Una volta che la struttura vincente trova la sua dimensione, non bisogna far altro che limarla ulteriormente fino a creare qualcosa di perfetto e inarrivabile. EA dopo anni di rincorsa allo storico rivale, ha anno dopo anno plasmato la sua “creatura calcistica”, rafforzandola anche grazie al grande peso dato dagli sviluppatori ai feedback degli utenti. Non paga del sorpasso, stimato dai più all’uscita Euro 2008, il certosino lavoro di perfezionamento è proseguito, trovando in FIFA 10 e Mondiali FIFA 2010 due risultati semplicemente clamorosi (soprattutto il titolo dedicato alla rassegna sudafricana). Partendo da quanto ammirato per la Coppa del Mondo, gli sforzi del team sono stati mirati al miglioramento di alcuni settori del gameplay, in particolare la fase difensiva e alla correzione della modalità Carriera. Naturalmente non mancano le novità, alcune di esse particolarmente gustose e inaspettate fino a qualche mese fa, come l’utilizzo in game del portiere e il nuovo potente editor. Insomma le promesse di FIFA sono di prim’ordine anche quest’anno, ma passiamo ad analizzare dettagliatamente l’ultima fatica EA Sports .

La modalità Carriera definitiva

Avremo tre possibilità di scelta sostanziali, Giocatore, Allenatore e Giocatore-Allenatore. Se le prime due gli appassionati le ricorderanno dagli anni passati, l’ultima risulta una sorta di fusione tra le due modalità originarie. La carriera durerà ben 15 stagioni e sarà possibile affrontarla “a parte” usando il portiere, in una modalità studiata apposta. Rispetto all’anno passato, la modalità ha subito modifiche strutturali sostanziali. Dai menu completamente rinnovati, che ci offriranno news sulla nostra squadra o sul calcio europeo in genere, al miglioramento della credibilità negli eventi casuali, come infortuni o trasferimenti sul mercato. Ora le trattative dureranno molto di più: prima dovremo convincere la squadra e solo in seconda battuta il giocatore, rendendo il processo più delicato e laborioso. Nel caso in cui il giocatore rifiuti in modo categorico, il suo procuratore ci impedirà di contattarlo nuovamente. Il prestigio del campionato in cui giocheremo sarà ancora più importante per convincere, o meno, i nostri obiettivi di mercato. La stessa cosa, all’inverso, varrà per noi come allenatori: partendo dal fondo dovremo faticare più di prima per salire di categoria o essere chiamati all’estero. Migliorato anche il filtro di ricerca sul mercato, molto più dettagliato, potremo anche gestire o chiedere un ridimensionamento del budget, gestendo la proporzione tra stipendi e soldi per le società. Mentre altre feature “arcade” sono state rimosse, come la possibilità di investire nelle infrastrutture per migliorare lo stadio, aumentando le presenze o le strutture di allenamento. Così com’è “svanito” anche il nostro scout da mandare in giro per il mondo, e in realtà queste mancanze fanno solo bene all’irrobustimento della carriera stessa, aumentandone la credibilità. La nostra casella email gestirà i rapporti con la dirigenza, che ci informeranno sulla nostra fiducia o sulle trattative, oppure verremo contattati dai nostri collaboratori per informarci degli infortuni occorsi in partita o allenamento. Migliorata sensibilmente anche la gestione delle classifiche, ora sarà possibile seguire anche l’andamento degli altri campionati e le statistiche delle squadre straniere. Finalmente inserite anche delle cut-scenes celebrative quando vinceremo un trofeo, anche della più bistrattata Coppa di Lega, che certamente aumenta l’immersività dell’intera esperienza. Tirando le somme, ci troviamo di fronte a un’appagante upgrade della modalità Allenatore, che di certo catalizzerà l’attenzione della maggior parte dei giocatori.

