In un passato ormai remoto, Atreia era un mondo unito sotto il dominio di Aion, una potente divinità. Dalla sacra torre, guidava con saggezza la sua creazione portando luce e prosperità. Diede vita alla razza dei draghi, e diede loro il compito di proteggere la sua dimora ed il suo operato. Ma i draghi col tempo dimenticarono il loro compito ed accecati dalla bramosia del potere diedero vita ad una guerra millenaria guidati da Balaur.

Aion non rimase a guardare e conferì a pochi eletti il potere di ascendere, diventando dei Deva, ed acquisendo la forza necessaria per opporsi ai draghi ed al loro dominio. Il risultato dello scontro fu disastroso; la minaccia dei draghi venne sventata ma il prezzo da pagare fu enorme: la torre di Aion distrutta ed il mondo di Atreia spezzato in due grandi metà.

Una perennemente illuminata da sole, ricca e prospera; l’altra eternamente abbracciata dall’oscurità, pericolosa e misteriosa. La genesi di due terre così diverse, diede origine a due stirpi altrettanto differenti: gli Elios, abitanti della luce, e gli Asmodian, condannati a sopravvivere nelle tenebre. Da tempo immemore, dimenticandosi la loro origine comune, lottano senza tregua gli uni contro gli altri giurandosi eterno odio e rivalità.

Lo scontro tra bene e male o luce e buio, è solo pura apparenza; molte forze sono in gioco e l’attuale sanguinosa guerra tra fratelli non è altro che uno dei molteplici aspetti degli intrighi che hanno dipinto, e dipingeranno, la storia di Atreia.

Aion

Elyos o Asmodian ?

Fin dai primi istanti, il giocatore viene invitato a scegliere a quale fazione schierarsi. La scelta è puramente stilistica ma preclude la possibilità di crearsi un secondo personaggio della stirpe opposta.

Gli Asmodian cercano di sopravvivere nella loro pericolosa terra, vivendo come predoni e depredando le altre razze del loro cibo. Non hanno avuto vita facile e sono sopravvissuti grazie alla loro unione e alla loro forza di spirito.

Gli Elyos invece vivono circondati dai benefici raggi del sole, nel tentativo di proteggere le proprie terre dalle razzie degli Asmodian e di riportare l’ordine nel mondo di  Atreia.

Durante la fase di creazione del personaggio, è possibile personalizzarne la fisicità nei minimi dettagli, rendendolo pressochè unico e differente dal resto del mondo di Atreia. Le opzioni disponibili sono molteplici, al pari della personalizzazione di un “Oblivion”, e sono in grado di rapire letteralmente il giocatore per almeno un’ora, solo per sperimentare le varie combinazioni disponibili, nel tentativo di cercare di dar vita all’avatar desiderato.

Le classi a disposizioni sono apparentemente poche; la gamma di scelta iniziale si limita al guerriero, al mago, al prete, e allo scout ricoprendo i classici ruoli a cui ogni gioco di ruolo o mmorpg ha abituato i giocatori. Il guerriero si limita al combattimento a corpo a corpo, ricoprendo la prima linea di uno scontro; il mago lancia i suoi terribili incantesimi distruttivi dalle retrovie; il prete si occupa di curare i compagni o di lanciare benedizioni ed, infine, lo scout gestisce la situazione con il suo arco, le sue doppie lame e la sua mobilità nel campo di battaglia.

Le classi di base sono poi il prerequisito per accedere ad una delle due specializzazioni disponibili per ciascuna di esse.

Il guerriero ha modo di diventare Gladiatore o Templare: nel primo caso diventa un personaggio concentrato sulla pura forza bruta e sulla maestria nelle armi; nel secondo riveste il ruolo di ” Tanker”, ossia del personaggio che ha il compito di sopravvivere a quals iasi danno inflitto e di tener fermi gli avversari impedendo loro di accedere alle retrovie.

Al mago si aprono le vie dello Maestro degli Spiriti e dell’ Incantatore: il primo è un lanciatore di incantesimi che compie dei patti con gli spiriti degli elementi: terra, acqua, fuoco e aria, acquisendo la facoltà di evocarli a suo piacimento; ciascuna evocazione ha abilità uniche e particolari, estremamente utili come supporto per il gruppo. Ad esempio, la creatura di terra può sopperire parzialmente alla presenza di un guerriero. L’incantatore invece è il classico arcimago specializzato nell’arte dell’arcano e con incantesimi devastanti ma fisicamente fragile.

