Sfrecciare su navicelle monoposto del futuro in corse velocissime su circuiti avveniristici e senza esclusioni di colpi dando sfoggio non solo di bravura al volante (o alla cloche) ma anche di stratega perfetto. “Wipeout Pulse”, titolo degli Studio Liverpool, approda anche su Play Station 2 con questo obiettivo. Il gioco di corse è l’ennesimo capitolo della fortunata serie iniziata a metà degli anni ’90 sulla prima Play Station ed è la conversione dell’episodio già uscito per PsP. Come vedremo nel corso della recensione, “Wipeout Pulse” si farà rispettare anche sulla Play Station 2 mostrando un comparto tecnico di prim’ordine.

ANTIGRAVITA’, IL FUTURO DELLA CORSE

Il concept di gioco nel corso degli anni è rimasto uguale. L’ambientazione futuristica con una fortissima impronta tecno farà subito capire al videogiocatore di cosa si stia trattando. In “Wipeout Pulse” si è catapultati nell’anno 2207. E nel XXIII secolo le corse si svolgono su tracciati arzigogolati, dalle linee geometriche piuttosto audaci e da un’architettura che comprende giri della morte ed altre amenità varie. Questo perché le vetture, anzi, le navicelle, vanno ad antigravità che permette di raggiungere velocità incredibili e fare, senza il minimo rischio, i passaggi su qualunque tipo di tracciato. Le velocità date da questa tecnologia sono strabilianti: si va da un minimo di 400 km orari per le navette della classe più lenta ai 1500 km orari di quelle più performanti. Ogni pista, inoltre, è dotata della nuova funzionalità Mag-Strip (ossia la super colla) che blocca momentaneamente le navette monoposto sulle superficie dei tracciati.

Wipeout Pulse 3

PER VINCERE NON BASTA ESSERE BRAVI PILOTI

Il fair play, però, non esiste: la vittoria si conquista in qualunque modo. Questa filosofia è applicata perfettamente in “Whipeout Pulse” che dà ai piloti la possibilità di utilizzare armi contro gli avversari. In tutte le piste, infatti, sono presenti delle piastre che se toccate attivano diversi armamenti, scudi protettivi, o offrono, semplicemente, un po’ di turbo per velocizzare l’azione. Bombe, mine, spari direzionali e quant’altro, sono comunque disponibili ed una volta attivati ci vorrà una strategia adeguata per riuscire a sfruttare al meglio questi aiuti, ma anche per evitare le trappole dei piloti avversari, o per meglio dire nemici. C’è anche il rischio, non proprio teorico ma concreto, di non terminare la gara. Ogni navicella ha la sua resistenza, e superato questo limite, esplode con il risultato di non riuscire nemmeno a chiudere la corsa. Bisognerà stare attenti anche alla guida perché sarà necessario evitare le collisioni sia con i bordi della pista che con gli avversari: anche questi contribuiranno a fiaccare la resistenza della navetta.

Wipeout Pulse 2

I 13 POWER UP A NOSTRA DISPOSIZIONE

Come detto, “Wipeout Pulse” mette a disposizione, tramite piastre sull’asfalto dei tracciati, dei bonus e delle armi che rendono la competizione più frizzante. Sono tredici i tipi di power up nel gioco. Molti di questi sono armi di un arsenale di tutto rispetto. Sanguisuga, succhia l’energia dell’astronave a cui si attacca; Razzi, Missile, Cannone, Plasma, Mine, Bomba, Shuriken, e Repulsore. I power up sono in grado anche di scatenare terremoti, di attivare scudi protettivi, o un auto pilota esperto che farà guadagnare terreno, o il classico turbo che dà una marcia in più. Tutto questo esalta anche la tattica: se si è dietro bisognerà sparare quanto più possibile, se si è davanti al gruppo si dovrà evitare ogni sorta attacco.

