Agli inizi degli anni 2000, il genere dei Real-time Tactics (RTT) di tipo stealth, riuscì ad imporsi su una buona fetta di mercato PC, grazie al successo delle due saghe simbolo di questo genere, Commandos e Desperados. Ed è proprio quest’ultima saga l’oggetto della nostra odierna disamina: Desperados III, prequel ufficiale dei titoli sviluppati, in precedenza, da Spellbound, uscito da qualche giorno su PC e console PS4 e Xbox One. Sviluppato dallo studio Mimimi Games che, qualche anno fa, è riuscito con successo a “riesumare” il genere degli RTT stealth grazie all’ottimo Shadow Tactics: Blades of the Shogun, Desperados III riprende per molti aspetti il gameplay già proposto dalla prima iterazione della saga, unendole alle collaudate meccaniche dell’opera prima del team tedesco. 

Grazie ad un codice review, relativo alla versione PC, fornitoci dal publisher, abbiamo provato a lungo la longeva campagna proposta dai ragazzi di Mimimi Games.

Il nostro responso? Scopriamolo assieme nella recensione…

Il pistolero, il medico, il cacciatore, la sposa e la sciamana…

Come prima accennato, Desperados III si propone come prequel della saga precedentemente sviluppata da Spellbound. Assumeremo, nuovamente, i panni di John Cooper all’interno di un selvaggio West, più brutale che mai. Ad accompagnarci, questa volta, avremo altri quattro personaggi di cui faremo la conoscenza con lo svolgimento della storia. La trama di gioco si dipana per tre capitoli, caratterizzati da un totale di sedici missioni, dalla durata piuttosto variabile. La longevità, specialmente per un titolo di questo genere, è un valore piuttosto soggettivo: ogni giocatore ha di fatto bisogno dei propri ritmi e tempi per affrontare le complesse missioni proposte da Desperados III, mentre in completisti troveranno pane per i loro denti con i vari badge sbloccabili per ogni scenario. La trama si sviluppa in maniera piuttosto lineare, mettendo in mostra un cast di cinque personaggi giocabili, caratterizzati ottimamente: John Cooper, il protagonista, è il classico pistolero, dotato inoltre di un’impareggiabile abilità nel lancio di coltelli, Doc McCoy, vecchia conoscenza della saga, è un cecchino infallibile – lento ma “inesorabile” – capace di dare supporto alla squadra con le sue siringhe e borse stordenti, capaci di attirare malcapitati nemici, Hector Mendoza, “niu entri” della serie, è un cacciatore di orsi dotato di ascia da boscaiolo e trappole varie, è lento ma assolutamente impareggiabile in termini di forza bruta, Kate O’Hara, la sposa in fuga, è un personaggio alla Aveline di Assassin’s Creed, in grado di ammaliare i nemici e indossare travestimenti, per passare inosservata dalle zone sotto il controllo nemico, infine Isabelle Moreau, una sciamana vodoo che, grazie alla magia del sangue, potrà addirittura controllare le menti dei malcapitati avversari. Dalle atmosfere alla caratterizzazione dei personaggi, Desperados III si è rivelato un titolo piuttosto solido sul fronte narrativo, grazie ad un’avventura story-driven che, nonostante alcune missioni riempitive, si lascia seguire con un certo interesse.