Lo Scout ha modo di specializzarsi in Ranger, concentrandosi nell’uso delle trappole e dei combattimenti a distanza; oppure divenire un Assassino, acquisendo la facoltà di usare veleni accompagnati dalla velocità, dall’astuzia e dalla maestria nell’uso di due lame in combattimento.

Per ultimo, anche se non meno importante, il prete ha modo di diventare un Chierico o un Monaco; nel primo caso riveste il ruolo di curatore del gruppo mentre nel secondo quello del prete-guerriero con la facoltà aggiuntiva di lanciare benedizioni o maledizioni.

La scelta della classe diviene ancora più importante quando si scopre che anche le abilità possono essere personalizzate; grazie allo “Stygma System” è possibile accedere, con alcune limitazioni, ad abilità o incantesimi che non sono propri della professione scelta. In questo modo ogni giocatore ha modo di dar vita ad un proprio stile, unico nel suo genere.

Aion

I primi passi sul suolo di Atreia

Al termine della creazione del personaggio, è finalmente possibile immergersi nel cuore pulsante di Aion.

Un breve filmato introduce il giocatore nell’ambi entazione e lo immerge, fin dai primi istanti, nell’eterna lotta tra luce e oscurità.

Nei primi dieci, dei cinquanta livelli disponibili nella carriera del personaggio, si vive in un lungo tutorial facile ed immediato, in cui il personaggio,compie i primi passi nella narrazione della storia del mondo di Atreia: da semplice umano, scopre la sua natura divina ed ascende allo status di Deva.

I poteri sorprendenti che acquisisce sono l’immortalità e la capacità di evocare temporaneamente splendide ali che conferiscono la capacità di poter volare liberamente in alcune zone in cui l’Aether, il flusso magico che pervade l’intero mondo, scorre copiosamente.

Aion, fino al 25° livello, mostra le caratteristiche tipiche dei mmorpg di successo: elementi PvE (ossia giocatori contro l’ambiente gestito dall’intelligenza artificiale) sapientemente inseriti in una trama di fondo densa, colma di intrighi e collegata all’affascinante ambientazione di cui è dipinto il titolo.

Si evolve con la classica esplorazione delle aree, acquisizione delle missioni, creazione di un party e successiva strage di qualsivoglia creatura. Il tutto ovviamente condito da alcuni tutorial che permettono di accedere alle interessanti novità del titolo.

Uno schema di gioco che invita i giocatori, appena giunti nelle terre di Atreia, a conoscersi, condividere successi ed insuccessi, e creare i legami necessari poi per affrontare quanto Aion abbia realmente da offrire.

L’Abisso ed il Pvp

Il PvP(ossia i combattimenti tra giocatori) è relegato alle semplice sfide o alle arene fino a che si raggiunge la possibilità di accedere all’Abisso: il luogo in cui l’Aether scorre prepotente ed in cui grandi fortezze sono soggiogate dalla presenza incontrastata dei Balaur, i draghi traditori creati da Aion stesso.

Queste terre martoriate, a metà strada tra le lande degli Asmodian e quelle degli Elyos, sono il teatro del vero cuore di Aion: il PvPvE; ed offrono opportunità ed oggettistica unica nel suo genere.

Un vero e proprio scontro assoluto tra intelligenza artificiale e le due fazioni di giocatori, per la conquista e la possessione delle varie fortezze. L’acquisizione di tali posizioni strategiche permette una notevole serie di vantaggi così come l’accesso ad oggetti e materiali altrimenti impossibili da ottenere. Mentre Asmodian ed Elyos puntano alla conquista assoluta e all’annientamento dell’odiato nemico, i Balaur mostrano un comportamento differente: si occupano di difendere le fortezze abbandonate e di mantenere l’equilibrio, alleandosi durante gli scontri, seppur temporaneamente, alla fazione in netto svantaggio.

Nel caso l’odio nutrito nei confronti degli Elyos, fosse molto intenso, nulla vieta ai giocatori di organizzare la propria Legione (ossia la classica gilda ndr.) o un’alleanza (un gruppo di persone superiore a sei) e cercare uno dei “rift” (brecce nello spazio-tempo in grado di teleportare chi le attraversa nelle terre della fazione avversaria) sparsi per le terre della propria gente.

