Senza “SSX”, e l’alternativa Nintendo di “1080” , la copertura di videogame a tema ‘snowboard’ è decisamente venuta meno. I molti appassionati di questa adrenalinica disciplina si aspettavano i grandi ritorni da questa generazione di console mentre invece a tenere alto l’interesse ci ha pensato Ubisoft. La proposta dello scorso anno, “Shaun White Snowboarding” (“Road Trip”, invece, fu il titolo della versione Wii), si è rivelata interessante per molti motivi e, eccezione alla regola, l’edizione guardata con maggiore interesse è stata quella per Nintendo Wii. In totale controtendenza con il mercato della console, dove i titoli di nicchia o sportivi faticano, Ubisoft ha sorpreso tutti con delle scelte di game design audaci, su tutte l’introduzione (opzionale) della Wii Balance Board come sistema di controllo. L’aver puntato sulla bilancia di “Wii Fit” è stata una mossa vincente, applaudita da critica e pubblico, e tutt’ora si dimostra l’unico gioco vero e proprio dove questa periferica ha saputo dimostrare applicazioni ludiche concrete. Quindi non deve sorprendere che la società francese abbia scelto di sviluppare il secondo capitolo in esclusiva per Nintendo Wii, per concentrarsi meglio sulla console Nintendo e le sue periferiche, grossomodo come accaduto alla serie “Rabbids”.

Shaun White come Tony Hawk

Non è il primo caso in cui un titolo basato su uno sport estremo, o quantomeno inconsueto, presta il proprio nome (e volto) a una trasposizione ludica. Esattamente come Tony Hawk per lo Skateboard e Dave Mirra per la disciplina BMX, ora anche il giovane e acclamato snowboarder Shaun White ha una sua saga. Oltre al valore commerciale del nome di richiamo, la scelta di Shaun si è rivelata utile per tessere una trama di gioco divertente e ben congegnata.

Carriera

Nella modalità ‘Carriera’, punto cardine del gioco, dovremo arrivare a qualificarci ai mondiali di Snowboard, cui Shaun è già qualificato. Per fare questo, avendo a disposizione il simpatico gruppo di amici del primo capitolo, dovremo scalare la classifica a suon di punti da conquistare nei vari eventi, ospitati da varie nazioni. In base al risultato ottenuto nell’evento scaleremo anche la classifica generale. Questa scelta “costringerà” i giocatori a partire da un livello facile, che quindi salirà costantemente una volta arrivati alla 75 posizione in classifica generale. Così facendo, la curva di apprendimento del sistema di controllo, qualsiasi voi scegliate, non sarà troppo ripida ed eviterà i classici attimi di frustrazione. Tra una partita e l’altra stazioneremo nel terminal di un aeroporto, da cui potremo accedere a tutte le opzioni. Ben fatto e azzeccato, il terminal sarà in sostanza la nostra casa quando non cavalcheremo la tavola. Potremo controllare in ogni momento la classifica generale, scegliere di fare pratica o di buttarci in nuovi eventi. I personaggi sono gli stessi del primo capitolo, “Road Trip”, che si dimostrano ben caratterizzati e ispirano sin da subito una certa simpatia.

Una Balance Board tra le montagne

Come ogni gioco Wii che si rispetti, la parte relativa al gameplay è quella più delicata da trattare, e in “World Stage” lo è ancora più degli altri. Senza troppi giri di parole, come avveniva per “Road Trip”, il ‘vero’ sistema di controllo è basato sull’utilizzo della Balance Board, su cui tutto il gioco è costruito. Se avete la fortuna di avere in casa “Wii Fit” vi renderete conto di tutte le potenzialità intrinseche in questa periferica, spesso snobbata dagli sviluppatori. Una volta saliti sopra, dovremo “stare di profilo”, proprio come se fossimo su una tavola da snowboard e dopo tutto diverrà naturale in poco tempo. Spostando il peso in avanti daremo velocità, mentre oscillando ai lati curveremo. Direttamente dal primo capitolo ritroveremo l’utilissimo indicatore che ci segnalerà come il nostro peso sia distribuito sulla Balance Board tramite due cerchi per ogni piede, le cui dimensioni varieranno in base al nostro appoggio. Per poter effettuare gli spettacolari trick dovremo avere in una delle due mani il Wiimote e scegliere al momento del salto una combinazione dei tasti A e B. Una volta in aria effettueremo il trick al ralenti in modo da disporci bene sulla bilancia e, soprattutto, tornare in posizione al momento dell’atterraggio, in caso contrario cadremo e perderemo il punteggio guadagnato in volo. In linea generale, com’è giusto che sia, il realismo dei nostri movimenti sarà “addolcito” da una buona dose di giocabilità arcade, creando un divertente compromesso. La risposta della periferica di “Wii Fit” è sbalorditiva e la reattività sembra addirittura lievemente migliorata rispetto al primo capitolo, creando un vero e proprio solco tra tutte le altre apparizioni virtuali dello snowboard. Inizialmente potreste avere qualche problema a abituarvi ma, dopo un’oretta di gioco, la Balance Board non vi creerà alcun problema. In alcune discipline l’anima arcade prevale in modo più netto e per andare avanti dovremo attivare i poteri dei personaggi, diversificati in base allo stile di gioco: aumento di velocità per alcuni, controllo per altri, aumento rapido dei punteggi dei trick e così via. L’alternativa alla Balance Board è data dal solo Wiimote, che ci permetterà di guidare il nostro personaggio tramite il puntatore e l’oscillazione laterale del telecomando. Sarebbe forse stato più saggio dare anche una possibilità di controllo classico, con Wiimote e Nunchuk, in quanto il solo Wiimote risulta veramente poca cosa e dà più la sensazione di “telecomandare” lo snowboarder che di impersonarlo. Del resto, la mostruosa immersività regalata dalla Balance Board rende qualsiasi altro metodo di controllo piuttosto innaturale e vetusto. Ultima nota, tramite Wii Motion Plus potremo accedere una sezione di editor di trick, idea forse interessante ma che lascia il tempo che trova e nella pratica si mostra piuttosto inutile.

