Bannermen è un promettente indie strategico tutto nuovo dall’ambientazione fantasy. Molti giocatori, almeno una volta nella propria esperienza videoludica, avranno sicuramente giocato ad un RTS (Real Time Strategy ndr). Gestire eserciti, costruire il proprio regno, espandere il proprio dominio: concetti sicuramente familiari a molti. Il genere ha radici molto profonde ma continua, con il passare degli anni, ad emozionare e catturare un certo interesse. Dune 2, Age of Mythology, Warcraft, Starcraft, Age of Empires,questi sono solo alcuni tra gli esponenti di maggiore spicco del genere. Il titolo in esame è stato sviluppato dalla Pathos Interactive, game studio svedese fondato nel 2015, mentre l’editore del gioco è “2tainment GmbH”, già noto per titoli come Virtual Rides 3 e Crashday Redline Edition. Continuate a leggere per scoprirne di più …

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Tutorial: Vengono illustrate le meccaniche di gioco

Per Valtoria

La trama del gioco è ambientata nel reame di Valtoria, ed è incentrata intorno alle vicende di Lord Berrian. In principio Valtoria era un luogo tranquillo, composto da piccoli feudi governati dai rispettivi signori delle terre. Una minaccia oscura interruppe però improvvisamente la pace: dal nulla si palesò un misterioso esercito di razziatori e banditi, scatenando morte e distruzione. Al loro comando si erse Karthor, un temibile e sanguinario conquistatore. L’ondata distruttiva dell’orda avanzò senza tregua fino a turbare criticamente l’equilibrio di Valtoria. Molti signori, per paura, decisero di piegarsi al servizio dell’invasore ed assecondarlo nell’accrescere il proprio dominio, mentre altri sovrani invece gli tennero testa, formando una resistenza. Sotto il comando di Lord Berrian, riuniti sotto un unico stendardo, i legittimi governanti del reame si prepararono a sferrare la loro controffensiva, fino ad affrontarsi in un’occasione decisiva: la battaglia di Beckron. Lo scontro infuriò, entrambi gli eserciti subirono perdite considerevoli, ma l’orda di Karthor non conosceva fine. Proprio quando l’esito della lotta sembrava volgere al peggio per le file della resistenza, Lord Berrian riuscì infine a farsi strada tra la coltre di nemici ed arrivare al leader avversario. I due, dopo essersi osservati, cominciarono un duello all’ultimo sangue sotto gli occhi atterriti dei due schieramenti. Il prode guerriero riuscì a sopraffare l’avversario e sferrò un colpo mortale con la sua spada, ma, contro ogni previsione, la lama oltrepassò il corpo immateriale dello sfidante. Sorpreso ed allibito Berrian rimase scoperto ed indifeso mentre un illeso Karthor contrattaccò senza esitare infilzandolo con una daga. Berrian cadde a terra esanime, lasciando il proprio esercito terrorizzato e privo di una guida: la ritirata iniziò ancora prima che venisse annunciata. Karthor decise quindi di lasciare il campo, designando ai suoi uomini il compito di trucidare eventuali superstiti. Forse, però, non tutto era perduto: Berrian infatti era sopravvissuto, mentre la guerra era appena iniziata…

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Berrian: Lord Berrian affronta Karthor in duello.

Edifica ed annienta

Bannermen, come già annunciato nella prefazione, è un RTS con ambientazione fantasy. La visuale è dall’alto, a volo d’uccello, mentre l’interfaccia di gioco consente l’uso del mouse e della tastiera. Il gioco si articola in sessioni distinte: ciascuna caratterizzata da una mappa differente. Fondamentalmente lo scopo di ognuna consiste nel: raccogliere risorse, fondare un esercito e distruggere il regno avversario.
Immancabile per un gioco di questo genere la raccolta delle risorse che in questo caso è estremamente basilare dato che ne esistono unicamente di due tipi: legno ed oro. Entrambe possono essere raccolte da alcuni giacimenti esauribili sparsi per le mappe grazie ovviamente agli immancabili lavoratori: per la raccolta del legno fino ad un massimo di dieci, mentre per la raccolta dell’oro il limite si ferma a cinque. Le risorse così accumulate hanno molteplici scopi abbastanza standard: costruire nuove strutture, arruolare guerrieri ed ottenere potenziamenti.

Le strutture sono una componente importante del gioco: hanno diverse funzionalità e sono necessarie per accrescere la vastità del proprio regno, ed includono: La base di raccolta dove vengono accumulate le risorse ed anche il posto dove è possibile assumere nuovi lavoratori e mastini; le case, che permettono di aumentare la capacità massima della popolazione; il trono dell’eroe, che è designato alla creazione degli eroi unici; la struttura del fabbro, utile per sviluppare potenziamenti di armature, armi da mischia ed armi a distanza; il campo d’addestramento, che dà accesso ad arcieri e spadaccini, oltre a sviluppare i loro potenziamenti; la torre per arcieri, che permette di ospitarne fino a quattro per di colpire il nemico dall’alto; il tempio – è una costruzione posizionabile unicamente in determinate zone che conferisce poteri divini differenti a secondo della mappa; l’officina, che consente di costruire catapulte e reclutare galeotti; la corte del re è il luogo dove arruolare lancieri e cavalieri in armatura pesante; infine l’accademia dove è possibile conseguire la formazione dei clerici.