Aion

Lame, Magia o Fede

Il Combattimento offerto da Aion richiama a quanto il genere mmorpg ci abbia sempre abituato, rivisitandolo con alcune interessanti novità: le catene e lo Stigma system.

Oltre ai classici set di attacchi, c iascuno con differenti qualità ed effetti (come “Word of Warcraf” insegna), al giocatore viene data la possibilità di concatenare gli attacchi in serie, per scatenare effetti sempre più devastanti e d’effetto.

L’uso di un determinato attacco in una catena sblocca l’accesso temporaneo ad ulteriori abilità (ispirazione tratta da “Guild Wars”).

Tutto ciò rende lo scontro ancora più tattico e frenetico: interrompere una catena al momento giusto può avere effetti devastanti per chi la sta compiendo: si ritroverebbe inerme alla mercè degli avversari, con le abilità già usate in cooldown (ossia in attesa di poter esser riutilizzate dopo un certo periodo di tempo ndr.) e quelle successive alla catena inaccessibili.

Tale struttura ha il difetto che, soprattutto nei primi livelli o negli scontri PvE più semplici, sia condita dalla classica monotonia dipinta da combo standard e ripetitive. D’altronde affrontare semplici creature da soli, non richiede particolari strategie o sforzi. Tuttavia la presenza di avventure studiate esclusivamente per un gruppo di eroi ed il PvP stesso, richiedono tattica e dinamicità che difficilmente si vedono in altri titoli simili. Ritrovarsi nel bel mezzo dello scontro, con una novità inaspettata e le abilità in attesa di poter esser riutilizzate, richiede un cambiamento radicale e completo nello stile di gioco personale ed in quello del gruppo stesso. Spesso, una tale sintonia con i compagni è la differenza tra la vita e la morte ed è tipica di chi gioca insieme da tempo, affrontando le mille insidie del mondo di Atreia.

Sebbene Aion stia compiendo i suoi primi passi in Europa, mostra un equilibrio davvero interessante nelle classi e nelle loro abilità; difficilmente è possibile incontrare un avversario che sia nettamente superiore se non per la sapienza con cui utilizza i propri punta di forza.

L’equipaggiamento, negli scontri, è molto importante, seppur non decisivo; inoltre non è presente il concetto di “Sasso, Carta e Forbice”; in effetti non esistono casi in cui una classe sia destinata a fallire nel caso incontrasse la sua nemesi. Tutte hanno ottime potenzialità e spetta al giocatore saperle utilizzare co n intelligenza ed abilità.

Aion

Stigma System

Una delle novità più interessanti nel sistema di combattimento è la presenza dello “stigma system” , ossia della possibilità di personalizzare il proprio personaggio con abilità particolari, il più possibile affini al proprio stile di gioco.

Lo “stigma system” offre la possibilità di accedere a peculiarità non strettamente legate allo spirito della propria classe. Ogni giocatore, completate le quest necessarie di introduzione al sistema, ha la possibilità di personalizzare il proprio personaggio equipaggiandolo con, al massimo, quattro abilità speciali.

Tali abilità sono racchiuse all’interno delle pietre dello Stigma che possono venir trovate come bottino casuale di pericolosi avversari o scambiate tra i giocatori.

Tutto ciò con il vantaggio di diversificare sempre più anche i gli avatar che appartengono alla stessa classe, offrendo una maggiore personalizzazione e varietà.

Il volo degli dei

Con l’ascesa a divinità l’avatar del giocatore acquisisce la facoltà di evocare delle ali e sfruttarle a proprio vantaggio. Il volo è vincolato ad alcune aree in cui l’Aether è presente in maniera massiccia ed è limitato nel tempo; con il crescere del suo potere aumenta il tempo concesso per rimanere in volo. L’uso della terza dimensione, nei combattimenti, oltre ad avere un vantaggio tattico non indifferente (scatenare la propria furia distruttrice a colpi di magie ed arco, su di un guerriero incapace di prendere il volo, ha i suoi evidenti pregi), conferisce un fascino unico. Inoltre, quando il Deva scatena il suo potere e diventa un essere alato, ottiene dei bonus particolari nella sfera di influenza della sua classe; ad esempio, l’assassino aumenta la sua probabilità di effettuare attacchi critici mentre  il  chierico la sua predisposizione nel lanciare incantesimi di supporto e cura.