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto

Sul fronte gameplay, impossibile non notare la grandissima influenza del precedente titolo di Mimimi Games, Shadow Tactics. Desperados III riprende pressoché in toto le collaudate meccaniche del precedente titolo, adattandole con cura e maestria alla nuova ambientazione. Dalle prime battute di gameplay, Desperados III cerca in tutti i modi di mettere il giocatore a proprio agio con il mondo di gioco, proponendo esaustivi tutorial che si sviluppano – tramite pergamene – per diversi livelli di gioco. Dopo aver controllato un giovanissimo John Cooper nel primo livello di gioco, e familiarizzato un minimo con le meccaniche di gameplay, entreremo nel vivo dell’azione, apprendendo mano a mano le diverse possibilità offerte dal gioco.  Abbracciando in toto il genere dei Real-time Tactics stealth, Desperados III si presenta con una classifica visuale isometrica, zoomabile a piacimento e ruotabile. Tramite l’utilizzo del solo mouse (anche se diverse hotkeys saranno triggerabili da tastiera) potremo muovere i personaggi nei variegati scenari di gioco evotando, come da tradizione del genere, di allertare guardie o perire sotto i diversi colpi nemici. A questo pro è opportuno ricordare che Desperados III è un titolo che non perdona: anche solo un minimo errore provocherà, anticipatamente, la fine della partita, costringendo il giocatore, di fatto, a salvare spesso tramite quicksaves. La modalità Resa dei conti, importata direttamente da Shadow Tactics, ci verrà in aiuto nelle situazioni che richiedono un minimo di coordinazione tra i membri del gruppo, permettendoci di mettere il gioco in pausa in qualsiasi momento per pianificare con tranquillità le mosse successive. Le mappe di gioco sono molto diverse una dall’altra e, indubbiamente, caratterizzate da una vastità mai vista prima d’ora nel genere, in grado di garantire una libertà mai vista prima d’ora in un RTT. Prendiamo ad esempio una tra le più prime missioni, ambientata nella cittadina di Flagstone, dove ci verranno designati quattro obiettivi affrontabili a piacere, sia nell’ordine che nelle modalità. Diversi suggerimenti ci verranno in aiuto (in maniera simile alle uccisioni degli ultimi due capitoli di Hitman) e potremo sfruttarli per eseguire con successo e in maniera “pulita” gli obiettivi richiesti dal gioco. Desperados III è un titolo difficile (molti scenari nelle fasi avanzate sono una vera spina nel fianco) e, a molti, la stuttura trial and error tipica del genere potrebbe non andare a genio, ma a nostro parere la perfetta caratterizzazione dei personaggi e la struttura multi-livello degli scenari di gioco, rendono il titolo Mimimi Games un vero gioiellino. Ogni scelta, ogni mossa, andrà quindi ponderata, oltre che provata e riprovata… gli impazienti sono avvisati! Il livello di difficoltà si appoggia ad una intelligenza artificiale dei nemici spesso infallibile che, attraverso coni di visuale e varie routine di movimento, ci costringeranno a studiarne spesso gli spostamenti per superare indenni le porzioni di mappa.

Mezzogiorno di fuoco

Desperados III si appoggia al consolidatissimo motore Unity, spesso utilizzato nelle produzioni videoludiche indipendenti per la sua versatilità e scalabilità. Trattandosi di un titolo strategico, il colpo d’occhio è notevole: gli scenari sono incredibilmente curati e “vivi”, spesso particolareggiati in una maniera quasi maniacale. Anche i modelli dei personaggi sono molto buoni, specie se consideriamo che il titolo in questione difficilmente sarà giocato con un livello di zoom elevato. Molto buono anche il comparto sonoro (la musica iniziale nel menu è meravigliosa), caratterizzato da un buon doppiaggio in lingua inglese e da musiche ed effetti sonori di pregevole fattura. Il gioco è stato interamente tradotto in lingua italiana (doppiaggio a parte) e, dal menu, sarà possibile abilitare diversi livelli di sottotitoli.

Concludendo…

Desperados III è un vero e proprio gioiello. Partendo dalle consolidate basi di gameplay di Shadow Tactics, il titolo Mimimi Games entra di diritto nell’olimpo degli RTT stealth, grazie ad un gameplay vario ed estremamente complesso, unito ad una bellezza e varietà degli scenari senza precedenti. Se poi ci aggiungiamo anche un riuscitissimo cast di personaggi principali, impossibile non consigliare Desperados III agli appassionati del genere…

CI PIACE
  • Uno tra gli RTT stealth più curati sul mercato
  • Scenari multi-livello variegati e particolareggiati
  • Ottima caratterizzazione dei cinque protagonisti
  • Longevo e rigiocabile
NON CI PIACE
  • Struttura “trial and error” che potrebbe non andare a genio a tutti
  • A tratti frustrante
Conclusioni

Dopo Shadow Tactics, Mimimi Games ritorna sul mercato videoludico degli RTT stealth con Desperados III. Raccolta l’eredità di Spellbound, il team tedesco è riuscito nell’intento di dare alla luce un titolo complesso, vario ed estremamente appagante nel selvaggio West. Acquisto imprescindibile per gli appassionati del genere.

8.8Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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