Comparto audiovisivo

Tecnicamente “World Stage” mostra un Wii piuttosto in forma, sfoggiando uno stile fumettoso ma non troppo e una buona complessità poligonale. Rispetto al primo capitolo la stabilità del motore grafico è stata perfezionata, eliminando gli sporadici rallentamenti durante il gioco. Gli effetti blur usati durante i trick al rallentatore e la distorsione dell’immagine nel momento in cui accelereremo in discesa funzionano egregiamente. Gli scenari risultano dettagliati e “localizzati” in base al paese in cui ci troviamo: vedremo, per esempio, la Torre Eiffel in Francia, cosa seppur improbabile da un punto di vista strettamente geografico, contribuirà a dare l’impressione del viaggio tra i paesi. Il sonoro si presenta molto bene: tracce musicali ben scelte e un buonissimo doppiaggio italiano, unito a un’ottima campionatura del sonoro ambientale, rendono il comparto audio molto solido. In sostanza “Shaun White Snowboarding: World Stage” risulta una delle produzioni di terze parti più belle da vedere su Nintendo Wii.

Longevità: iniziano i dolori

A prestare il fianco alle critiche, purtroppo, ci pensa la longevità globale del titolo. Una modalità ‘Carriera’ non molto lunga e terminabile in pochi pomeriggi e le defezioni sul lato multigiocatore frenano lo splendido grab di Shaun e compagni. Per l’ennesima volta, infatti, ci si ritrova a parlare di un gioco Wii mortificato dalla sciagurata scelta di non integrare una modalità multigiocatore online. Oltre al danno anche la beffa del bollino Wi-Fi Connection sulla confezione: infatti avremo, qualora volessimo, la possibilità di condivisione i nostri punteggi via internet. Alcune discutibili scelte sono state effettuate anche sul versante offline: risulta un po’ strana l’impossibilità per due utenti, dotati di Balance Board, di sfidarsi, nonostante il multigiocatore supporti fino a 4 giocatori a schermo condiviso. Le alternative sono tre Wiimote e una Balance Board oppure quattro Wiimote, per sfidarsi solo con la bilancia dovremo giocare a turni in una corsa contro il tempo. Tirando le somme, nonostante il lavoro di ottimizzazione generale di quanto presente nel primo capitolo, notiamo con dispiacere che le assenze più sentite sono rimaste anche in questo seguito.

Conclusione

“Shaun White Snowboarding: World Stage ” è un ottimo gioco, la cosa che più si avvicina a fare davvero l’esperienza dello snowboard. La controindicazione maggiore è l’alto costo della Balance Board: se l’avete in casa siete già sistemati, ma acquistarla solo per “World Stage” forse non è una grande idea. Di contro, il solo Wiimote risulta piuttosto innaturale e poco credibile, al punto da rendere l’acquisto quasi sconsigliato. L’assenza della modalità online e la brevità generale fanno il resto, in quanto chi possiede il primo capitolo si ritroverebbe in mano quasi un buon remake. In realtà il gioco Ubisoft merita più per le sue qualità che per le sue mancanze, degno almeno di essere provato in quanto risulta a oggi quanto di meglio possa offrire una simulazione virtuale di Snowboard.

CI PIACE

Graficamente molto valido
\nSonoro e doppiaggio d’alto livello
\nGiocabilità fantastica

NON CI PIACE

… ma solo con la Balance Board
\nNessuna modalità multigiocatore online
\nIl costo della Balance Board
\nPiuttosto corto

8Cyberludus.com

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