Il potere delle divinità

Estremamente curioso e piacevole, è la possibilità di accumulare con gli scontri il “Divine Power” (detti anche DP ndr.).

Lentamente, ad ogni vittoria, nel personaggio si accumula l’Aether; il personaggio, ad ogni livello di DP raggiunto, emana energia al suo passaggio in modo sempre più evidente, mostrando a tutti la sua capacità di scatenare l’inferno a suo piacimento. In effetti i DP possono esser utilizzati per scatenare la furia del proprio personaggio con attacchi tanto spettacolari quanto devastanti.

Lo svantaggio è che, disconnettendosi o morendo, si perdono tutta l’energia accumulata fino a quel momento.

Come se ciò non bastasse i DP vengono utilizzati anche nella costruzione di oggetti particolari attraverso le abilità lavorative e lo staff che si sta occupando della crescita di Aion promette che diventeranno un elemento molto importante per le Legioni nelle fasi finali del gioco.

Lavoro, lavoro, lavoro. Sempre lavoro.

In Aion tutto ruota attorno ai Kinah: il denaro di Atreia. Teletrasportarsi in un luogo, viaggiare in una zona particolare di un’area, acquistare migliorie per la banca od il proprio inventario, e così via.

Il denaro non manca, e le quest proposte sono sempre molto generose. Tuttavia, presto o tardi, nel giocatore nasce la necessità di imparare un lavoro ed inserirsi nel contesto economico del proprio server.

Le abilità lavorative disponibili sono molteplici; il giocatore può essere un cuoco, un alchimista, un sarto, un armaiolo specializzato nelle armature o nelle armi ed infine un orafo.

Tutte quante le abilità offrono la possibilità di creare oggettistica utile e, soprattutto, molto appetibile al mercato creato dai giocatori.

Il sistema economico proposto da Aion è uno dei più vivaci che si possano incontrare; per poter dare il meglio e dimostrare di essere più che competitivi, non ci si limita alle classiche pozioni e ad armi o armature potenti. Per cui negozi ed aste vengono continuamente prese d’assalto e divengono un’ottima fonte di prezioso denaro per chi abbia la pazienza e la costanza di dedicarsi a migliorare una delle arti disponibili. L’unica limitazione è che il giocatore può massimizzare solo due dei lavori disponibili.

Un cuoco ha modo di dar vita a prelibatezze che conferiscono bonus vari nel tempo; l ‘alchimista ha modo di creare pozioni varie, pietre particolari da incastonare nell’equipaggimento per migliorare le statistiche o libri per i maghi; il sarto cuce armature in pelle, cinture e vestiti per gli incantatori; l’armaiolo si specializza nelle classiche armature o nelle tonnellate di armi messe a disposizione dal titolo e l’orafo si occupa di produrre anelli, collane, orecchini archi o staffe.

Il sistema con cui viene gestito il tutto si basa sul concetto di successo o fallimento: la creazione di un oggetto richiede del tempo a seconda dell’abilità del personaggio, e l’evolversi del lavoro viene mostrato da due barre: quella del successo e quella dell’insuccesso. La prima che si riempie determina l’esito dell’operazione. Talvolta è possibile che il personaggio ottenga un successo assoluto ed il risultato sarà un oggetto simile ma con caratteristiche molto più interessanti rispetto all’originale che si doveva creare.

Le materie prime sono sparse per il mondo di Atreia o ne lle creature che lo popolano; due sono le abilità per effettuare la raccolta, sono disponibili a tutti e non vi è alcuna limitazione nel farle crescere: l’abilità di raccolta generale e quella per estrarre preziosi cristalli di Aether.

Per ultimo, ma non meno importante, i Deva acquisiscono l’abilità di modificare gli oggetti; ad esempio è possibile cambiare l’aspetto visivo con cui un’armatura si presenta visivamente per incontrare i gusti del giocatore oppure, spendendo DP (il Divine Power ndr.), è possibile trasmutare la materia prima di un tipo in un altro.

