Psychonauts 2 è

Scheda Gioco

Psychonauts 2 è

Piattaforma

Xbox Series X
Genere
Platform
Sviluppatore
Double Fine
Publisher
Xbox Game Studios
Uscita

25 Agosto 2021
PEGI
PEGI 7

Il Nostro Voto

90/100
OTTIMO


Era l’aprile del 2005 quando, sulle allora “teste di serie” di casa Sony e Microsoft, ovvero Playstation 2 e Xbox, spuntò per certi versi in sordina un titolo sviluppato dal talentuosissimo team di Double Fine Productions: Psychonauts. Un gioco che, sin dai primissimi mesi di comparsa sul mercato, riuscì a ritagliarsi una buona fetta dello stesso anche grazie ad un originalissimo design artistico complessivo, unitamente ad una spiccata ibridazione di genere videoludico, vista la mescolanza tra giochi di piattaforma, d’avventura e di ruolo. Non proprio una novità nemmeno all’epoca, ma una scelta sicuramente “anomala” rispetto allo standard. Così come anomalo era, per certi versi, concettualmente il gameplay che, così come si intuisce dal nome, era incentrato sull’uso di poteri psichici da parte del protagonista, Raz, in grado di addentrarsi nella mente dei tanti personaggi del gioco e di esplorarla come se fosse uno stage di Mario. Ebbene, dopo circa sei anni dal suo annuncio e a sedici dal primo capitolo, è giunto nei giorni scorsi sugli scaffali virtuali il secondo capitolo della saga, Psychonauts 2. Un nuovo chapter che riprende in parte la formula del precedente capitolo, seppur introducendo alcune piccole novità ad una formula piuttosto rodata.

Ma bando alle ciance, ecco a voi la recensione del nuovo capitolo della saga, nella sua versione Xbox Series S/X!

Psychonauts 2 è un gioco di piattaforme con visuale in terza persona. Così come il titolo originale, il gioco avrà alla sua faretra diverse caratteristiche che lo porteranno, irrimediabilmente, a “sterzare” dai classici canoni dei platform game puri. Così come accadde nel primo capitolo, anche in questo frangente la “mente” sarà il fulcro visibile ed invisibile delle nostre peripezie. E, allo stesso modo, il secondo capitolo vedrà il ritorno anche del protagonista del primo capitolo della saga, Raz Aquato, nella sua veste di (aspirante) agente degli Psiconauti, sorta di organizzazione che raccoglie al suo interno individui dotati di fortissime capacità psichiche. Nella fattispecie narrativa, le vicende narrate nel secondo capitolo della serie iniziano solo alcuni giorni dopo il rocambolesco primo capitolo della saga, partito con il rapimento di Truman Zanotto, capo dell’agenzia. Per chiunque non avesse giocato il primo capitolo, all’inizio della campagna vi sarà un breve filmato introduttivo che, appunto, svelerà in modo sintetico le vicende occorse. Nel secondo capitolo, al centro delle nuove vicissitudini che vedranno il buon Raz, suo malgrado, coinvolto, oscure trame che mirano proprio a distruggere, persino dall’interno, gli Psiconauti e che sembrano, in qualche modo, correlate ad un malevolo essere, Maligula, di già presente nel precedente capitolo e che già nel passato della stessa agenzia aveva avuto un “ruolo” di primo piano.

psychonauts 2 screen 1

La trama, qui riassunta volutamente in modo “criptico” per non rivelare troppo, sarà come spesso accade per i titoli Double Fine il vero motore dell’azione, in grado di “perturbare” le scelte che concernono la strutturazione degli stage. Ed è bene sottolineare il lavoro esemplare svolto da Schafer & Co.: la campagna, che durerà all’incirca una quindicina di ore, sarà ben strutturata, interessante e anche generosa di colpi di scena ben studiati. Una sequela di eventi coerenti e che sviluppano una linea narrativa con “curve” e “dossi”, ma che tutto sommato fila ed è “sensata”. Una narrazione-fulcro che effettivamente, convoglierà anche nella complessiva caratterizzazione degli stage che, così come nel precedente capitolo della saga, ci vedranno esplorare i meandri psichici di personaggi “particolari”. Tra personalità “frantumate”, oscure o malinconiche, la morfologia degli scenari cambierà radicalmente in base ai presupposti “caratteriali” dei personaggi che il buon Raz si troverà ad esplorare. Un lavoro eccellente e di altissimo livello, non solo artisticamente e concettualmente, ma anche nel concreto gameplay, che ci vedrà sempre misurarci con prove mai uguali. Un lavoro che viene ulteriormente sublimato se si pensa che, dietro alla superficiale leggerezza con cui le vicende sono narrate e i personaggi disegnati, si nasconda la trattazione di temi gravosi come il rimpianto, la disperazione e la rabbia, nel titolo affrontati con la giusta semplicità ma senza scadere in una becera superficialità. In sostanza, la sensazione è che Double Fine abbia voluto interpretare la mente umana, con i suoi angoli bui e luminosi, come un demiurgo in grado di modificare la realtà “interna” di un personaggio, la qual cosa ha ovviamente ripercussioni sul mondo “esterno”: una sorta di viaggio e di scoperta senza velleità pedagogiche ma che, allo stesso tempo, eleva Psychonauts 2 a vette narrative inusitate, non facendo perdere però quella “scanzonata” essenza che aveva di già caratterizzato il primo episodio.

