Peter Molyneux ha rivelato in un’intervista per Eurogamer che durante lo sviluppo di Black & White, il celebre god game di Lionhead Studios, molti membri del team facevano ricorso alla marijuana come stimolante creativo. Secondo il leggendario game designer, “Se c’è uno stimolante che aiuta la creatività, è l’erba”.
Mark Healey, che in seguito ha fondato il suo studio, ha descritto come la pratica fosse concentrata nelle ore dopo l’orario ufficiale di chiusura. “Alle sei di sera, che era la fine ufficiale della giornata, le persone ‘normali’ con famiglie se ne andavano a casa, e noi rimanevano per….”, ha raccontato Healey. È importante notare che gli sviluppatori intervistati hanno sottolineato come questa non fosse una pratica universale all’interno del team, ma piuttosto limitata a una parte del gruppo creativo.
Black & White rimane uno dei titoli più memorabili del catalogo Lionhead, noto per il suo innovativo approccio al genere god game e per la possibilità di prendersi cura di una creatura gigantesca. L’atmosfera creativa dello studio durante lo sviluppo del gioco è stata evidentemente caratterizzata da una certa libertà e informalità nelle pratiche lavorative.
Creatività e cultura dello studio negli anni 2000
Questa testimonianza offre uno spaccato affascinante sulla cultura interna dei grandi studi di sviluppo dei primi anni 2000. È interessante come Molyneux e il suo team fossero relativamente aperti nei confronti di queste pratiche, riflettendo un’epoca e un contesto molto diversi da quelli odierni.


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