La vendità dei propri articoli, siano essi frutto di un’avventura o del sudato lavoro, può avvenire tramite le aste o tramite negozi personali in cui il giocatore lascia il proprio personaggio in un luogo particolare allestendo una bancarella di fortuna.

L’immortalità ha il suo prezzo

Essere immortali è un discreto vantaggio, ma non ha solo lati positivi.

Innanzitutto, quando un Deva muore si raccoglie su se stesso circondandosi con le proprie ali per proteggere il corpo martoriato. E’ possibile attendere che un compagno di squadra usi l’incantesimo adatto oppure un cristallo della resurrezione liberamente acquistabile nei vari negozi sparsi per il mondo di Atreia.

Nel caso si sia soli o nessuno possa correre in aiuto, è possibile rianimarsi automaticamente accanto alla pietra dell’anima a cui ci si sia legati precedentemente.

In tutti i casi, se la morte del giocatore avviene durante uno scontro PvE, si subisce una penalità nei punti esperienza; non vengono persi ma è come se non esistessero. Per recuperarli è necessario spendere del denaro e farsi curare.

Il costo non è esorbitante ma risulta comunque una forma di punizione per aver fallito.

Il titolo ambientanto nel mondo di Atreia non è esasperante nè esageramente facile e, in genere, la morte avviene solo per l’aver commesso una sciocchezza immane o per aver affrontato una creatura al di là delle proprie possibilità.

Uno spettacolo per gli occhi, un’ode celestiale per le orecchie

“Aion” è uno spettacolo per gli occhi; è capace di lasciare di stucco e meravigliare per la qualità dei dettagli o l’attenzione ai particolari. Il motore grafico che gestisce egregiamente tutto quanto è il CryEngine della Crytek. Gli effetti di luce sono molti e spettacolari; gli ambienti, in alcune occasioni un pò scarni, sembrano quadri di paesaggi surreali. Le animazioni stupende ed estremamente curate: basti pensare che, dopo un combattimento che si concluda con una mesta vittoria e molte ferite, l’avatar mostra la sua stanchezza respirando affannosamente; oppure, quando si impugnano armi particolari, in grado di legarsi all’anima del portatore e, di conseguenza, non esser più vendute o scambiate, un’ondata di energia solleva parzialmente da terra il personaggio dando enfasi all’evento. Gli stessi Asmodian, quando si preparono a combattere, mostrano la loro ira con occhi rossi fuoco, quasi denomiaci. Semplici dettagli che attestano l’attenzione riposta dagli sviluppatori su questo titolo.

Traendo spunto dal famoso “Guild Wars”, viene sfruttato il motore grafico per presentare le quest più importanti, legati all’avventura principale, attraverso filmati dalla varia natura; di volta in volta, la telecamera si allontana dal giocatore e vola nelle varie zone del mondo di Atreia, descrivendo eventi e richieste. La regia è ricercata e si spazia dalla semplice presentazione di un villaggio alla visione del futuro dell’avatar del giocatore!

Lo stile grafico ricorda quel sapore orientale, tipico della sua origine, ma dimostra l’intento degli sviluppatori di renderlo appetibile anche agli occidentali; il risultato? sublime.

Le musiche sono evocative e riescono a cogliere appieno gli aspetti dei due mondi di Atreia; fà eccezione una certa ripetitività delle colonne sonore, soprattutto per quelle che descrivono i momenti più concitati degli scontri; ma la qualità è indiscutibile. Ogni area infatti, è descritta da una sola colonna sonora d’ambiente ed una per il combattimento.

Gli effetti sonori sono molteplici e tutti funzionali per evocare l’atmosfera affascinante del mondo di Aion o per aiutare il giocatore nella caoticità di un combattimento in volo.

L’interfaccia grafica

Oltre alle classiche barre in cui posizionare, a propria discrezione, le abilità, sono presenti differenti strumenti che aiutano lo svolgersi delle quest, indicando le zone, la presenza di mostri o dove poter trovare un particolare oggetto. In questo modo si evita la spiacevole esperienza che costringe a vagare per ore alla cieca, alla ricerca di un semplice coniglio da trasformare nella cena del locandiere di turno.

