Anno 2006: Nintendo stravolge il mercato e la fruizione del videogioco con Nintendo Wii, il cui controller permette al giocatore di controllare i personaggi imitandone i movimenti. Il successo di pubblico è strepitoso, i dati di vendita eclatanti. La distinzione tra videogiocatori “hardcore” e “casual” diventa di scottante attualità (videoludica!), a indicare che il parco titoli di Nintendo Wii è composto al 90% di blande raccolte di minigames; a quattro anni dall’uscita della console, l’unica “killer application” mai pubblicata è proprio la tech demo che accompagna Wii dal suo Day One: Wii Sports.

Anno 2009. Microsoft e Sony si rendono conto che sì, l’idea della concorrente s’è rivelata vincente, ed è quindi ora di interpretarla con una generazione proprietaria di motion control. Microsoft sbalordisce tutti con Natal (ormai noto come Wave), un geniale sistema che permette il motion capture del giocatore stesso; Sony propone invece Playstation Move, un controller molto simile a Wiimote e Nunchuck.

Cyberludus ha avuto modo di provare Playstation Move lo scorso 10 Giugno al Nhow Hotel di Milano : una location a dir poco eccentrica, animata e dominata dalle opere d’arte moderna che vi sono esposte. Appena arrivati, siamo tentati di gettarci a capofitto su Move, per sperimentarne subito le interessanti potenzialità; ma preferiamo dare un’occhiata ai giocatori già alle prese con il controller. Ne vediamo un gruppetto intento in una partita di bocce: imitano il movimento di lanciare la boccia, l’avatar a video replica piuttosto fedelmente le loro movenze, rilasciano il grilletto analogico posizionato sotto l’indice per lanciare. Sembrano divertiti e interessati, così non aspettiamo oltre e prendiamo uno dei Move disponibili per giocare.

Move è piuttosto leggero; i quattro tasti “simbolo” di Playstation campeggiano in bella vista proprio sotto al nostro pollice destro, mentre sotto l’indice è posizionato, come detto, il grilletto analogico. La sfera luminosa è affascinante nelle sue sfumature colorate, e realizzata in una gomma rigida, restituendo un’impressione di solidità che mi ha piuttosto sorpreso. Ma basta ammirare il design di Move : è ora di provarlo!

Ci cimentiamo dapprima con una raccolta di minigame dal titolo ancora imprecisato. PlaystationEye ci riprende da sopra il televisore, così ci vediamo su schermo, in tutto il nostro splendore, mentre con un ventilatore in mano soffiamo verso il loro rassicurante nido dei pulcini in caduta libera. Il software sostituisce quindi, nella ripresa, un oggetto poligonale a Move; l’effetto è pregevole e reso con una certa precisione, anche se spostando Move verso i limiti dell’inquadratura può verificarsi qualche sfasamento. La cosa importante è, però, che non si verifichino lag consistenti tra i nostri movimenti e la replica a video, e sotto questo aspetto il controller Sony si dimostra più che valido: abbiamo infatti provato a sventolare il ventilatore a destra e a sinistra dello schermo, con gesti scattosi e innaturali (e frullando svariati pulcini), ma la risposta su schermo è sempre rimasta fedele e puntuale. Pochissimo da dire, invece, sul gioco in sè: abbiamo provato solo due sfide, ma si intuisce già di aver a che fare con la classica raccolta di anonimi minigame, validi tutt’al più come tech demo. Stupisce inoltre negativamente, dobbiamo ammetterlo, l’assenza del controller complementare, da impugnarsi con la seconda mano e dotato di leva analogica.

Ma passiamo al secondo titolo disponibile, una raccolta di sport rappresentati da una grafica in evidente fase di sviluppo. Scorrendo il menu principale riconosciamo le bocce, il tiro con l’arco, la scherma, il freesbee, il ping pong. Li abbiamo provati, e possiamo dire che in ognuno di essi Playstation Move svolge più che dignitosamente il suo dovere: più lo “tiriamo”, insieme alla freccia del nostro arco, dietro la schiena, più il lancio arriva lontano; abbiamo dato senza difficoltà l’effetto desiderato ai nostri tiri di freesbee, inclinato la racchetta nelle angolature più estrose e potuto calibrare con perizia la forza con cui avvicinarci al boccino, nel mai sopravvalutato sport delle bocce. Le uniche perplessità che ci sentiamo di esprimere non riguardano quindi Playstation Move , che anzi si rivela un ottimo rivale per il Wiimote di Nintendo, quanto il materiale scelto per presentarlo: una raccolta di minigame e una di sport rischiano di identificare in partenza Playstation Move come un epigono del controller Nintendo, senza aggiungere nuovi contenuti. La marcia “in più” garantita dalla telecamera cui Move è vincolato sembra, a questo stadio, utile solo alle esigenze dei casual gamer; la presenza del controller complementare avrebbe inoltre permesso di farci un’idea più precisa sul giocare con Playstation Move.

A parte queste remore, comunque, Move supera il suo primo test come una concreta alternativa al Wiimote di Nintendo: non vediamo l’ora di provarlo con titoli all’altezza delle aspettative!

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