“Situazione!” la voce del Capitano della Flotta TEC eccheggiò con prepotenza nella plancia.
“Tutto sotto controllo, Signore!” disse l’ufficiale tattico osservando gli schermi dalla sua postazione “Le perdite sono ridotte al minimo e gli Advent stanno subendo il nostro attacco; in pochi minuti il sistema sarà sotto il nostro controllo”
“Ottimo, schierate i bombardieri e date l’ordine di mettere a ferro a fuoco il pianeta”
“Signore! una flotta Advent sta per rompere il blocco e inoltrarsi nel nostro territorio! cosa facciamo ? richiamiamo la flotta per proteggere la nostra gente ed intercettarli al più presto?”
Un sorriso maligno si dipinse sul volto del Capitano.
“Proseguite con l’attacco, voglio quel pianeta il prima possibile”
“E per la flotta Advent ?”
“Lasciateli al loro disperato tentativo di distoglierci dal nostro vero intento; quando usciranno dal balzo iperspaziale avranno un’amara sorpresa”

Difendere il Regno

“Sins of a Solar Empire: Entrenchment” è la prima micro-espansione dell’omonima serie. La nuova fatica degli Ironclad nasce con lo scopo di risolvere una delle pecche del loro fantastico capolavoro. In effetti, nel titolo originale, è piuttosto difficile riuscire a difendere un impero spaziale quando la flotta è intenta ad assaltare sistemi avversari.
Torrette e caccia spaziali non sono sufficienti per riuscire a fronteggiare un’armata avversaria e spesso, per difendersi da un attacco massiccio, è sufficiente spostare una piccola task force nei suoi territori per intimorirlo a sufficienza e disintegrare la sua economia o la sua ricerca.
Con il proseguire della partita aumenta la consistenza della flotta a disposizione del giocatore, ma riuscire a difendersi in più settori contemporaneamente, è pur sempre una sfida degna del miglior generale.
“Sins of a Solar Empire: Entrenchment” giunge in aiuto rielaborando integralmente il concetto di “difesa” dei sistemi posseduti.
Innanzitutto all’albero delle tecnologia da ricercare, composto dal ramo civile e quello militare, si aggiunge quello difensivo.
Tra le opzioni disponibili per arroccarsi in un sistema solare sono disponibili: le mine, gli aggiornamento delle varie piattaforme e, dulcis in fundo, le basi spaziali!
Come da tradizione, ciascuna delle tre razze ha accesso a tutte le tipologie di strutture, ma ognuna di esse ha peculiarità uniche.
Le mine dei Vasari, oltre ad avere l’insana passione ad esplodere al solo contatto, hanno la peculiarità di rallentare le navi nemiche mentre quelle degli Advent sono  in grado di “seguire” gli avversari abbastanza incauti da essersi avvicinati. La loro presenza in un sistema può determinare realmente l’esito di una battaglia e sono estremamente letali se vengono attraversate da una flotta ignara. Fortunatamente esiste un modo per individuarle, le navi d’esplorazione hanno acquisito il potere di poterle segnalare senza sforzo alcuno ed evitare la disfatta di ogni incauto generale.
Le piattaforme rimangono molto simili alle originali ma, grazie alla ricerca tecnologica, ricevono molteplici aggiornamenti; i Cannoni Gauss dei TEC possono essere equipaggiati con lanciamissili in grado di colpire più avversari contemporaneamente nei combattimenti a corta distanza, così come un cannone a lungo raggio in grado di penetrare le spesse armature delle navi madri. Gli Advent posseggono la tecnologia necessaria per aumentare i danni e gli scudi degli edifici circostanti, rendendo le difese ancor più difficili da eliminare. I Vasari possono installare potenti naniti che disattivano la riparazione automatica dell’armatura, la ricarica degli scudi o il recupero dell’antimateria.

Non è una luna, quella. E’ una stazione spaziale!