Saltellando tra ricordi e fratture

Naturalmente, un gioco non è solo spessore narrativo: il gameplay alla base di Psychonauts 2 sarà sostanzialmente quello del capitolo originale seppur, come detto in incipit, vi sarà qualche nuovo elemento rispetto al passato. In generale, se volessimo riassumere le meccaniche di gioco in una singola frase, si potrebbe parlare del lavoro di Double Fine come di un gioco di piattaforme dove le meccaniche complessive si adattano alla natura stesse della “mente-livello” che affronteremo. Infatti, per portare a compimento la sua difficile missione, Raz dovrà viaggiare nella mente di diversi personaggi: all’interno della psiche di questi, il nostro alter ego sarà chiamato non soltanto a “saltellare”, ma anche a combattere nemici di varia natura, oltre che risolvere enigmi e puzzle di stampo ambientale che, tendenzialmente, saranno quasi tutti piuttosto diretti ed elementari. Naturalmente, come sottolineato, il fulcro delle meccaniche di gioco sarà inestricabilmente correlato alle potenti facoltà mentali del nostro protagonista che, sin dall’inizio, potrà sparare dei colpi mentali in grado di danneggiare i nemici, oppure spostare o prendere oggetti grazie ad una “mano” proiettata con la mente. Naturalmente, nel corso dell’avvicendarsi dei livelli, il nostro (aspirante) agente mentale salirà man mano di grado all’interno dell’organizzazione, la qual cosa si tradurrà nell’ampliamento e nel potenziamento dei poteri a disposizione ed utilizzabili per affrontare gli stage di gioco (potremo averne quattro contemporaneamente, usabili tramite dorsali e grilletti posteriori). I poteri accessibili, in totale, saranno nove ma, nella concretezza dei fatti, non tutti saranno parimenti utili e si potrà, tranquillamente, saltare a pié pari alcune abilità. Ma naturalmente, Raz potrà contare anche su doti fisiche sopraffine: il nostro eroe, proveniente da una famiglia di circensi, sarà in grado di saltare e di aggrapparsi a diverse sporgenze: il movimento, quindi, all’interno degli stage sarà piuttosto sviluppato sia sull’asse X che sulla Y, traducendosi comunque in una buona varietà di movenze.

psychonauts 2 screen 3

Come detto, non sarà unicamente un saltellio di piattaforma in piattaforma: Raz, infatti, sarà spesso chiamato ad usare le maniere forti per superare nemici che tenteranno di ostacolare il suo cammino. Nonostante sia presente, è bene specificare che l’area dedicata al combattimento non sarà particolarmente sviluppata o elaborata, risultando, a tratti, quasi secondaria nell’economia meccanica del gioco. In generale, i nemici saranno proiezioni “coerenti” delle caratteristiche specifiche della mente che ci troveremo ad esplorare, nel concreto confluendo in un vasto numero, piuttosto diversificato, di avversari che si palesano come manifestazioni di paure, fratture e “contorsioni” psichiche. Avversari che, ognuno singolarmente, dovranno essere affrontati con strategie specifiche ed usando specifici poteri. Se concettualmente ci sono tutti gli elementi per dare il “là” ad un segmento piuttosto elaborato, in realtà i combattimenti di Psychonauts 2 saranno piuttosto semplici e quasi mai impegnativi (eccezion fatta per le boss battle, comunque non difficilissime ma sicuramente divertenti e variegate). Se a questo si aggiunge, però, una certa oggettiva frenesia degli scontri, è lecito attendersi che, nei fatti, le “strategie” salteranno e ben presto ci si abbandonerà ad un più classico “mashing” più o meno casuale. L’intera campagna sarà sostanzialmente divisa in quattro macro-aree di gioco caratterizzate non solo da un peculiare stile artistico, ma anche per nemici ed enigmi che andremo a “vivere”. Naturalmente, ogni area ci offrirà un buon numero di attività generali, tra missioni primarie, secondarie ma anche action extra , come la classica raccolta dei collezionabili che in Psychonauts 2 sarà piuttosto variegata e coinvolgerà tipi diversi di oggetti. Le quattro aree, ad ogni modo, verranno esplorate più e più volte vista anche la necessità, costante o quasi, di tornare “indietro” per necessità di gioco (il cosiddetto backtracking).

