Per tutti i fan della nebbia e delle radio rotte: preparatevi a restare svegli. Konami ha annunciato una nuova edizione del SILENT HILL Transmission che andrà in onda il 12 febbraio alle 16:00 PT — ovvero le 01:00 del 13 febbraio, ora italiana — e promette “gli ultimi aggiornamenti su Silent Hill: Townfall”.

La trasmissione è programmata circa un’ora dopo la conclusione del State of Play di PlayStation, quindi aspettati che la serata si allunghi: probabilmente vedremo prima lo showcase Sony e poi il Transmission dedicato alla serie horror.

Cosa sappiamo (e cosa resta un mistero)

Silent Hill: Townfall è stato annunciato originariamente nel 2022 ed è sviluppato da Screen Burn Interactive (ex No Code). Il progetto è rimasto per molto tempo avvolto nel mistero, con solo un breve teaser e poche informazioni ufficiali — motivo per cui questa Transmission è attesa con grande curiosità.

Alcune testate riportano che il titolo viene seguito anche in collaborazione con Annapurna Interactive, e che il reveal potrebbe fornire finalmente gameplay o dettagli sostanziosi. Non è ancora confermato quale sarà il formato del reveal (trailer gameplay, deep dive o solo nuovi asset).

Perché i fan sono così in fibrillazione

Negli anni recenti Konami ha rilanciato la serie in modo massiccio (remake, progetti multipli e media tie-in), e molti nutrivano dubbi sul destino di Townfall dopo anni di silenzio. I fan sperano che questo progetto torni al “cuore” della città di Silent Hill — non solo spin-off narrativi — e chiedono anche aggiornamenti su altri progetti come il remake del primo capitolo o contenuti aggiuntivi molto richiesti (es. DLC “Born From a Wish” per Silent Hill 2: Remake).

Il quadro più ampio: Konami e la strategia per la serie

Il produttore della serie, Motoi Okamoto, ha spiegato in passato che l’obiettivo di Konami è mantenere un ritmo di uscite regolare per il franchise — circa un titolo all’anno — pur privilegiando la qualità. Questo rientra nella strategia che ha portato a diversi progetti (remake, titoli nuovi e media).

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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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