Slay the Spire 2

Scheda Gioco

Slay the Spire 2

Genere
Carte, Indie, Strategia
Sviluppatore
Mega Crit
Publisher
Mega Crit Games
Uscita

06 Marzo 2026
PEGI
PEGI 7


Il caso Doormaker in Slay the Spire 2 è esploso nel modo più classico possibile: recensioni negative, community divisa e sviluppatori costretti a intervenire.

StS2 Doormaker

Il boss del terzo atto è finito al centro di una nuova ondata di review bombing, ma c’è un dettaglio che cambia completamente la prospettiva: non sarebbe nemmeno tra i più difficili della fase finale.

Il problema non è la difficoltà

Secondo quanto riportato e discusso dalla community, il Doormaker non rappresenta il picco di sfida del gioco. Il vero problema è un altro: penalizza in modo netto alcune build, rendendo certi mazzi praticamente inefficaci.

Tradotto: non è un boss impossibile, ma è un boss “sbagliato” per come si inserisce nell’equilibrio generale.

Ed è proprio questo tipo di mismatch a generare frustrazione. Quando un roguelike ti spinge a sperimentare e poi ti punisce per averlo fatto, la sensazione è quella di essere traditi dal sistema.

Mega Crit interviene

Lo studio Mega Crit ha già confermato di essere al lavoro su modifiche mirate. L’obiettivo è chiaro: evitare che uno scontro blocchi intere strategie, rendendo l’esperienza più coerente e meno punitiva in modo arbitrario.

Non si tratta quindi di abbassare la difficoltà, ma di riequilibrare l’incontro affinché funzioni con una gamma più ampia di approcci.

Il vero equilibrio nei roguelike

Quello che sta succedendo con Doormaker è un promemoria piuttosto netto: nei roguelike, la difficoltà da sola non basta. Conta quanto ogni elemento del gioco dialoga con le possibilità offerte al giocatore.

Se una singola encounter spezza questo equilibrio, anche senza essere la più difficile, diventa automaticamente la più frustrante.

E la community, come spesso accade, lo fa notare nel modo più rumoroso possibile.

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!