Alla ricerca del “Santo Graal” dei luna park


La creazione di strabilianti attrazioni e la progettazione del parco dei divertimenti migliore al mondo è l’obbiettivo di tanti videogiocatori che, da quasi 20 anni, si appassionano al genere Park Tycoon. Fin dal primo Rollercoaster Tycoon, uscito nel 1999, il mondo dei gestionali riguardanti questo magico universo sembrava non potersi più arrestare, complici anche le successive uscite di Rollercoaster Tycoon 2 e il gran successo del terzo capitolo targato Frontier Developments.

E poi? Tantissime delusioni. Sono stati in tanti a fallire nell’impresa, primo fra tutti il quarto capitolo del brand, Rollercoaster Tycoon World e, per citarne un altro, l’insipido Parkitect, giochi privi di quella sensazione di solidità e divertimento che caratterizzava i precedenti capitoli.
Un nuovo giorno è arrivato, e i ragazzi di Frontier Developments si sono rimessi in discussione con Planet Coaster, un titolo che, fin dalla sua prima apparizione, ha stupito e incuriosito milioni di appassionati.

Riuscirà il gioco a riportare questo genere ai vecchi fasti o sarà un flop totale?

Costruisci ciò che vuoi

Planet Coaster punta tutto su due fattori: un editor per la creazione di migliaia di contenuti e una solidità grafica mai vista prima nel genere. Le potenzialità del primo fattore, ve lo anticipiamo, ci hanno strabiliato, grazie alle centinaia di “blocchi” utilizzabili per progettare negozi, attrazioni e tutto ciò che vi passa per la mente. Ci troveremo a costruire enormi castelli medievali per poi passare a panorami pirateschi o del vecchio west con un semplice click. Premettiamo anche che per “blocchi” intendiamo oggetti meccanizzati in grado di eseguire azioni in loop: avremo quindi pirati che sparano da accovacciati, filibustieri che ricaricano e si alzano in piedi ed altri ancora che si nascondono, oggetti semplici ma di notevole impatto che renderanno “vivo” il nostro luna park.
Vale la pena soffermarsi sull’editor di gioco perché rappresenta un notevole passo in avanti nel panorama di genere. Una vera “novità” che permette ai giocatori di dare sfogo all’immaginazione, e che esalta quella sensazione di totale libertà sostanzialmente assente in altri titoli di genere, alimentata dalla possibilità di rendere – finalmente – davvero unico il nostro parco dei divertimenti.

Perché puntare tanto sull’editor?

Semplice, tutte le vostre migliori creazioni potranno poi essere pubblicate sullo Steam Workshop o, nel caso non foste grandi architetti, avrete facoltà di scaricare comodamente i contenuti creati dagli altri utenti.

L’altro elemento che Frontier Developments ha valuto sviluppare all’ennesima potenza è stato il comparto grafico, studiato per rendere un’accozzaglia di roba posizionata qua e là un vero capolavoro di design ludico. L’impatto visivo è uno dei migliori mai visti finora in questa tipologia di gestionali, con riflessi e ombreggiature frutto di un lavoro minuzioso e di notevole fattura.

Planet Coaster

La fantasia al primo posto

Prima di armarci di creatività – e tanta pazienza – per la progettazione del parco, dovremo creare l’alter ego digitale che ci rappresenterà nel mondo di Planet Coaster. L’editor del personaggio offre un’ampia rosa di possibilità di personalizzazione, sebbene si tratti di una componente di scarsa importanza, visto e considerato che non ci servirà a molto (almeno inizialmente).

Le modalità presenti all’interno del videogioco sono essenzialmente tre: Carriera, Sandobox e Sfida.
Nella prima modalità verremo chiamati – come da tradizione di genere – a gestire e ampliare un parco già costruito, per raggiungere determinati obbiettivi. In Sandbox potremo invece edificare tutto ciò che vorremo con un budget illimitato, in piena libertà. A chiudere abbiamo la modalità Sfida, sostanzialmente un mix delle due precedenti: avremo un conto limitato e con esso dovremo costruire un luna park da zero. Completano il menù di gioco una sezione dedicata ai propri parchi ed ai video tutorial.

Una volta avviata una qualsiasi modalità, potrete gestire ogni aspetto del parco utilizzando l’interfaccia utente posta nella parte bassa dello schermo. Da sinistra verso destra, la prima sezione è quella relativa al Park Management (gestione parco) che vi offrirà qualsivoglia grafico o informazione riguardante le entrate e le uscite del parco giochi, la felicità dei visitatori, lo staff, le ricerche disponibili e le campagne pubblicitarie. Sarà ovviamente presente un menù dedicato alle costruzioni, diviso tra montagne russe, vie di trasporto, giostre, negozi, oggetti ornamentali e strutture. Le ultime due sezioni sono dedicate alle vie di comunicazione (strade, sentieri e colonne d’attesa) e agli strumenti per le modifiche del terreno e delle acque.