Fisico e tempismo, un gameplay roccioso

Dopo l’acclamato Mondiali 2010 non ci saremmo aspettati altri miglioramenti così evidenti in poco tempo, eppure i passi in avanti del gameplay fatti tra FIFA 10 e Mondiali 2010 sono inferiori di quelli fatti tra Mondiali 2010 stesso e il nuovo FIFA 11 . Praticamente tutti gli elementi della giocabilità sono stati limati in ogni aspetto, senza rivoluzionare ma rinnovando nettamente. A giovarne in maggior misura è sicuramente il gioco difensivo, ora vero e proprio punto di forza dell’intera produzione. La cura nella fisica dei contrasti e l’importanza fondamentale dell’anticipo sono componenti addirittura amplificate rispetto a Mondiali 2010, il tutto aiutato da un sensibilissimo miglioramento dell’intelligenza artificiale dei difensori accanto a noi. Sia la squadra di un utente umano che quella controllata dalla CPU (a difficoltà sostenuta, come Campione) difficilmente si faranno infilare a metà campo, evitando i fastidiosi casi di “contropiede a squadra schierata” che affliggevano soprattutto FIFA 10 . Ora sarà la nostra abilità a garantire l’imbattibilità della nostra porta, scegliendo il difensore con cui arginare l’avversario e attuando due strategie diverse: temporeggiare e aspettare il raddoppio o andare a effettuare un vero e proprio contrasto. Per capire quanto efficace sia la gestione della difesa, basti pensare che l’utilizzo dei tackle scivolati s’è drasticamente ridotto e li utilizzeremo solo in casi di anticipi disperati. Il controllo del giocatore a 360? rimane ancora insuperabile e permette una gestione del pallone e dell’azione stessa imparagonabile. Il sistema di passaggi ha subito delle modifiche, eliminando il fastidioso effetto ping pong in area di rigore, rendendo i passaggi sempre diversi tra loro, dando molta importanza sia alla potenza scelta che all’inclinazione della levetta. Proprio per via della maggior perizia necessaria a passare il pallone, anche nei semplici appoggi, le azioni richiederanno moltissima calma e ragionamento. Passare il pallone a caso a chi sembra vicino si rivelerà spesso una mossa azzardata, i passaggi saranno i delicati fulcri di ogni nostra manovra e dovranno essere eseguiti dopo averci pensato bene. La calma e il raziocinio pagheranno.

Altre limate: Personality+ e portiere giocabile

Oltre alla difesa anche gli altri comparti della giocabilità hanno subito i dovuti accorgimenti. I tiri scoccati verso la rete sono stati limati, con nuove animazioni e nuove possibilità di tiro a rete, migliorati in particolar modo i tiri al volo “a incrociare”, i tiri di “mezzo esterno” e in generale le conlusioni da lontano. I portieri godono di tantissime nuove animazioni, e conseguenti parate, che li rendono nettamente più coriacei e difficili da superare, considerando anche il depotenziamento del pallonetto. In generale, ora, tutte le squadre, indipendentemente dal modulo, dimostrano una maggior “sapienza tattica”, diminuendo gli svarioni e rispettando le strategie scelte. L’aggiunta del Personality+ fa la differenza in profondità, adattando il comportamento dei giocatori reali più famosi alla loro controparte virtuale, come per esempio le attitudini di ripiegamento difensivo di taluni centrocampisti o offensivo di alcuni difensori, e via discorrendo. L’introduzione del portiere è una trovata interessante per variare il gioco e, utilizzando il portiere con gli stick analogici (sinistro per il movimento, secondo per il tuffo),la Y ci servirà per le uscite alte mentre la X per quelle basse. (nel caso della versione Xbox 360 da noi testata). Il tempismo sarà alla base del controllo dell’estremo difensore, anticipare troppo i movimenti sarà un rischio e buttarci troppo tardi sarà un disastro. Nonostante sia al debutto, giocare con il portiere si rivela piuttosto piacevole e, soprattutto tra amici, può diventare un diversivo non da poco. In definitiva ci troviamo di fronte a una rigorosissima simulazione calcistica, sempre più vicina alla perfezione e dove, già quest’anno, trovare difetti degni di nota diventa davvero difficile. La strategia dei ragazzi canadesi di EA Sports è semplice, continuare ad ascoltare i feedback dei videogiocatori al fine di ottenere la più realistica delle rappresentazioni ludiche dello “sport per eccellenza”. Un altro mattoncino che li avvicina, anche quest’anno, all’obiettivo finale che, siamo certi, è tutto fuorchè lontano o irraggiungibile.

