Lo Store Playstation, sin dalla sua nascita, ha avuto la possibilità di dare spazio a titoli diversi, che mettessero il giocatore in condizioni mai incontrate prima di allora. Un chiaro esempio di ciò si è registrato nel 2008, quando fece la sua comparsa sul Playstation Network un titolo controverso come Pain. Sin dal suo primo annuncio, questo titolo, aveva lasciato perplessi utenza e critica, proponendo un sistema di gioco che poneva alla sua base il dolore fisico, riuscendo, nonostante tutto, a offrire un prodotto divertente e per nulla banale.

Non a caso Pain è stato uno dei titoli più scaricati del 2008 e di quest’anno, e ha avuto modo di espandersi fino a divenire un prodotto che non avesse nulla da invidiare a un qualsiasi titolo su supporto ottico. Proprio in relazione a quest’aspetto Sony ripropone Pain in versione Blu Ray Disk, proponendolo a un prezzo unico (e modico) completo di tutte le espansioni e personaggi finora usciti.

Stessa sadica formula

Come suggerisce già il titolo, il concetto alla base di Pain è il dolore. Una volta inserito il gioco nella console, dopo l’installazione, l’utente è obbligato a prendere parte al tutorial confezionato in modo da permettere il rapido apprendimento delle dinamiche di gioco. Il gameplay offertoci da Pain è molto semplice: nelle mani del giocatore vi è un enorme fionda, che debitamente caricata secondo le nostre esigenze, può sparare a uno fra i 12 personaggi disponibili per fargli più male possibile, e realizzare così punteggi sempre più alti.  Per riuscire nell’obbiettivo di soddisfare le tendenze autolesioniste dei protagonisti offertici, il giocatore deve, non solo puntare e caricare a dovere la propria fionda (che assume le forme più strane, fino a un gigantesco pugno a molla puntato al fondoschiena del personaggio), ma anche muovere il personaggio in volo in modo da schiantarlo contro bersagli più dolorosi, oppure assumere pose particolari e buffe in aria. Inoltre, per raggiungere punteggi incredibilmente alti, l’utente sarà costretto a prendere confidenza con il sistema ooch! che permette di darsi spinta grazie agli impatti subiti, così da poterne effettuare di nuovi.

Dopo aver preso confidenza con l’intuitivo sistema di gioco, il giocatore ha da subito di fronte a se piena scelta delle sfide da affrontare – tutte in stile arcade- che permetteranno di esprimere al meglio tutto il sadismo che è dentro di lui, e saprà strappargli più di una risata. Gli scenari a disposizione sono quattro, sapientemente costruiti e strutturati, ma soprattutto per l’utente è possibile distruggerli interamente. A questi, si aggiunge una quinta opzione, che gioca il ruolo di angolo del beta-testing, e permette all’utente di provare tutte le nuove idee che frullano in testa agli sviluppatori.

Elemento degno di nota, e che colpisce sin da subito, è l’elemento ironico che pervade il titolo in ogni suo aspetto, esplicito ed intrinseco.

Il cast di personaggi offerto, infatti, è senza dubbio il più strambo mai assemblato, e permette di lanciare nel cielo dei quattro scenari celebrità come Daxter e Buzz, ma anche personalità originali che vanno da improbabili supereroi a squallide rockstar. Ma i personaggi non sono che una fra le componenti più palesi che compongono questo titolo, fra le quali annoveriamo anche le divertentissime vignette offerte durante i brevi caricamenti, e i buffi nomi dei danni subiti dai nostri alter-ego.

Va evidenziato anche come gli sviluppatori abbiano disseminato per tutto il gioco la possibilità di creare oggetti comici tramite lo stesso gioco; ad esempio, il giocatore potrà scagliare il proprio personaggio verso le lettere di un’insegna di un Hotel, così da abbattere quelle obsolete e far comparire parole sconce di nostro gusto.

Nota di biasimo sta nell’aver escluso dal pacchetto offerto in questo Blu-Ray The Hoff, la versione videoludica di David Hasselhoff (celebre per serie come Baywatch, Supercar e film come Click!); inutile dire che sarebbe stato incredibilmente divertente maltrattare la celebrità senza dover rimettere mano al portafoglio.

Lo stile comico è esaltato soprattutto da una degna veste grafica, che sebbene non faccia gridare al miracolo, fa bene il suo lavoro, proponendo un paesaggio e personaggi dai tratti tipici dei cartoni animati, sdrammatizzando il dolore che è comunque alla base di tutta la struttura.

Pain

Meglio accompagnati che da soli

Le dinamiche di gioco offerte da Pain sono senza dubbio interessanti e in grado di regalarci una buona longevità, coadiuvate dalla lunga lista di obbiettivi sbloccabili, ma il titolo potrebbe avere vita breve, soprattutto poiché tutte le sfide offerte si assomigliano e comunque gravitano sulla stessa formula.

Discorso completamente differente va fatto se si affronta l’argomento multiplayer; il gioco, infatti, permette di sfidare fino a tre avversari e in compagnia, Pain, assume tutto un altro sapore, diventando davvero spassoso.

Se le gag offerte dal gioco da sole non bastano per contribuire a pomeriggi di risate con i vostri amici, sicuramente vi soddisferanno le modalità messe a punto dagli Idol Minds. I giocatori potranno sfidare i propri avversari in sfide che variano da una bizzarrissima partita di bowling che sostituisce alla normale palla il proprio personaggio, fino a una modalità dove l’obbiettivo è quello di abbattere la fortezza nemica, utilizzando, neanche a dirlo, il proprio alter-ego per dirigere gli esplosivi verso le costruzioni nemiche.

Se nessuno dei vostri amici vuole condividere con voi quest’esperienza, non abbiate timore! Il gioco gode di un’affidabilissima modalità multiplayer online che permette di affrontare numerosissimi avversari in rete, chattare nelle lobby con i nostri sfidanti, e dare un’occhiata ai risultati finora da loro raggiunti.

Ne vale la pena?

Il quesito che ci si pone naturalmente è se vale la pena di acquistare questo titolo. La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare. Se il titolo in questione non fa parte della vostra collezione di giochi del Playstation Store, la risposta è sicuramente si; con soli 25 ‘

CI PIACE
  • Divertente e ironico
  • Tutti i temi di Pain
  • Multiplayer fantastico
NON CI PIACE
  • Alla lunga potrebbe esser ripetitivo
  • The Hoff non è incluso
  • L’installazione pesa veramente poco meno del gioco completo
7Cyberludus.com
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