Più grosso, più violento, più DLC… it’s Mortal Kombat XL babyyyy!

Dopo gli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno, che gli hanno valso l’ambito titolo di “miglior picchiaduro del 2015”, Mortal Kombat X si ripresenta sul mercato come Mortal Kombat XL, una versione estesa contenente il gioco originale con l’aggiunta di tutti i DLC e le patch finora rilasciate, oltre all’atteso Kombat Pack 2, che va ad arricchire l’offerta mazzuolatoria del titolo NetherRealm con quattro nuovi lottatori e segna il ritorno delle Stage Fatality. Per non deludere tutti i fan di Johnny Cage e colleghi, Warner Bros. offre l’aggiornamento a XL con tre formule di prezzo crescente (da 19,99 a 59,99 euro) dedicate tanto ai neofiti, quanto ai possessori del gioco base più eventuali DLC.

La domanda, a questo punto, è la solita: vale la pena di spenderci i nostri sudati talleri?

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Same Koncept, new Kharacters

Nel caso abbiate speso – come il sottoscritto – tonnellate di ore sul gioco originale e siate in possesso di tutti i DLC finora rilasciati – compreso l’ “irrinunciabile” Brazilian Pack – questa nuova edizione non vi sconvolgerà certo con vagonate di novità, dato che l’unica variazione di rilievo consiste, di fatto, nella presenza del succitato Kombat Pack 2. Onde evitare quindi di risultare ripetitivi, vi rimandiamo alla nostra recensione del gioco vanilla per tutti gli approfondimenti sulle qualità dell’esordio next gen dello storico brand di NetherRealm.

Per quanto riguarda il nuovo pacchetto, invece, cominciamo parlando dei nuovi personaggi disponibili e, più precisamente, da quell’amabile briccone umidiccio dello Xenomorfo. L’Alien presenta uno stile di combattimento piuttosto lento e difficile da apprendere, forte di un paio di estremità affilate che rimandano molto al compianto Baraka. I tre stili disponibili, e le variazioni estetiche ad essi associate, corrispondono alle incarnazioni cinematografiche più famose dello Xenomorfo, mentre le fatality – clamorosamente cruente – deliziano i fan con un apprezzatissimo cameo della regina Alien.

Meno appagante dal punto di vista del gameplay è il torreggiante Jedidiah Sawyer, in arte Leatherface, che risulta incredibilmente legnoso e impacciato – in maniera del tutto simile al personaggio di Jason -, sebbene i pattern d’attacco legati all’utilizzo della motosega siano, senza mezzi termini, una figata col botto.

Il flautolento Bo’ Rai Cho, a dispetto della pancia da bevitore di birra da discount, si dimostra invece una gradevole aggiunta, grazie ad una manegevolezza e agilità sorprendenti. Il personaggio, oltretutto, era uno dei combattenti che apparivano nella storia ma non nel roster effettivamente giocabile.

Il vero pezzo forte del Kombat Pack 2 è però Tri Borg, una macchina da guerra che omaggia i vecchi personaggi cibernetici come Sektor e Cyrax, e li riporta in vita grazie ai suoi non tre, ma addirittura quattro stili di combattimento, che lo rendono ufficialmente il personaggio più versatile del gioco.

Resta ancora oscuro il destino di personaggi come Baraka, Sindel e Rain: questi combattenti, seppur affrontabili durante la main story del gioco, non sono ancora – purtroppo – presenti nel roster di Mortal Kombat XL. Non escludiamo che i personaggi in questione possano essere introdotti in un ipotetico Mortal Kombat XXL con il Kombat Pack 3, uno scenario che, visti i precedenti, ci sembra tutt’altro che improbabile.

Come anticipato, Mortal Kombat XL segna il ritorno delle stage fatality (tecniche che consistono nel finire l’avversario utilizzando l’arena di gioco come arma impropria) con tre nuovi scenari: Il Covo, Il campo dei rifugiati e The Pit, quest’ultima rivisitazione di uno stage storico della saga. Finito il secondo round, tramite la pressione di una precisa serie di tasti, si potrà concludere lo scontro utilizzando in modo poco ortodosso vari elementi elementi dello scenario.

Tutto molto bello, peccato che le stage fatality siano solo tre e la sensazione di deja vu si palesi dopo pochi scontri. È probabile che, nel prossimo futuro, altri stage vengano dotati di questa mirabile funzione, ma purtroppo NetherRealm non ha ancora offerto conferme in tal senso.

 

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Un esempio di stage fatality. Le teste sullo sfondo sono di chi si occupava della versione PC di Mortal Kombat X

Per chi bazzicava già su Mortal Kombat X, siamo felici di confermarvi che Mortal Kombat XL comprende tutte le patch di ribilanciamento dei personaggi.

Tranquilli quindi: le combo infinite di Ermac non torneranno.

Koncludendo…

Mortal Kombat XL rappresenta un’ottima occasione per recuperare uno dei migliori picchiaduro degli ultimi anni. Ai giocatori è lasciata la massima libertà di acquisto, con la possibilità di comprare sia il pacchetto completo che i singoli DLC, pertanto ci sentiamo di considerare l’offerta di Mortal Kombat XL assolutamente equilibrata, specialmente nel caso non abbiate ancora provato l’ultimo capitolo del picchiaduro NetherRealm. Per il resto, le novità introdotte risultano ottime e vanno ad arricchire un gioco già di per sé completo, ora dotato di una buona dose di personaggi, un gameplay profondo e di una realizzazione tecnica notevole. Consigliato.

CI PIACE

-Tutti i contenuti rilasciati ad oggi in un solo pacchetto.

-I nuovi personaggi arricchiscono un gameplay solido e sempre in forma.

-Realizzazione tecnica spettacolare.

NON CI PIACE

-Si potevano aggiungere più stage fatality.

-Non arriverà su PC.

Conclusioni

Mortal Kombat XL è la versione definitiva del decimo capitolo della saga, contenente tutti i contenuti usciti ad oggi più le novità del Kombat Pack 2. Se non avete avuto modo di recuperare il gioco originale, questa è la volta buona.

8.5Cyberludus.com
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