I “ritardatari” di Level-5

Sul fronte vendite e popolarità, la portatile di casa Nintendo continua a mantenere il suo primato su tutto il globo terracqueo. Il Nintendo 3DS oltre ad essere contornato da esclusive di spessore, capaci di riportare in auge il concetto di console da gioco portatile, è riuscito nell’intento di unire diverse fasce di età. Tra titoli first party del calibro di Zelda, Mario e Pokémon, abbiamo osservato il consolidarsi del solido rapporto che unisce Level-5 e Nintendo: la software house giapponese nel corso degli anni è riuscita nell’intento di regalarci perle indiscusse come i vari Professor Layton, il meraviglioso Ni No Kuni fino al più recente Fantasy Life. Quest’oggi tuttavia siamo qui per raccontarvi l’incredibile storia di Inazuma Eleven, titolo alquanto particolare e capace di miscelare due mondi ben differenti: i JRPG ed il calcio. Arrivato in Europa nel 2011, il titolo riscosse un inaspettato successo: da esso ne furono tratti vari seguiti oltre a manga, anime e spin off (su console casalinghe). Con l’avvento della nuova generazione di console Nintendo, Level-5 ha così deciso di compiere un importante step nel processo evolutivo della sua “creatura”, portando nelle nostre case Inazuma Eleven GO. Nuova serie, nuovi personaggi e alcune meccaniche aggiuntive ed ad un anno di distanza il tanto atteso sequel: Inazuma Eleven GO: Chrono Stone. Basteranno le nuove meccaniche e gli interessanti spunti proposti dalla trama, a consolidare la serie Level-5 nell’olimpo degli rpg della grande N? Scopriamolo insieme in questa review…

Mi chiamo Arion Sherwind e voglio salvare il calcio

Sono oramai passati tre mesi dalla fine del Cammino Imperiale, il torneo – successore spirituale del Football Frontier – che ha visto contrapporsi le migliori scuole del paese. Arion Sherwind – il protagonista della serie GO – ritorna alla Raimon Jr. High dopo la meritata pausa estiva, trovandola cambiata nettamente. Il calcio sembra essere stato completamente “sradicato” dalla Raimon, così come i compagni di squadra di Arion che non ricordano nulla della loro esperienza calcistica. A questo punto si palesa davanti ad Arion un particolare individuo di nome Alpha, membro di una mega-corporazione chiamata El Dorado che ha lo scopo di eliminare ogni traccia di calcio dal pianeta alterando gli eventi del passato. Da questo in poi la trama di Inazuma Eleven GO: Chrono Stone si svolgerà in maniera piuttosto intricata, tra mega corporazioni criminali, viaggi nel tempo ed universi paralleli. Inazuma Eleven GO: Chrono Stone rappresenta un netto cambio di direzione – sul lato trama – rispetto ai precedenti capitoli. Abbandonare le tematiche calcistiche maggiormente realistiche a discapito di una narrativa tranquillamente definibile “assurda” è stata sicuramente una mossa azzardata da parte di Level-5, che farà storcere il naso a non pochi fan della serie. In ogni caso – durante la nostra prova – abbiamo trovato la trama piuttosto fresca ed innovativa vista la sua applicazione su un titolo a tema calcistico. A livello di longevità per raggiungere il finale vi serviranno circa una trentina di ore a cui potremo aggiungere diverse ore aggiuntive atte al reclutamento dei giocatori sparsi per il mondo di gioco, anche se – come nei capitoli precedenti – l’end game è forse ancora troppo debole.

Spiriti guerrieri, armature e Miximax…il calcio è strano Beppe!

