Chi mastica di Playstation senza dubbio non può non aver sentito parlare di Insomniac Games. Gli Insomniac, assieme ai Naughty Dogs, costituiscono una della software house più fedeli a Sony, e senza dubbio una di quelle a cui deve maggiormente il proprio successo nelle varie generazioni. Correva l’anno 1998 quando regalarono alla prima Playstation uno dei personaggi che da sempre è considerato una delle sue mascotte: Spyro, il simpatico draghetto viola. Spyro, assieme a Crash, da sempre hanno costituito un paradigma a cui tutti, negli anni a seguire, si sono confrontati per la realizzazione di un platform 3d.

Ma quando i tempi furono abbastanza maturi, e il pubblico cominciava a cambiare, capirono che anche loro avrebbero dovuto fare lo stesso. Dopo aver abbandonato il draghetto che aveva fatto la loro fortuna, nel 2002 sbarcarono sulla seconda console di casa Sony con una nuova serie: Ratchet e Clank. La nuova saga, senza dubbio ispirata da un’idea già proposta dai Naughty Dogs un anno prima, propone un simpatico duo atto in un’avventura per salvare l’ordine delle cose. Ratchet e Clank, come anche la creatura Naughty Dogs, rappresentano un secondo stadio del piattaforma; infatti, nel gameplay venne introdotta una notevolissima varietà di gioco ed anche una grande libertà di movimento. Oltre a richiedere la solita abilità nel saltare e schivare con precisione e tempismo, R&C metteva nelle mani del giocatore un potentissimo arsenale bellico. L’utilizzo prolungato di una particolare arma, come in un gioco di ruolo, permetteva l’evoluzione della stessa in una più potente. La serie ebbe un notevole impatto sul pubblico, convincendo gli Insomniac a dargli un prosieguo; fu così che su ps2 videro la luce altri due capitoli della saga principale, e uno spin-off concentrato maggiormente sulle battaglie nell’arena. Nell’anno 2007 la saga fece la sua comparsa anche sulla console di alta definizione Ps3, con Ratchet & Clank Future: Armi di Distruzione. Purtroppo con grande disappunto da parte dei fan, il gioco finiva con un inaspettato finale Cliffhanger, che vedeva dopo la sconfitta di Tachyon, il rapimento del fidato amico Clank da parte degli Zoni. A distanza di due anni, tutti noi abbiamo ancora l’amaro in bocca, e le poche ore concesse dal capitolo destinato al PSN: Quest for Booty, non hanno saziato la nostra fame di R&C, né hanno saputo dare degno finale ad Armi di Distruzione. Se temevate che i vostri dubbi amletici avrebbero per sempre serpeggiato e corroso la vostra povera coscienza di videogiocatore, rallegratevi, entro il quarto trimestre del 2009 avremo le nostre risposte con Ratchet & Clank: A Crack in Time.

Una rottura nel flusso temporale …

La storia riparte dove l’avevamo lasciata ad Armi di Distruzione, o ad Alla ricerca del tesoro, se volete. Ratchet e il fidato Clank sono sempre separati l’uno dall’altro, e il nostro Lombax preferito è senza dubbio pronto a tutto per ritrovare il suo amico. Ma una semplice missione di salvataggio non poteva bastare, infatti, farà ritorno una vecchia conoscenza: il Dottor Nefarious, l’antagonista principale del terzo capitolo della serie risalente alla scorsa generazione. Ratchet e Clank saranno ancora una volta occupati a combattere contro orde di robot assassini, ma stavolta ognuno per conto suo, almeno inizialmente. Tuttavia, l’ex dinamico duo non sarà completamente solo; ad aiutare il robottino Clank nella sua impresa, ci saranno i suoi rapitori, gli Zoni (anche se pare che anche Ratchet sarà impegnato a salvarli), mentre a guardare le spalle di Ratchet, ci sarà un nuovo Lombax alleato, che sembra essere nientemeno che suo Padre. Il canuto Lombax, chiamato Alister, armato di una versione più brutale dell’Onnichiave, affiancherà il suo giovane compagno nelle sfide più accese, e forse Insomniac potrebbe decidere di dedicarli alcune minisessioni bonus. Anche se in questo capitolo vi sono nuovi personaggi decisamente interessanti, oltre che simpatici ritorni come ad esempio il Capitano Qwark, pare che il vero protagonista dell’episodio, come suggerisce anche il titolo, sarà il tempo.