Un capitolo a parte è dedicato alle basi spaziali, vera e propria novità della micro-espansione nonchè fulcro di molteplici nuove strategie difensive e offensive.
Le stazioni spaziali sono immensi edifici dal costo superiore alle stesse navi madri. Anche se caratterizzate da potenzialità e prezzi altissimi, sono accessibili al giocatore molto presto ed offrono, dopo un immenso investimento iniziale, favolose qualità. I Vasari hanno bisogno di solo due laboratori militari mentre Advent e Tec acquisiscono l’accesso alla tecnologia con l’aggiunta di un terzo.
Le Basi spaziali sono il miglior mezzo con cui acquisire il controllo di un’area ed allontanare un avversario con troppe mire espansionistiche. Una volta aggiunte al proprio sapere tecnologico è possibile assemblare la nave addetta alla costruzione della stazione. Fortunatamente non è necessario alcuno slot per iniziare i lavori, per cui è possibile aggiungere basi spaziali sia a zone prive di pianeti (come buchi neri o nebulose) sia a regioni sotto il dominio dei propri avversari.
Date queste premesse, è possibile far propria la massima: “la miglior difesa è l’attacco”, tentando di assemblare una stazione da battaglia nel bel mezzo del territorio nemico, da usare come testa di ponte con cui lanciare la propria offensiva al resto del regno.
Le basi spaziali non sono invulnerabili ma riescono a gestire una flotta di medie dimensioni e a guadagnare abbastanza tempo da permettere l’arrivo dei rinforzi.
La peculiarità più importante è l’abilità di esser completamente configurabili per ricoprire ruoli differenti a seconda dell’area in cui sono situate; oltre ai consueti aggiornamenti di armi e difese per aumentarne i danni, la capacità di assorbimento e la possibilità di riempirne gli hangar con tonnellate di caccia stellari, possono diventare porti spaziali per il commercio o esser predisposte per ospitare un governo provvisorio e continuare a controllare l’area senza necessariamente possedere una colonia sul pianeta.
Notevoli sono le caratteristiche uniche delle stazioni spaziali a seconda della razza a cui appartegono. I TEC possono costruire le navi, così come ripararle e riarmarle quando sono nei pressi della struttura; come se non bastasse è possibile installare un dispositivo di auto-distruzione in grado di far esplodere la stazione danneggiando pesantemente le navi circostanti. Le basi stellari degli Advent hanno, come funzione secondaria, la possibilità di diffondere la cultura e quindi di “evangelizzare” il resto del cosmo; tra le molteplici abilità rese disponibili dalla ricerca tecnologica si annoverano “Disorientazione di Massa” che disabilita le navi nemiche in un’area e “Controllo delle Meteore” in grado di lanciare le stesse sulle navi madri nell’area. Le stazioni spaziali dei Vasari si contraddistinguono per la loro maggiore potenza di fuoco, per la possibilità di muoversi liberamente, per il potere di convertire i detriti spaziali vicini in riparazioni istantanee della struttura, per la possibile presenza di un doppio strato di scudi frontali in grado di assorbire una maggiore quantità di danni e per la possibilità di aprire varchi spazio-temporali al fine di effettuare balzi spaziali anche tra zone non collegate direttamente tra loro.

Multiplayer per tutti

E’ innegabile come questa nuova micro-espansione porti una ventata di novità nelle partite a più giocatori e richieda nuove strategie.
Poichè il futuro di “Sins of a Solar Empire” sarà costellato da almeno altre due espansioni, tutti i giocatori possono continuare a divertirsi tra loro con un’unica limitazione: saranno attive solo le espansioni possedute da tutti i giocatori presenti in partita.

Conclusione

“Sins of a Solar Empire: Entrenchment” è la prima delle tre micro-espansioni pianificate dai membri della Ironclad.
Le modifiche introdotte riescono ad inserirsi perfettamente negli schemi di gioco originali e ad eliminarne le imperfezioni senza stravolgere completamente il sistema.
Il prezzo ridotto, le interessanti modifiche e le nuove strategie giustificano l’acquisto di un prodotto capace di catturare l’attenzione del giocatore per ore senza mai stancare.
Consigliato a tutti gli amanti degli RTS e a tutti i felici possessori dell’originale “Sins of a Solar Empire”.

CI PIACE
  • E’ possibile arroccarsi
  •  Basi spaziali
  •  Prezzo irrisorio
NON CI PIACE
  • Talmente stupendo da risultare una droga!
Conclusioni

“Sins of a Solar Empire: Entrenchment” è la prima delle tre micro-espansioni pianificate dai membri della Ironclad.

9Cyberludus.com
Articolo precedenteFracture – Recensione
Prossimo articoloSilent Hill Homecoming – Recensione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.