Difficilmente si avverte la necessità di avere a disposizione dei plugin personalizzabili poichè tutte le funzioni per gestire il personaggio e la community sono già presenti. Durante i combattimenti l’interfaccia grafica giunge in aiuto presentando a video, senza esser invadente, le possibili catene aperte dagli eventi appena avvenuti, in modo tale da evitare al giocatore di spostare la sua attenzione lontano dall’azione frenetica dello scontro.

Come se ciò non bastasse è presente la possibilità di dar vita a delle Macro, ossia insieme d’azioni personalizzabili, attivabili con la semplice pressione di un tasto; il linguaggio di programmazione con cui è possibile definire una macro permette la più com pleta libertà d’azione, agendo su quasi qualsiasi elemento presente sullo schermo.

Lord, Lady o Protettore di Atreia ?

Molto interessante è la possibilità, completati alcuni eventi, di associare un titolo al proprio personaggio attraverso l’interfaccia; “Rays Cacciatrice di Tesori”, “Hektor Eroe dei razziatori” sono solo due semplici esempi. Una simile operazione, oltre ad avere il pregio visivo di mostrare a tutti i presenti quanto bravi si è stati nel completare alcuni compiti, conferiscono piccoli bonus gradevoli e mai indesiderati.

Conclusioni

Aion è un titolo difficile da giudicare. Fin dai primi istanti è capace di stregare il giocatore con la sua ambientazione e ad incollarlo al monitor per ore ed ore. Se si dovessero descrivere i primi 25 livelli di gioco, si potrebbe definire impropriamente come un World of Warcraft dall’ambientazione differente e da un sistema di combattimento più completo e tattico grazie alla presenza delle catene. Con l’ingresso nell’Abisso l’esperienza muta e raggiunge il cuore di Aion; oltre agli schemi classici a cui i livelli precedenti hanno abituato il giocatore, si aggiunge la sfera del PvPvE, unica nel suo genere e capace di dare grandi soddisfazioni come grandi dispiaceri. L’Abisso, non è obbligatorio ed Aion può esser vissuto nei suoi 50 livelli offerti, continuando a seguire il semplice PvE nelle apposite aree ed il PvP nelle arene o negli assalti attraverso i “rift”. Tuttavia è un’esperienza in grado di aggiungere l’ennesima novità che aumenta le possibilità di divertirsi tra amici e premia gli sforzi così come la costanza. Sebbene sia ancora un titolo giovane, durante la valutazione di Cyberludus, Aion ha offerto una stabilità inaspettata. L’esperienza vissuta è stata piacevole e , ad eccezione delle code in piena serata e a qualche raro baco nelle quest risolto in poco meno di qualche giorno, continuativa. Dopo Ultima Online, il mondo degli mmorp è stato assimilato prepotentemente da World of Warcraft (detto anche Wow ndr.). Aion ha tutte le carte in regole per diventare uno dei protagonisti più importanti del genere ed affrontare alla pari il colosso della Blizzard. Come nota personale, chi ha scritto questa recensione può dirvi di aver amato Wow agli albori ed esserne rimasto deluso col tempo e con le modifiche effettuate al servizio. Aion è stato l’unico titolo ad avermi donato nuovamente il piacere di giocare ad un mmorpg ed a farmi assaporare lo stesso divertimento vissuto un tempo…. e molto più! Sempre chi vi scrive ne è rimasto davvero colpito e lo consiglia vivamente a chiunque ami il genere. Se volete farvi stregare da un’ottima ambientazione riproposta con maestria, se vi aggrada il mondo degli mmorpg e tutte le novità descritte finora, non fatevelo scappare ed acquistate immediatamente il titolo! In caso contrario, se nutrite qualche dubbio, lasciatevi dare un consiglio: attendete natale e poi acquistatelo. Ci sarà tutto il tempo ad Aion per crescere sufficientemente da avere una community attiva e pronta ad accogliervi, presentandovi un titolo davvero ottimo. E con questo è tutto, ora il mio Assassino deve andare a caccia di draghi!

Riccardo “Rial” Re

CI PIACE
  • Ambientazione intrigante
  • Mmorpg davvero ben strutturato
  • Introduce il meglio degli mmorpg e lo rielabora con interessanti novità
  • Adatto sia ai casual gamers che agli hardcore gamers
NON CI PIACE
  • le code di attesa nelle ore più calde
  • All’inizio, 1 minuto di volo, a volte risulta troppo breve
8.5Cyberludus.com
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Redazione
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