Un robot, un elicottero, perché non un registratore?

Come già accennato, il gioco, almeno inizialmente, focalizzerà l’attenzione sui due protagonisti, ma ognuno per conto proprio. Per tale ragione Crack in Time si attesta senza ombra di dubbio come il capitolo che offre maggiori sequenze di gioco con Clank. Questa scelta è giustificata in più ottiche, la prima è di tipo economico, e vede l’esperienza offerta da Clank in alternativa alla bruta e caotica di Ratchet, votata all’azione e alla carneficina robotica. Il robot, infatti, dovrà dedicarsi a sezioni di gioco molto più pensate, costellate di vari rebus da risolvere, che ricordano in qualche modo l’Arcade Xbox Braid.

Il paragone, che forse potrà sembrare azzardato, risulta sicuramente più calzante se si pensa che Clank dovrà risolvere questi enigmi con l’aiuto di un nuovo potere: la manipolazione del tempo. Dopo essere stato rapito dagli Zoni, questi hanno condotto il simpatico robottino in un enorme orologio che ha a che fare con l’intero flusso temporale che regola l’universo; all’interno di questa struttura faremo la conoscenza di Sigmund, che donerà a Clank, il cronoscettro, e lo inizierà ai suoi poteri. Clank è in possesso di nuove facoltà che gli permettono di eseguire azioni mai viste nei precedenti episodi. Nelle sezioni di gioco finora mostrate, attraverso particolari pannelli, Clank registrava le proprie azioni, e una volta che faceva partire la riproduzione, un clone temporale che ripeteva le istruzioni impartite, aiutava il robottino a superare gli ostacoli che lo separano dal suo amico.

Il simpatico agglomerato di metallo avrà a disposizione addirittura un intero minuto di registrazione, e gli sviluppatori hanno promesso che con l’avanzare del gioco, potremmo addirittura ritrovarci a dover eseguire due “registrazioni” per completare alcuni intricati enigmi.

Ma se Clank ha avuto modo di aggiungere qualche asso alla sua manica, il nostro Lombax non è rimasto certo in panciolle. Come in ogni capitolo, sono state introdotte nell’arsenale del nostro eroe nuove armi, fra le più devastanti e improbabili mai viste. Impossibile non citare come new entry il Sonic Eruptor, una strana creatura che, posta nelle mani di Ratchet, è in grado di scatenare potentissimi rutti, dannosi per il nemico; il Plasma Striker, un fucile da cecchino che evidenzia i punti deboli dell’avversario; la Cryomine, una bomba che una volta lanciata, lascia letteralmente “di ghiaccio” il robot nemico. A detta di Insomniac, inoltre, questo sarà il primo capitolo che permetterà la completa customizzazione delle armi (elemento simbolo della serie), in maniera del tutto inedita.

E’ senza dubbio doveroso spendere due parole anche su ciò che concerne il nuovo comparto tecnico. I ragazzi di Insomniac hanno fatto un grandissimo lavoro per migliorare il già buono comparto grafico di Armi di Distruzione, con nuove e dettagliatissime animazioni, effetti di luce eccezionali, ed esplosioni stilizzate dalla diretta contaminazione del mondo dei cartoni animati. L’ottimo lavoro di raffinazione del motore grafico, anche se è ancora abbastanza presto per esprimersi in tal proposito, sembra rendere il nuovo capitolo Crack in Time decisamente più impressionante di Armi di Distruzione.

Conclusioni

Non ci resta quindi che attendere la fine dell’anno per mettere le mani sull’ultimo capitolo della serie Ratchet e Clank Future. L’introduzione dei nuovi poteri temporali di Clank, i nuovi personaggi, la possibilità di personalizzare completamente le proprie armi, e finalmente di vedere come prosegue la storia dopo il rapimento di Clank, costituiscono sicuramente i migliori presupposti per la riuscita di un nuovo gioco “Qwarktastico”.

Marco Rubino

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