Il gameplay base di Inazuma Eleven GO: Chrono Stone non ha subito grosse modifiche rispetto a quello degli anni precedenti. Il gioco si pone come il solito jrpg calcistico caratterizzato da un “combat-system” (se così lo si può definire) in semi real-time. Quando incorreremo in sfide o partite di calcio, prenderemo il controllo della nostra squadra costituita sia da giocatori collegati alla storyline che reclutati tramite sub quest. Ogni giocatore – suddiviso per ruolo – presenta una propria scheda statistiche in puro stile rpg: oltre al livello, sarà possibile visualizzare decine di valori come dribbling,tiro, tecnica, ecc. ma anche tecniche – offensive, difensive e di tiro – spiriti guerrieri e miximax, la vera novità di questa edizione. Le partite in Inazuma Eleven GO: Chrono Stone saranno giocabili solamente grazie al touch screen. Grazie allo stilo potremo creare traiettorie personalizzate per ogni giocatore, dandoci la possibilità di utilizzare le tecniche una volta arrivati a contatto con avversari o in fase di tiro davanti alla porta. In questo capitolo ritroveremo gli Spiriti Guerrieri, vere e proprie evocazioni che aumenteranno esponenzialmente le statistiche dei nostri giocatori permettendogli inoltre di usare tecniche decisamente più potenti. In aggiunta – nella versione Chrono Stone – sarà possibile sfruttare la versione armatura degli Spiriti Guerrieri, decisamente meno duratura ma capace di aumentare ancor più le statistiche dei nostri giocatori. Parlando invece dei precedentemente citati Miximax – vera e propria novità di Inazuma Eleven GO: Chrono Stone – essi sono delle vere e proprie fusioni tra giocatori e personaggi storici che incontreremo durante l’avventura principale. I giocatori tramite Miximax cambieranno sia a livello estetico che tecnico, e disporranno non solo di abilità speciali esclusive ma anche di esponenziali aumenti nelle statistiche.

In Inazuma Eleven GO: Chrono Stone sono state revisionate le meccaniche di dribbling e parata: ad ogni scontro diretto con gli avversari, oltre a poter utilizzare tecniche speciali, potremo scegliere di poter saltare l’avversario verso destra o verso sinistra; per il discorso parate, è stato introdotta una barra di stordimento che si riempirà gradualmente ad un tiro subito, ed una volta riempita renderà il portiere incapace di bloccare ogni pallone in arrivo per un breve lasso di tempo.

Grafica e sonoro

Dal punto di vista estetico Inazuma Eleven GO: Chrono Stone ripropone sostanzialmente il medesimo engine già apprezzato nel precedente episodio della serie GO. Il motore 3D, è fluido e dettagliato, capace di riproporre nel migliore dei modi lo stile anime tipico della serie. Anche gli intermezzi video – sia quelli prelevati dalla serie televisiva che quelli sfruttanti l’engine del titolo – sono stati ottimamente relizzati dal team giapponese e risultano davvero piacevoli da vedere. Ottimo lavoro anche sul fronte sonoro: il doppiaggio in italiano – con le voci ufficiali dell’anime – e la soundtrack sono di eccellente fattura e dimostrano che, nonostante l’eccessivo ritardo delle edizioni europee rispetto a quelle orientali, il lavoro di localizzazione svolto è davvero ottimo.

Concludendo?

Inazuma Eleven GO: Chrono Stone riparte dall’ottima base del precedente capitolo esclusivo 3DS e si cataloga come un ottimo jrpg dalle meccaniche sempre più varie e divertenti. il titolo è facile – forse anche troppo – ma tutti i giocatori appassionati della serie troveranno sicuramente in Chrono Stone uno tra i più riusciti capitoli a patto di riuscire a digerire al meglio l’eccessiva “fantasia” della trama di gioco.

CI PIACE

– Nuove meccaniche di gameplay che aggiungono varietà alla formula di gioco originalen- Viaggi nel tempon- Longevo

NON CI PIACE

– Troppo semplicen- Tre anni…TRE ANNI DI ATTESA!n- Narrativamente forse troppo “stravagante”

Conclusioni

Il più riuscito capitolo della serie in ambito di gameplay

8.5Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.