Wipeout Pulse 1

NAVICELLE, CLASSI E CIRCUITI

“Wipeout Pulse” offre un buon numero di navicelle da provare e circuiti da scoprire e memorizzare. Otto le squadre presenti nel gioco che mettono in pista altrettante monoposto dalle caratteristiche diverse. In tutto, sono 4 i parametri che diversificano i modelli: Velocità massima; Accelerazione; Manovrabilità e Scudo. Il giudizio sulla loro efficacia è espresso in decimi. Ben 24, le piste a disposizione. Si trova ogni tipologia di pista, da quelle veloci a quelle più sinuose adatte magari ai cultori della tattica non solo di guida. Ottima la varietà di ambientazioni che comprendono anche alcune località reali ma ovviamente riviste in chiave futura. Ad esempio il Moa Therma è posto in un arcipelago non meglio precisato della Sicilia. Quattro, invece, le classi di velocità. Il gioco inizierà con quella più lenta nella quale si potranno raggiungere e superare i 400km all’ora. Più avanti si andrà nel gioco, più potenti saranno i propulsori delle nostre otto monoposto.

UNA CAMPAGNA IMMENSA PER ESSERE LONGEVI

Come ormai di consueto, in questo genere di giochi, anche “Wipeout Pulse” ha una vastità di gare e modalità di competizioni da svolgere. Se ne contano oltre 220, tra campionati, eventi singoli e quant’altro. Una longevità molto alta in cui si potrà disputare i campionati nelle quattro classi o anche delle sfide a cronometro. Senza dimenticare la possibilità di giocare anche contro un amico ed avere la possibilità di splittare lo schermo sia in verticale che in orizzontale. Con i punti fedeltà, inoltre, si potrà anche cambiare aspetto alla propria navicella preferita. Inoltre si possono creare dei campionati personalizzati o disputare gare in un circuito piuttosto che in un altro, grazie alla modalità Racebox.

GRAFICA FLUIDA E PULITA, OTTIMO SONORO

Dal punto di vista tecnico, “Wipeout Pulse” si difende molto bene, anzi, si può definire un piccolo gioello. La Play Station 2 è sfruttata adeguatamente e la versione del gioco si distingue per l’ottima grafica ricca di dettagli, nonché per la velocità e la fluidità. Un ottimo lavoro quello degli Studio Liverpool non nuovi a queste performance. Gli effetti visivi come le esplosioni, i boost dei motori antigravità, il fuoco, e gli scudi attivati sono resi magnificamente, così come la le ambientazioni delle piste. Bello da vedere, ottimo da ascoltare, con le introduzioni parlate ad ogni circuito con voce sintetica e sedici brani musicali degli artisti tecno più in voga, per rimanere in tema e dare ulteriore atmosfera alla nostra avventura. Gli effetti sonori, infine, fanno il loro dovere più che adeguatamente. Ottima la giocabilità con un livello di difficoltà ben calibrato che dà una sfida sempre aperta ed interessante.

Conclusioni

“Wipeout Pulse” è sicuramente un ottimo titolo. Gli amanti della serie ne rimarranno entusiasti, così come gli affecionados della Play Station 2. Tecnicamente gli Studio Liverpool hanno realizzato un lavoro mirabile sia dal punto di vista visivo che sonoro e non ci sono appunti da fare. Anche la giocabilità è elevata e la manovrabilità delle navicelle rende le cose più interessanti. La longevità, grazie alle numerose competizioni presenti, ai 24 circuiti, alle competizioni personalizzabili, è ottima. Unico difetto è relativo alla ripetitività, per forza di cose, del gioco. Senza dimenticare, inoltre, che non aggiunge nulla di particolarmente nuovo all’orizzonte. Per il resto, però, “Wipeout Pulse” è davvero convincente e si può definire a pieno titolo uno dei migliori giochi di guida per la Play Station 2 in questo 2009 che si avvale di un altro capitolo della celebre serie “Wipeout”.

Edoardo Ullo

CI PIACE
  • Realizzazione tecnica eccellente
  • Ottima ambientazione futuristica
  • Buona giocabilità
NON CI PIACE
  • Poco originale
8.5Cyberludus.com
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