Una grande paura aleggiava nella giornata di ieri in rete, a causa della pubblicazione dei termini di utilizzo di Playstation 4 per l’Europa, dove si leggeva che “il software è dato in licenza, non venduto, il che significa che acquisite il diritto di utilizzare il software come descritto in questi termini, ma non quello di proprietà del software stesso. Se non aderite a questi termini, possiamo terminare la Licenza, il che significa che non avrete più diritto di utilizzare il software. Non dovete rivendere né i software su disco né quelli in download, se non espressamente autorizzati da noi e – se il publisher è un’altra compagnia – anche da loro.” Provate a immaginare il subbuglio creatosi in pochi minuti, soprattutto dopo le promesse di Sony nei mesi scorsi. Per fortuna, il colosso nipponico ha subito smentito la cosa, chiarendo nuovamente e una volta per tutte che “Come annunciato da SCE durante l’E3, i consumatori saranno in grado di vendere o condividere i loro prodotti su disco per PlayStation 4.” Lo stesso Shuhei Yoshida ha detto la sua su Twitter ai suoi fan: “se siete preoccupati dai nostri nuovi Termini di Servizio per l’Europa, confermiamo che potrete vendere o condividere i vostri giochi su disco per PS4, anche in Europa.”
Insomma, ennesima crisi scongiurata, anche se probabilmente essere come San Tommaso non è poi cosi sbagliato. Scopriremo molto presto la verità.

