PLAYING THE GAME: Videogiochi indipendenti in dialogo con arti e culture

La seconda edizione si svolgerà a Milano, sabato 26 e domenica 27 ottobre 2013. Protagonisti dell’evento saranno i progetti Bosch Art Game, Brush Chronicles e Will Love Tear Us Apart, che saranno proposti al pubblico attraverso postazioni di gioco liberamente fruibili, e un programma di presentazioni ufficiali con la partecipazione degli stessi sviluppatori. Sarà inoltre presentato dall’autore Luca Papale il libro Estetica dei videogiochi. Percorsi, evoluzioni, ibridazioni.

Bosch Art Game

La Fondazione Jheronimus Bosch 500 ha indetto un concorso internazionale per la realizzazione di videogiochi ispirati all’immaginario del pittore olandese Jheronimus Bosch, popolato da creature grottesche e demoni, allegorie della follia dell’umanità, del male e delle sue tentazioni. Durante i due giorni della manifestazione sarà possibile provare i prototipi dei sei videogiochi finalisti, incluso quello vincitore il cui futuro sviluppo sarà finanziato dalla Fondazione stessa: The Triptych Game (Brian S. Chung & GJ Lee; Jersey City, Stati Uniti), Demons’ Revenge (Espada Y Santacruz Studio; Madrid, Spagna), Everyman (Tjupakabra; Amstelveen, Olanda), Zwan (Urustar; Genova, Italia), Cave! Cave! Deus Videt (We Are Muesli; Milano, Italia) e They Are (Yoctobit; Madrid, Spagna). All’evento parteciperà, inoltre, Iris Peters, coordinatrice del progetto Bosch Art Game e di Digitale Werkplaats’s-Hertogenbosch, piattaforma dedicata al supporto e la ricerca dell’arte digitale.

Brush Chronicles

Wannabe-Studios è un giovane gruppo di sviluppatori indipendenti nato nel 2012 a Reggio Emilia (Italia). Il loro primo progetto, Brush Chronicles, consiste nella creazione di un videogioco ambientato all’interno delle più famose opere pittoriche della storia dell’arte. Pensato come un prodotto di "edutainment", il gioco si rivolge al pubblico dei ragazzi delle scuole secondarie. La trasposizione in un ambiente tridimensionale interattivo de La persistenza della memoria (1931) del pittore spagnolo Salvador Dalì, uno dei massimi esponenti del Surrealismo, è stato il primo passo intrapreso verso la realizzazione di questo ambizioso progetto.

Will Love Tear Us Apart

Il celebre brano della band post-punk inglese Joy Division è diventato un videogioco ad alto contenuto artistico ad opera dello studio indipendente maltese Mighty Box Games. Pubblicato nel Maggio 2013, il progetto è stato finanziato da Malta Arts Fund e presentato ad Ars Electronica 2013, ottenendo inoltre una nomination al Festival du Nouveau Cinéma di Montreal. Del gioco hanno parlato le principali testate musicali mondiali (Rolling Stone US, Spin, Complex) così come i blog videoludici Kill Screen, Kotaku e Polygon. Secondo Repubblica.it il gioco è "difficile, affascinante, misterioso, psicologico, triste, scuro, non è un gioco, in fin dei conti". Costantino Oliva, Assistant Lecturer presso l’Institute of Digital Games dell’Università di Malta e Project Manager di Mighty Box Games, illustrerà le finalità del progetto e dettagli inediti sulla realizzazione, fino al feedback ricevuto e al dibattito che ne è scaturito.

Ingresso gratuito!

Giorni e orari d’apertura: sabato 26 ottobre, 19:30-22:00; domenica 27 ottobre, 16:30-22:00

Sito web – E-mail: playingfestival@gmail.com – Twitter: @playingfestival

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Redazione
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