Tecnica…mente

Cosa dire da un punto di vista artistico e tecnico? Psychonauts 2 è un “più” a 360°: il complessivo design, assieme alle scelte stilistiche, è pregevole e, per certi versi, strabiliante nella cura del dettaglio e, al contempo, nell’elaborazione di una “trasposizione” coerente in pixel di ansie e paure generiche. Le distorsioni e le irregolarità dei livelli saranno ovviamente l’emanazione diretta dei leitmotiv che governano ed imperano nella mente che ci troveremo ad esplorare. Più tecnicamente, il gioco presenterà una notevole cura dei dettagli (seppur sia possibile notare qualche alternanza qualitativa in quelli ambientali), unitamente alla proposizione di modelli poligonali ben caratterizzati e realizzati.

psychonauts 2 screen 4

Per quanto concerne le prestazioni, su Series X il titolo girerà in modo fluido, permettendo di godere delle peripezie di Raz in 4K a 60 frame al secondo, con tanto di HDR e VRR attivati. Sarà addirittura possibile godere di un frame rate a 120 fps, sacrificando ovviamente (di poco) la risoluzione, che in quel caso scende a 2K. Buone le prestazioni anche sulle “consorelle” Microsoft, così come si evince dai vari test svolti dai maggiori siti di informazione: su Series S, il titolo si attesterà a 1620p sempre a 60 frame, mentre per la “vecchia” generazione, Psychonauts 2 girerà in Full HD a 30 fotogrammi su Xbox One e in 4K e 60 frame su One X (ma senza HDR e VRR). Ultimo ma non tale il comparto audio, parimenti pregevole: nel gioco sarà presente una originale colonna sonora che, così come la strutturazione dei livelli, sarà coerente al mondo di gioco in cui muoveremo i nostri passi, mescolando musica vagamente orchestrale a tracce un po’ più spinte e vicine all’elettronica. Ultimo ma non tale, il doppiaggio completamente in inglese (ma saranno presenti i sottotitoli in italiano) ben realizzato e recitato.

Concludendo…

Psychonauts 2 è una piccola, grande perla: probabilmente, al momento, uno dei massimi rappresentanti del settore e in grado, sicuramente, di divenir “esempio” per le future produzioni. A patto di qualche angolo da smussare (in primis, una certa semplicità complessiva che abbraccia il gameplay in generale), il lavoro realizzato da Double Fine è sicuramente pregevole specialmente da un punto di vista narrativo e artistico, in netta o quasi controtendenza con i trend di mercato volti spesso ad un online forzato e ad una forsennata velocità di esecuzione. Consigliato sia ai veterani del settore, sia e soprattutto a chi non ha mai affrontato un platform.

Il Nostro Verdetto

Psychonauts 2

OTTIMO
Voto: 90 su 100 — OTTIMO
Pro
  • Narrativamente esemplare
  • Artisticamente eccelso
  • Gameplay vario e divertente…
Contro
  • …seppur non senza alcuni limiti
  • Combattimento “secondario”
  • Tendenzialmente facile
Conclusioni

Un’opera narrativamente e artisticamente eccelsa: potrebbe riassumersi così Psychonauts 2 e, sicuramente, l’etichetta non sarebbe completamente “appagante”. L’ultima fatica di Schafer & Co. è un autentico gioiello a 360°, in grado di imporsi nettamente sul settore e di, al contempo, risultare un esempio altrettanto eccelso per le future produzioni. Naturalmente, l’opera non è perfetta ma la perfezione è praticamente dietro l’angolo: ciò ci fa pregustare quello che potrebbe essere un ipotetico terzo capitolo della saga che, con le dovute cautele, potrebbe divenire il “capolavoro” definitivo atto ad innalzare la saga ai livelli dei “grandi” del passato.

Piattaforma
Xbox Series X
Data Recensione
4 settembre 2021
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Donato Marchisiello
Amante dei videogiochi, degli animali e del buon cibo, non rinuncio ai piccoli piaceri ludici e ad una buona compagnia! Anche Online!

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