Comparto tecnico

Pur non discostandosi più di tanto da Mondiali 2010 , graficamente FIFA 11 è sicuramente in ottima forma. Riprendendo gli ottimi elementi di Mondiali 2010 e FIFA 10 , il team si è “limitato” ad aumentare in modo considerevole le animazioni e i dettagli, come le magliette o le reti delle porte, dettando ancora degli standard nuovi. Inserite nuove cut-scenes per l’entrata in campo e, come detto in precedenza, per i festeggiamenti, oltre che durante l’interruzione di gioco. Le articolazioni degli atleti sono davvero realistiche, mettendo in pausa potrete notare l’impressionante movimento della caviglia e del collo del piede durante la corsa o un passaggio in profondità. Aggiunte anche delle interessanti statistiche subito sotto il risultato, che si alterneranno durante la partita, elencandoci il possesso palla, il numero di tiri o di falli per entrambe le formazioni. Miglioramenti anche per la qualità dei volti dei giocatori più rappresentativi. Nel complesso niente di rivoluzionario, ma abbiamo ragione di pensare che migliorare la resa grafica sulle console HD non sarà un’impresa così semplice. Nel complesso ci manteniamo comunque su livelli davvero molto alti. Il sonoro, finalmente personalizzabile, vanta una colonna sonora migliore di quella di FIFA 10 pur non esaltando in modo eccessivo, cosa che di sicuro non fa la stantìa e ormai irritante telecronaca di Caressa e Bergomi, con le stessa frasi di circostanza ripetute da anni: sarebbe ora di correre ai ripari. L’audio ingame al solito si mantiene su livelli alti, con l’eccellente campionamento ambientale, pallone, pali e “rumori di gioco” come contrasti e cadute. Disponibili, come da qualche anno a questa parte, i cori dei tifosi delle squadre più importanti (anch’essi personalizzabili).

Creation Center: l’editor che fa la differenza

Nonostante il gigantesco elenco di campionati disponibili anche quest’anno (31 in tutto), dove spicca l’ingresso della Premier russa, è davvero difficile accontentare tutti. In effetti la Primera Division argentina e la J-League giapponese sono campionati di cui si sente la mancanza, e che completerebbero in modo perfetto il pacchetto offerto. Nella speranza della futura acquisizione di questi tornei, consoliamoci con il gigantesco Creation Center offertoci da EA. Una volta iscritti al sito ufficiale potremo creare la nostra squadra personalizzando tutto, dallo stemma alla maglietta, passando ovviamente per lo stadio e il nome della città ospitante, e creando da zero i nostri giocatori (o utilizzando calciatori esistenti). Vista anche l’incredibile profondità e possibilità offerte, quest’editor ha davvero le carte in regola per scatenare la fantasia di ogni giocatore. Dalla squadra con gli amici dei giardinetti, grandi squadre del passato come l’Inter di Herrera, il Milan degli olandesi o la Juventus di Platini, fino naturalmente a squadre di fantasia (per esempio è già presente l’East Tokyo United, detta anche ETU, dello splendido anime calcistico Giant Killing). Potremo settare davvero tantissimi parametri per i calciatori, dalle caratteristiche tecniche a quelle mentali, e l’assetto della squadra in campo, attitudini offensive, difensive e quant’altro. La cosa più innovativa è che tutto questo sarà fatto comodamente dal computer di casa, direttamente via browser e mouse, rendendo le operazioni più intuitive e comode. Davvero una grande idea che, siamo certi, regalerà ore di divertimento multigiocatore in più…

Online (pass) e longevità

Le modalità multigiocatore di FIFA 11 ricalcano quelle FIFA 10 , senza particolari novità degne di nota. Unica cosa, ancora più affidabile il net-code delle partite, senza alcun tipo di problema o lag di sorta. Sarà finalmente possibile giocare online in scontri 11 VS 11 completi, per via naturalmente dell’aggiunta del portiere come ruolo effettivo. Una segnalazione negativa la riserviamo alllOnline Pass, un codice per giocare in rete presente dietro il libretto d’istruzioni. Questo codice è utilizzabile una volta sola e su un solo profilo. Quindi non solo non potremo prestare il gioco a un amico per provarlo online, ma non potremo neppure far giocare un nostro fratello senza procurare un altro codice (prezzo di circa 10′

CI PIACE

Simulazione sportiva virtualmente perfetta
\nFisicamente rigoroso e preciso
\nCarriera migliorata e corretta
\nIl Creation Center è un editor eccellente
\nGraficamente massiccio
\nOnline migliorato…

NON CI PIACE

Online Pass obbligatorio per ogni utente
\nDuo Caressa-Bergomi oramai stantio

9.5Cyberludus.com
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