 

Il solo posizionamento delle attrazioni, però, non vi garantirà un afflusso sempre costante di turisti nel vostro parco, per il semplice fatto che più una struttura è decorata, più è probabile che con essa possiate catturare l’attenzione dei visitatori. È quindi consigliabile, una volta posizionato l’edificio, abbellirlo e decorarlo secondo il vostro gusto. Per conoscere l’indice di gradimento delle vostre costruzioni (e quindi anche il livello di “bellezza” che varia dallo 0% al 100%), vi basterà cliccare sull’attrazione e avrete a disposizione un’ottima tabella riassuntiva con le informazioni più importanti. Potrete inoltre modificare molti altri parametri delle attrazioni, come il carico di ogni carrozza, il livello minimo per poterla avviare, le varie temporizzazioni e persino inserire colonne sonore personalizzate in ogni vostra giostra, semplicemente caricandole in una determinata cartella di gioco.

Ogni elemento dello scenario è totalmente indipendente e può essere unito ad altri senza causare errori di compenetrazione. E se anche questo non bastasse, l’orientamento dei vari oggetti può essere modificato su tutti gli assi, ruotato, inclinato e sollevato nel giro di poche digitazioni.

Planet Coaster

A livello tecnico… una montagna russa…

Emulando i movimenti dei migliori ottovolanti, Planet Coaster alterna contenuti di altissima fattura a errori grossolani che fanno “precipitare” il titolo a livello tecnico.
Se da una parte il motore grafico ci ha più che soddisfatto, dall’altra la telecamera è stata davvero una spina nel fianco.

Più nello specifico, come già sottolineato, Planet Coaster ci ha deliziato con una grafica ottima e divertente, ben realizzata e con una buona qualità delle texture e delle animazioni. I colori sono splendidi e variano molto bene in base alle ombre, rendendo il nostro parco un vero spettacolo per gli occhi. Peccato però rovinare il tutto con una telecamera che molto spesso si compenetra con il terreno e che non risponde in modo ottimale ai comandi. Vi ci vorrà parecchio prima di poterla gestire al meglio e, in ogni caso, il problema non sparirà mai.

L’ottimizzazione del titolo è molto buona, con nessun calo eclatante nel frame rate, anche quando saranno in migliaia i turisti a visitare il nostro parco. Ci preoccupava molto quest’ultimo punto, visto e considerato che si tratta di un problema che colpisce molti gestionali, specialmente nelle fasi avanzate del gioco.

L’HUD non ci ha fatto gridare al miracolo: sebbene l’interfaccia sia molto pulita, risulta scomoda la collocazione della barra degli strumenti che, una volta aperta, copre gran parte dello schermo. Le dimensioni dei testi, davvero minime per essere lette, sono – per fortuna – modificabili nelle impostazioni.

Eccezion fatta per il primo – lunghissimo – caricamento, i seguenti ci sono sembrati davvero molto brevi, se non addirittura istantanei.

Condisce il tutto una colonna sonora che accompagna egregiamente le vostre azioni, senza stancare l’orecchio e, soprattutto, senza sovrastare gli effetti sonori – di ottima qualità – provenienti dal luna park.

Planet Coaster

Concludendo…

Siamo davanti al gestionale dei parchi divertimenti per eccellenza? Secondo noi ancora no, ma ora siamo certi di poterci arrivare, un giorno. I Frontier Developments sono sulla strada giusta e, nonostante i grossolani problemi a livello tecnico da correggere assolutamente, possiamo affermare che Planet Coaster poggia su colonne ben solide e conta già su una community sempre in fermento e desiderosa di mostrare al mondo le proprie costruzioni.

Considerando il prezzo, che si aggira intorno ai 37,99€, e l’assenza del supporto alla lingua italiana (speriamo in una traduzione dagli sviluppatori o da traduttori amatoriali sullo Steam Workshop), forse il titolo non è del tutto meritevole di un acquisto al day one. Nel caso incappiate però in uno sconto significativo – tenendo a mente le promesse degli sviluppatori a proposito di aggiornamenti costanti – forse Planet Coaster potrebbe rivelarsi, anche allo stato attuale, il titolo giusto per voi.

CI PIACE

– Supporto completo allo Steam Workshop

– Divertente e bello da vedere

– Editor dalle potenzialità infinite

NON CI PIACE

– Camera di gioco con parecchi problemi

– Prezzo eccessivo al momento

– Lingua italiana non supportata

Conclusioni

Prenderlo o non prenderlo? Il nostro consiglio è quello di attendere che Planet Coaster cresca. Il titolo è parso già valido, ma risulta “scomodo” in alcune circostanze. Gli sviluppatori stanno lavorando per potenziare e concedere ai videogiocatori nuovi mezzi atti a impreziosire ancora di più questo titolo, cosa che ci fa ben sperare per il futuro e sopratutto per le sorti di una community davvero piena di fantasia.

6.7Cyberludus.com
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Appassionato di strategici e gestionali da ancora prima fosse scoperto il fuoco, nella vita lavoro nel vastissimo mondo dell'elettronica, leggermente più piccolo dell'universo di No Man's Sky. La mia droga? Oltre ovviamente ad ogni contenuto videoludico, qualsiasi tipo di sport. Il mio sogno? Trovare IL videogioco più brutto del mondo.

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