Somerville

Scheda Gioco

Somerville

Piattaforma

PC
Genere
Avventura grafica
Sviluppatore
Jumpship
Publisher
Jumpship
Uscita

15 Novembre 2022

Il Nostro Voto

68/100
SUFFICIENTE


È innegabile che le nostre aspettative nei confronti di quella che doveva essere l’opera prima dei britannici Jumpship – casa fondata da Dino Patti subito dopo la travagliata uscita dallo studio indie Playdead – fossero alle stelle per più di un motivo: vuoi per delle premesse solide e potenzialmente vincenti, vuoi per la fiducia nei confronti di chi è riuscito, attraverso Limbo e Inside, a trasmettere davvero qualcosa al videogiocatore dal punto di vista concettuale ed emozionale, quello che ci aspettavamo era di trovarci di nuovo a contemplare un’esperienza con la E maiuscola, ma ci sbagliavamo.

Senza grandi giri di parole Somerville è stata una delusione, un titolo che è riuscito a farci divertire a tratti, capace a far intravedere le sue potenzialità durante le fasi iniziali per poi perdersi in un mix di manierismo concettuale, un gameplay interessante ma ripetitivo e una narrazione decisamente perfettibile.

Vediamo insieme come si è comportato Somerville nel dettaglio…

Una serata in famiglia. Cosa può andar storto?

È un pomeriggio qualunque e tornate con l’auto, facendovi strada tra la nebbia, a casa. Si tratta di un’abitazione rurale, nel bel mezzo della campagna, lontana dal caos della città e luogo ideale per trascorrere il tempo in intimità con vostra moglie, vostro figlio e il vostro cane. Si fa sera e tutti e quattro vi addormentate davanti alla TV che, nel frattempo, trasmette un’edizione straordinaria di un telegiornale che prova ad avvertire dell’imminente catastrofe. Vi risvegliate ignari, la TV sembra non funzionare, il vostro unico pensiero è quello di sbrigare qualche faccenda domestica come dare da mangiare al vostro animale domestico quando all’improvviso il cielo viene pervaso da una stranissima luce viola: strani oggetti cadono sulla Terra e iniziano a distruggere tutto intorno a voi costringendovi a cercare riparo in cantina. Lì entriamo in contatto con un uomo che ci trasmette il potere di manipolare in qualche modo l’energia e la materia aliena, subito dopo perdiamo i sensi. Al nostro risveglio non c’è più nessuno se non il nostro amico a quattro zampe… è il momento di ricercare la nostra famiglia e portarla in salvo.

somerville screen 1

L’incipit è sicuramente una delle parti che meglio riesce a mostrare le enormi potenzialità di un Somerville che alla fine sviluppa solo parzialmente. Se la prima parte dell’avventura gioca con le vostre emozioni in modo sapiente (vi spinge a ritrovare la vostra famiglia per proteggerla da un mondo ormai in rovina, a capire chi sono questi invasori “alieni” e il perché dei poteri del protagonista), nella seconda metà vi ritroverete a proseguire per inerzia, ritrovandovi tra le mani personaggi che non sono riusciti a conquistarvi fino in fondo e una storia che avrebbe potuto osare sicuramente di più.

Vieni che ti sciolgo l’obelisco

Un aspetto sul quale è bene soffermarsi è quello legato alla vena cinematografica di un mondo tratteggiato in modo assolutamente encomiabile. Il senso di desolazione è reso alla perfezione, i colori e la fotografia sono in grado di restituire in modo perfetto l’atmosfera apocalittica causata dall’invasione aliena, la telecamera (benché sempre fissa) è usata con precisione registica, cosa che contribuisce ad accentuare il coinvolgimento del giocatore a ogni piè sospinto. Senza ombra di dubbio è questo l’aspetto più riuscito dell’intera produzione.

somerville screen 2

Sotto il profilo più strettamente ludico è innegabile che il gioco prenda più di un’ispirazione da Limbo e da Inside, a cominciare dallo stile minimalista della grafica e dell’esperienza: non ci sono HUD di alcun genere, è forte l’impronta cinematografica che enfatizza la desolazione del mondo in rovina e per capire cosa fare è necessario procedere per tentativi. Ma è anche vero che Somerville riesce a distaccarsi dai sopramenzionati titoli grazie a qualche trovata originale. Come abbiamo già detto, il protagonista entra in possesso di uno strano potere in grado di manipolare l’energia e la materia con cui sono fatti gli oggetti volanti che hanno distrutto parte del pianeta, e intorno a questo potere si sviluppa l’intero gameplay, totalmente fondato su enigmi ambientali che divertono e convincono… almeno all’inizio. Sì, perché esattamente come per la narrazione, ci è sembrato che nella seconda metà dell’avventura abbiano perso di mordente, risultando pian piano sempre più ripetitivi e progressivamente meno stimolanti.

somerville screen 3

Infine va riportato che l’esperienza – suddivisa in 14, altalenanti capitoli – dura “il giusto”, nel senso che quattro ore ci sono sembrate sufficienti per raccontare tutto, ma potrebbero non giustificare il prezzo del gioco.

Concludendo…

Le critiche mosse in questa recensione a Somerville riguardano il suo evidente stato di prodotto non totalmente rifinito, un gioco che non è stato in grado di esprimere al meglio le sue enormi potenzialità e che oggi sa amaramente di occasione sprecata. E se durante la prima parte dell’avventura è stato possibile intravedere quanto di buono il gioco nascondeva sotto la sua carrozzeria, il disvelamento compiuto nella seconda parte ha mostrato un motore poco aggressivo e non in grado di divertire il guidatore\giocatore.

I punti forti della produzione sono sicuramente riscontrabili nell’incipit narrativo e nella sapienza con la quale è stata curata la regia e la fotografia, due elementi che trasudano fortemente la grande personalità creativa di Dino Patti, ma che bastano a malapena a fargli raggiungere una sufficienza piena, ma che sa di fallimento.

Il Nostro Verdetto

Somerville

SUFFICIENTE
Voto: 68 su 100 — SUFFICIENTE
Pro
  • Regia e fotografia allo stato dell’arte
  • Stupenda l’atmosfera
  • L’incipit è davvero incredibile…
Contro
  • …ma narrazione che nella seconda metà non convince del tutto.
  • Vicenda poco memorabile
  • Gli enigmi ambientali dopo un po’ diventano ripetitivi
Conclusioni

Somerville è un gioco che avrebbe dovuto sicuramente fare qualcosa in più in termini di rifinitura. L’incipit è promettente, così come il gameplay, ma lo stato di grazia dura fino a quando viene sostituito dalla ripetitività. Peccato.

Piattaforma
PC
Data Recensione
18 novembre 2022
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Paolo Lo Cascio
Studente di "Archeologia e Culture Antiche" all'università di Salerno, passa il suo tempo interessandosi di tante, troppe cose. Nulla però è in confronto della sua passione per i videogiochi, quasi insana. Predilige il gioco su PC, il retrogaming, gli RPG e gli strategici, ma non disdegna tutto il resto, ad esclusione dei simulatori di guida che evita neanche fossero debiti.

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