In un tempo arcano, Rocker e Metallari vagavano soli in questo mondo gretto e triste; essi professavano la loro musica e la loro convinzione suonando i loro strumenti e dando vita a note indiavolate, incatenandole in virtuosismi, e accompagnandole vibrando con ferocia le corde vocali. Ma quando questi sedevano davanti alle console e impugnavano il loro joypad, sebbene trovassero sfogo dalla monotonia della vita, sognavano che anche quel momento di svago potesse un giorno diventare un’occasione di combattere il potente.

Era il 2005 quando il cielo improvvisamente si oscurò. Squarciatosi scese una chitarra leggera in plastica, fomata non da corde, ma da cinque pulsanti colorati; una nuova era stava iniziando. Guitar Hero fece irruzione sulle console, prima americane poi anche europee, dando la possibilità agli appassionati rocker di tutto il mondo di poter imbracciare gli strumenti anche in una sessione di gioco, e da quel momento in poi, ogni anno, un nuovo capitolo ha permesso in maniera sempre nuova di aderire a questo concetto. Tuttavia, nel contempo, altri vivevano normalmente le loro esistenze, impugnavano sì anche loro dei joypad, ma non sentivano il bisogno di ribellarsi al sistema. Eppure il fenomeno Guitar Hero coinvolse anche loro, e si ritrovarono a strimpellare note per il puro gusto di sentirsi partecipi alla musica, di essere protagonisti in quell’esperienza totalmente unica. Ma non tutti riescono ad apprezzare Welcome To The Jungle o Through the fire and flames, e furono in molti a dover desistere, e abbandonare il loro sogno di infiammare le folle virtuali con il loro sound. Questo era quello che accadeva fino ad oggi, e sebbene il cielo non si sia oscurato, e la chitarra rimanga quella di Guitar Hero (come testimonia anche il logo Guitar Hero 5), nell’aria si avverte una diversa melodia, meno feroce, più orecchiabile e popolare: la musica di Band Hero.

Un semplice cambio d’abito?

Ok, che alle software house piacesse fare soldi, era abbastanza chiaro; a nessuno è balenata mai l’idea che un gioco potesse essere prodotto solamente a scopo artistico o concettuale. Se però a qualcuno fosse sfuggita questa realtà, una volta inserita la propria copia di Band Hero nella console, capirà a cosa mi riferisco. Già, perché chi prova questo titolo, non può non esser colto da uno strano senso di deja-vu. L’esperienza offertaci da Band Hero, infatti, è la stessa che Guitar Hero 5 ci ha proposto qualche mese fa. Differentemente dalla sua controparte, stavolta ci ritroveremo con una tracklist e ambientazioni decisamente pop. Anziché i soliti omaccioni barbuti che strimpellano rabbiosamente le proprie note su un palcoscenico ornato da divinità nordiche o da monumenti all’entroterra infernale, ci ritroveremo a vestire i panni di una popstar, suonando e cantando alcune hit americane immortali quali ABC, Y.M.C.A e Walking on Sunshine e le canzoni più amate d’idoli quali Taylor Swift e i No Doubt. L’approccio di Band Hero è sicuramente più popolare, e cerca di dare una cura al particolarismo musicale tipico di Guitar Hero, che non sempre si adatta all’orecchio del giocatore.

Stesso gioco, stessi pregi.

Sebbene non sopperisca del tutto alla delusione di chi attendeva in questo nuovo IP un concept del tutto differente, è bene sottolineare che l’identità con la controparte rock significa anche che Band Hero ha ereditato tutto quel che di buono c’è in Guitar Hero 5. Le modalità a disposizione dell’utente sono come sempre moltissime, a partire dalla partita rapida che da subito dispone di tutte le 65 canzoni, passando per la celebre modalità carriera, fino all’amato studio musicale (rimasto Ghstudio per quei pochi che non si fossero accorti che il gioco deve molto a Guitar Hero n.d.r.) che ci permette come sempre di dilettarci nella creazione di brani, e condividerli tramite il Ghtunes. Inoltre alcune features presenti in Gh5 acquistano un valore del tutto nuovo in Band Hero, come ad esempio il poter scegliere senza limitazione di sorta lo strumento da suonare, potendo così inscenare sessioni di karaoke incredibilmente divertenti sulle note delle canzoni più amate. Va segnalato, inoltre, che è possibile importare in Band Hero le varie traccie di Guitar Hero World Tour, Guitar Hero 5 e Guitar Hero Greatest Hits, per la modica cifra di 5 ‘

CI PIACE
  • Gli stessi pregi di Guitar Hero 5
  • Multiplayer divertentissimo
  • La presenza di canzoni immortali
NON CI PIACE
  • Gli stessi difetti di Guitar Hero 5
  • E’ possibile definirlo un trackpack
8Cyberludus.com
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