Armate per tutti i gusti

La composizione dell’esercito è un altro aspetto fondamentale di Bannermen. I guerrieri a nostra disposizione si suddividono in quattro macro tipologie: da mischia, a distanza, con abilità speciali ed infine gli eroi. I combattenti all’arma bianca sono principalmente spadaccini e cavalieri: i loro attacchi hanno un raggio limitato al corpo a corpo. I secondi sono rappresentati da arcieri e lancieri che hanno un raggio di azione elevato, ma a breve distanza risultano meno efficaci. Il terzo gruppo racchiude galeotti e clerici, unità incentrate sulle proprie abilità peculiari, mentre gli eroi, infine, sono personaggi eccezionali. Questi posseggono dei parametri variabili ed un sistema di potenziamento di abilità: uccidendo nemici accumulano esperienza, salendo quindi di livello ed aumentando il loro potere. Inoltre ciascuno è dotato di quattro abilità speciali completamente differenti il cui utilizzo è limitato da un cooldown. Alcuni esempi di eroi leggendari sono i leader degli schieramenti: Berrian e Karthor.

In singolo o in multiplayer?

Bannermen offre molteplici modalità di gioco diverse suddivise tra singleplayer e multiplayer. Si parte con l’immancabile tutorial, durante il quale vengono spiegate le meccaniche base del gioco: ideale per chi non avesse già familiarità con il genere RTS.
La Campagna è per il giocatore singolo e narra ovviamente le vicende di Lord Berrian avvenute in seguito alla battaglia di Beckron. Il giocatore prenderà le redini dell’esercito della resistenza dopo la sconfitta contro Karthor, alla ricerca di nuovi e potenti alleati per sconfiggere l’invasore.
La Schermaglia, sempre prerogativa del gioco in solitaria, permette di creare e personalizzare una singola battaglia modificando la mappa, numero di alleati, nemici, ripartizione delle squadre.
Il sistema Ranked permette di giocare online contro avversari umani utilizzando una graduatoria basata su punteggio che determina il rango del giocatore: vincendo o perdendo partite il rango varia di conseguenza e permette di scalare posizioni.
La modalità Unranked è per chi invece volesse allenarsi o giocare per divertimento, dato che è priva di punteggio, ma permette ugualmente di affrontare altri giocatori in carne ed ossa.
Completano la schiera le partite personalizzate, partite chiuse che consentono di affrontare amici online e di scegliere gli elementi caratterizzanti la sessione.

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Campagna 1: L’esercito di Lord Berrian in prossimità di un portale nemico.

Concludendo…

In conclusione Bannermen è un RTS apprezzabile e divertente. Non fa della sua forza l’innovazione, ma si concentra sugli elementi tradizionali del genere, anche se molti aspetti del gioco possono vantare una varietà più marcata rispetto alla media. Possiede una vasta scelta di modalità anche multiplayer che lo rende molto appetibile per gli aficionados del genere: dal giocatore casual al player competitivo. L’interfaccia è estremamente user-friendly, mentre le meccaniche sono subito chiare e comprensibili. L’ambientazione fantasy fornisce infine un ottimo contorno per l’avvincente campagna principale.

CI PIACE
  • Gameplay altamente caratteristico.
  • Meccaniche semplici ma ben sviluppate.
  • Ambientazione curata.
NON CI PIACE
  • Poca varietà di strutture e soldati.
  • Trama poco innovativa.
  • IA dei nemici molto elementare
Conclusioni

Bannermen è un RTS piacevole senza troppe pretese. Non fa della sua forza l’innovazione, ma si concentra sugli elementi tradizionali del genere, anche se su alcuni aspetti ci sarebbe margine di miglioramento. Possiede una grafica decente ed offre una vasta scelta di modalità, tra cui il multiplayer, che ne aumentano la longevità, e lo rende adatto per gli aficionados del genere: dal giocatore casual al player competitivo.

7.5Cyberludus.com
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Nato a Reggio Calabria nel 1997, si appassiona fin dall’età di sei anni ai videogiochi. Nonostante le sue prime esperienze videoludiche fossero principalmente al computer, dopo qualche anno riesce nell’impresa di farsi regalare una Xbox: Halo e Fable saranno i due titoli preferiti, come del resto le loro rispettive serie. A dodici anni scoprirà la sua passione per la Nintendo e da questa nascerà un grandissimo amore per i suoi titoli più famosi e gli immancabili JRPG. Al momento studia Giornalismo, con la speranza di poter scrivere dei suoi amati videogame anche in futuro.

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