È una questione di “farlo con stile” e nel “modo più folle”. Il mantra che People Can Fly ed Epic Games perseguono nello sviluppo di Bulletsto rm è proprio questo: ” it’s all about doing crazy sh*** “. A guidare i team di sviluppo nella creazione di questo FPS futuristico, frenetico e a ritmo di combo sono due nomi: *Cliff Bleszinski come design director e Tanya Jessen come producer.

Bulletstorm sarà uno sparatutto in prima persona ma badate bene, avverte il prodigioso duo, dovrete ben sfruttare tutti gli strumenti a disposizione, dal corpo del protagonista e all’ambiente che vi circonda per uccidere le orde di mutanti nel modo più unico possibile.

Bulletstorm è stato mostrato unicamente ad un pubblico ristretto di giornalisti e specialisti del settore, in rete circola solamente un trailer e qualche immagine del gioco, se dunque volete conoscere meglio il progetto nei suoi dettagli ufficiali vi invitiamo a leggere attentamente questa nostra anteprima e ad attendere insieme a noi la prossima fatica dei team di Painkiller e Unreal Tournament.

Due ex mercenari in un ex paradiso

Esiliato e alla mercé di un destino infame, ha smesso di credere nelle vecchie certezze e di curarsi delle stesse speranze di cui un tempo invece viveva. Grayson Hunt non è il solo in questa condizione, anche Ishi Sato, suo ex compagno presso il gruppo di mercenari Dead Echo, si è ormai dato ad una vita ben diversa dai tempi in cui assieme al suo camerata, e al gruppo di mercenari di cui facevano parte, proteggevano gli interessi della confederazione per cui lavoravano. Le cose sono cambiate da quando la verità è saltata fuori e i due sono stati esiliati per tradimento nei più remoti angoli della galassia. Il destino di Hunt e Sato si riunirà ancora una volta a Stygia in una serie di situazioni di grave pericolo. I due ex mercenari sono circondati da orde di mutanti e bande di cannibali in un paradiso abbandonato (Stygia appunto) da ogni regola civile.

Ed è qui che l’istinto di sopravvivenza e le tecniche di combattimento più spietate devono congiungersi affinché tutte le fatiche non si riducano solo ad una blanda lotta per la vita ma di un piano di vendetta e rivalsa verso chi ha sconvolto per sempre il destino dei due.

E chi sparerebbe soltanto più?

Certamente, le armi principali rimangono quelle da fuoco, pistole, fucili, mitragliatori ma il loro uso si dovrà coordinare e alternare con l’uso di calci e guinzagli energetici per creare combo mortali ai nemici. Grayson Hunt potrà calciare in aria il nemico dopo averlo rincorso, scaraventarlo in cielo e poi sparargli o perfino calciarlo e riprenderlo col guinzaglio per ri calciarlo o sparargli una seconda volta. Niente sarà negato allo “stile” di gioco e tutti gli strumenti per farlo dovranno essere sempre a disposizione di chi gioca. Se calci e guinzagli d’energia non bastano si aggiunge lo scenario a completare la rosa di opzioni d’uccisione. Stygia era una città altamente tecnologica adesso vittima della rivalsa di una natura ingigantita e ostile che l’ha avuta vinta sull’opera dell’uomo. Gli strumenti di morte che saranno messi a disposizione dal pianeta sono quindi di due tipi: umano e vegetale. Sfruttando l’ambiente si potrà calciare un cassonetto per travolgere nemici o lanciare questi sulle spine dei grossi e rigogliosi cactus (o piante simili ad esse) o ancora nelle fauci di piante carnivore.

Perché non si potrà semplicemente sparare? Domanda lecita che merita una valida risposta. Nessuno dei due team di sviluppo ha intenzione di obbligare il giocatore ad usare metodi “nuovi” di uccisione, eppure un sistema di punteggio legato alle combinazioni di uccisione realizzate premierà i giocatori che si vorranno sbizzarrire in catene di uccisioni uniche chiamate “skillshot”.

È così che perfino sparare sui genitali di un nemico non verrà considerato un atto sacrilego e immorale ma un bonus per la giusta attitudine al gioco. Giusto per rifinire l’atmosfera, ogni uccisione sarà accompagnata da commenti ironici e umoristici (e spesso e volentieri a sfondo sessuale) dei protagonisti e il team non è sembrato sbilanciato quando a titolo di paragone ha citato Duke Nukem, il re degli FPS quando si parla di frecciatine grottesche e piene di mascolinità ben contestualizzate al gameplay.

Ovviamente tutto il sistema di uccisioni avrà un risvolto concreto ovvero un accumulo di punti stile il quale consentirà di accedere a potenziamenti e opzioni di gioco prima bloccate. Ad oggi le informazioni sul sistema di upgrade e bonus sbloccabili sono ben poche quindi tutto ciò che ci è possibile sapere è che sarà presente e avrà un ruolo importante nel gameplay, come e quando esso si interfaccerà con l’utente rimane un’incognita.

Conclusioni

Electronic Arts mette nel suo mazzo un nuovo FPS interessante, sviluppato da due team capaci e in grado di creare brand con un folto seguito di fan. Bulletstorm è un titolo che si appresta ad arrivare nel 2011 e non prima (salvo gradite anticipazioni) e di cui attendiamo ancora sostanziosi dettagli, per tanto non siamo ancora in grado di avere un’aspettativa chiara sul titolo. Basterà un gameplay frenetico e un sistema di uccisioni a punteggio a infondere il giusto carisma al progetto? Quanto realmente “cool” sarà sbarazzarsi dei nemici sfruttando scenario e abilità? Sono entrambi interrogativi su aspetti portanti del progetto e per avere risposta dovremo attendere una prova diretta del gioco, senza contare il fatto che la trama di cui si sa ben poco è un altro aspetto fondamentale da considerare qualora il gameplay da solo non riesca a delineare i tratti distintivi del titolo.

E se di interrogativi ne abbiamo, su una certezza contiamo: il nome Cliff Bleszinski è una buona e considerevole garanzia…

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