nella griglia di partenza. Il comparto sonoro è composto da ottimi effetti sonori e da musiche che accompagneranno le soste nel menù davvero azzeccati. Per quanto riguarda il multiplayer, le opzioni comprendono gare rapide organizzate sfruttando il classico matchmaking, Endurance, e per concludere si ha la possibilità di partecipare ad eventi personalizzati. L’esperienza online è ottima per quanto riguarda il lag, praticamente assente, peccato però che quasi sempre le gare si riducono a una sorta di autoscontro rendendo il gioco molto più simile a Destruction Derby piuttosto che a un sofisticato titolo di Formula 1.

Commento finale

Se la serie Grand Prix di Geoff Grammond ha per anni rappresentato LA simulazione per eccellenza, F1 2010 è l’esperienza della formula uno , la naturale evoluzione dei titoli Microprose. L’esperienza di gioco messa in piedi dai programmatori Codemaster è notevole da tutti i punti di vista, sia per quanto concerne il coinvolgimento del giocatore che realmente si sente parte di un team con tanto di rivalità interna con il compagno di squadra, sia per l’azzeccato modello di guida. La curva di apprendimento per assimilare il sofisticato modello di guida richiederà un impegno costante, ma il grado di appagamento sarà direttamente proporzionale. Certo non tutto è oro quello che brilla, sono presenti difetti come la non realistica gestione dei danni e qualche magagna nella gestione della penalità. Per il resto però ci sentiamo di promuovere a pieni voti il titolo che è assolutamente un acquisto obbligatorio per tutti i fan del circus della Formula uno e per tutti gli appassionati delle simulazioni automobilistiche. Brava Codemaster.

CI PIACE

Licenza ufficiale FIA 2010
Modello di guida sofisticato
Divertente ed appagante
Condizioni meteo dinamiche

NON CI PIACE

Fisica dei danni migliorabile
Penalizzazioni a volte ingiuste
AI non perfetta

9Cyberludus.com
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